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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 916 - lunedì 23 aprile 2007

Sommario
- Al lavoro per prevenire crisi siccità
- Bresso: l'esempio francese per una politica al femminile
- Rifiuti: Osservatorio Cnel
- Federalismo fiscale; Lanzillotta: serve definizione costi e fabbisogni
- Dati Istat ed Eurostat su spesa pubblica
- Illy-Lanzillotta: dialogo su Euroregione e Commissione paritetica

+T -T
Rifiuti: Osservatorio Cnel

(regioni.it) Cresce la produzione dei rifiuti in Italia, ma diminuisce il ricorso alla discarica e il recupero. I differenziati a monte o avviati a selezione e compostaggio rappresentano circa un terzo del totale.

Lo sostiene il primo Rapporto sulla competitivita' del settore dei rifiuti urbani in Italia (con dati fino al 2004) presentato dall'Osservatorio dei Servizi pubblici locali del Cnel. L'Osservatorio, che si occupera' di monitorare i settori dell'energia, dell'acqua e dei rifiuti, sara' finanziato dal Cnel e dal ministero del Lavoro.

Tra i dati positivi del Rapporto, la diminuzione del ricorso alla discarica di 20 punti percentuali tra il 1999 e il 2004 anche se la destinazione dei rifiuti si caratterizza ancora per un ricorso prevalente alla discarica che a livello nazionale rappresenta quasi il 60% dei rifiuti urbani prodotti mentre quelli recuperati rappresentano circa un terzo del totale. Lo studio dimostra poi come i costi totali per la gestione dei rifiuti urbani sono passati da 4,9 miliardi di euro del 1998 a 6,5 miliardi del 2004, con una crescita del 34%. Il fatturato del settore e' passato da 4,3 miliardi di euro del 1999 a circa 5,9 miliardi del 2004, corrispondenti ad una crescita del 37%.

Con l'eccezione di Finlandia ed Inghilterra, l'Europa si caratterizza poi per un utilizzo dello smaltimento in discarica dei rifiuti significativamente inferiore rispetto all'Italia, e mediamente pari al 31%.

Quanto poi alla dotazione infrastrutturale, l'Italia presenta un'arretratezza evidente: con riferimento all'incenerimento, ad esempio, l'Italia presenta gli impianti piu' piccoli d'Europa.

Al contrario, l'Italia, se si eccettua l'Inghilterra, si caratterizza per il maggior numero di discariche presenti sul territorio, essendo questa forma di smaltimento ancora la destinazione prevalente dei rifiuti nel nostro Paese. Quanto al numero esiguo del parco impianti, secondo il Cnel e' riconducibile in parte alla tempistica dell'iter autorizzativo: solo per ottenere il via a procedere, sono infatti necessari almeno 8 mesi di attesa. Lo studio mostra anche come in Europa gli impianti di termovalorizzatore sono da tempo costruiti anche al centro delle citta', a dimostrazione del superamento di questo problema culturale.

Traducendo poi in valori monetari il gap esistente tra l'Italia e gli altri Paesi, secondo il Cnel, e' quantificabile in oltre 1 miliardo di euro in termini di maggiori costi o minori ricavi, cui si aggiungono i fabbisogni minimi di investimento necessari a garanti al Paese una capacita' impiantistica adeguata, che sono stimabili in circa 4 miliardi di euro nel 2010.

Il rapporto esamina anche i dati territoriali ed evidenzia come mentre le regioni del nord Italia sono caratterizzate dal piu' basso ricorso alla discarica (39%) e dai valori piu' alti di incenerimento (18) e recupero (43%), al centro Italia il ricorso alla discarica e' sensibilmente piu' elevato (69%), con una percentuale di incenerimento inferiore al 4% e una di recupero del 27%.

Al sud e' elevato lo smaltimento in discarica (73% dei rifiuti prodotti), con un incenerimento quasi assente e una percentuale di recupero inferiore al 25%.

Considerando 'l'indicatore sintetico di efficacia' dei diversi sistemi regionali, costruito ponderando una serie di variabili, le regioni piu' efficaci, appunto, sono Lombardia Trentino e Veneto, agli ultimi posti Calabria e Sicilia, ultima la Campania. E la Campania e' ultima anche considerando l'indicatore sintetico di 'efficienza'.

A tal proposito per risolvere il problema sicurezza e l'emergenza rifiuti in Campania e' ''indispensabile'' ma e' 'un po' esagerato'' pensare all'esercito. E' l'opinione del ministro per le Riforme e l'Innovazione nella pubblica amministrazione, Luigi Nicolais.

Forse l'esercito, ha sottolineato Nicolais, cosi' come ipotizzato nei giorni scorsi dal commissario Bertolaso,  e' ''un po' esagerato'' ma il ministro lo giustifica: ''E'' molto arrabbiato - ha spiegato - perche' non si riesce a realizzare quello che lui vorrebbe”. Per Nicolais e' Bertolaso che dovra' decidere: ''lui e' il  commissario, supportato da tutto il Governo, ed e' lui che dovra' prendere delle decisioni, forse anche impopolari''.

Infine si occuperà di emergenza rifiuti anche la diretta in onda il 24 aprile, dalle ore 8.00 alle 10.00, di RaiUtile. La trasmissione e' visibile sul digitale terrestre e in modalita' streaming sul sito web di RaiUtile www.raiutile.rai.it

 

(gs/19.04.07)

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