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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 917 - martedì 24 aprile 2007

Sommario
- Prodi: modello Emilia Romagna
- Formigoni-Turco su ticket specialistica
- Salute: un opuscolo aiuta i bambini a conoscere i cani
- Formigoni e la "via lombarda" alle infrastrutture
- Link: portale cooperazione allo sviluppo
- Sviluppo: Quaderno congiunturale territoriale

+T -T
Prodi: modello Emilia Romagna

(regioni.it) Il presidente del Consiglio, Romano Prodi, interviene sul modello amministrativo Emilia-Romagna con un articolo pubblicato sul prossimo numero di 'ANCI Rivista', il periodico dell'Associazione dei Comuni italiani.

"Lo sviluppo dei territori deve certamente molto al buon governo degli enti locali che hanno storicamente avuto e continuano ad esercitare un ruolo determinante per la crescita sociale ed economica delle Regioni nelle quali operano ma, piu' in generale, dello stesso Paese”.

Prodi fa riferimento in particolare alla sua regione, l'Emilia Romagna, e scrive: "Visto in quest'ottica, il sistema delle autonomie locali dell'Emilia-Romagna rappresenta un caso 'esemplare' nel panorama italiano come suggerito da numerosi dati. Mi riferisco innanzitutto al posizionamento nella classifica sul grado di liberta' economica delle regioni italiane che colloca l'Emilia-Romagna al primo posto in Italia ma anche alle ottime posizioni nelle classifiche che misurano il buon governo e la capacita' competitiva degli enti locali soprattutto con riferimento alla semplificazione, all'amministrazione digitale, al marketing territoriale, settori di intervento in cui gli attori principali sono i comuni. Ma mi riferisco anche alla rete di servizi del welfare (da quelli per l'infanzia a quelli per gli anziani) che, nel caso emiliano-romagnolo e' tra le piu' estese ed accessibili in Europa. Cio' ha promosso un'elevata e qualificata partecipazione femminile al lavoro subordinato e imprenditoriale e ha cosi' concorso allo sviluppo sociale". " L'intreccio tra politiche di welfare e politiche di sviluppo (in Emilia-Romagna si conta un'impresa ogni dieci abitanti, ovvero un'impresa ogni quattro famiglie) ha prodotto - sottolinea il premier - coesione sociale ovvero crescita economica (piu' alto reddito pro-capite tra regioni, minimo tasso di disoccupazione), ma anche meno disuguaglianza nella distribuzione del reddito tra persone e tra territori. La posizione di avanguardia dell'Emilia-Romagna nelle strategie di sviluppo locale basate sulla costruzione di un rapporto positivo e innovativo tra territori, industria e tessuto economico e' desumibile anche dalla capacita' delle amministrazioni locali di mettere in campo strumenti propri e pluriennali di programmazione e di usare al meglio le opportunita' create dall'Unione Europea".

Prodi cita anche il 'Patto per la qualita' dello sviluppo', promosso dalla Regione Emilia-Romagna per legare in un'intesa le istituzioni e la societa' civile con il fine di stabilire strategie comuni sui grandi temi dell'economia e del lavoro, delle politiche sociali, dell'ambiente e della solidarieta'. L'obiettivo e' la crescita sostenibile, dal punto di vista economico e sociale oltre che ambientale da perseguire attraverso politiche finalizzate ad assicurare e far crescere qualita', efficienza e identita' del territorio". "Da un punto di vista metodologico - continua Prodi - lo schema di governance adottato prevede l'allocazione da parte del livello di governo regionale di poteri e responsabilita' ai livelli provinciale e comunale.

Alla competenza locale vengono assegnati compiti di raccolta e interpretazione della conoscenza sul territorio, di disegno dei progetti e della loro implementazione mentre sono attribuite alle Regione le competenze di selezione dei progetti, del coordinamento tra obiettivi e dell'assistenza tecnica. Di conseguenza il trasferimento di competenze e la semplificazione amministrativa assegna agli enti locali numerose funzioni in materia di sviluppo del tessuto economico locale oltre che di adeguamento infrastrutturale, salvaguardia ambientale e di marketing territoriale, facendo del modello emiliano-romagnolo uno dei piu' importanti benchmark di riferimento a livello europeo. Ma proprio dal confronto con altre regioni europee comparabili, - conclude il presidente del Consiglio – occorre sottolineare che sotto il profilo della rete delle infrastrutture viarie, ci sono ancora passi avanti da fare.

L'ottimizzazione del sistema di mobilita' richiedera' un ulteriore rafforzamento di quella governance multilivello tra Regione, autonomie locali e associazionismo economico che tanto ha contribuito allo sviluppo dell'Emilia-Romagna."

Infine il presidente Vasco Errani interviene in ricordo del 25 aprile, “perche' e' la festa della liberta' e della democrazia riconquistata”, confermando indirettamente quanto sostenuto da Prodi con l'"avanguardia dell'Emilia-Romagna nelle strategie di sviluppo locale".

Nella festa del 25 aprile, sostiene Errani, nella Liberazione - si salda "un tratto fondamentale che caratterizza la nostra realta', un elemento che ci ha consentito allora e ancora oggi di attrezzarci meglio di altri al cambiamento. Si tratta della vocazione a connettere individuo e societa', idee e ideali, testimonianza e azione concreta. Di rado, nella lotta di Liberazione, ci si ferma al gesto del singolo, al genio di una persona, alla pura attestazione di coraggio e di valore. Piu' spesso queste azioni si connettono a un sentire comune, a un elemento di coesione umana che e' condizione di qualita' e successo duraturo. Alla vera radice della Liberazione c'e' l'unita', un sentimento comune. Ed e' cio' che ha fatto grande questa terra anche in seguito: una regione un tempo povera e' cresciuta assieme e oltre le piu' forti aree italiane, e oggi puo' guardare negli occhi le piu' dinamiche regioni europee''.

 

( gs /24.04.07)

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