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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 918 - giovedì 26 aprile 2007

Sommario3
- Federalismo fiscale: il 3 maggio Conferenza delle Regioni
- Elezioni: si vota in 7 province e 862 comuni il 27 e 28 maggio
- Il federalismo fiscale secondo il CNEL
- Siccità: maggiore concertazione e più poteri
- Siccità: monitoraggio protezione civile
- Sanità: Camera approva"salva-deficit" (dossier)

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Federalismo fiscale: il 3 maggio Conferenza delle Regioni

(regioni.it) Il Presidente Vasco Errani, nel dare seguito a quanto deciso nel corso della Conferenza del 18 aprile 2007, ha convocato una Conferenza straordinaria delle Regioni e delle Province autonome per giovedì 3 maggio 2007 alle ore 11.30 presso la Segreteria della Conferenza (Via Parigi, 11 a Roma).

Ordine del giorno:

1)             Prosecuzione del dibattito sul documento relativo al “Federalismo Fiscale”;

2)             Varie ed eventuali.

(red/26.04.07)

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Elezioni: si vota in 7 province e 862 comuni il 27 e 28 maggio

(regioni.it) Sono 7 le province e 862 i comuni di regioni a statuto ordinario, del Friuli Venezia Giulia, del Trentino Alto Adige e della Sardegna, che attendono le giornate di domenica 27 e lunedì 28 maggio per l'elezione di nuovi consigli, presidenti e sindaci.

Le operazioni di voto si svolgeranno dalle ore 8.00 alle ore 22.00 del 27 maggio, e dalle 7.00 alle 15 del 28 maggio, tranne che per il comune di Garniga Terme (Trento) in cui si voterà solo la domenica. Previsto per lunedì 28, dopo la chiusura del voto, lo scrutinio dei voti e per domenica e lunedì 10 e 11 giugno l'eventuale turno di ballottaggio.

Provinciali - Scheda gialla. L'elettore potrà attribuire il proprio voto: al solo candidato presidente, tracciando un segno sul rettangolo che ne contiene il nominativo; al candidato consigliere e al candidato presidente ad esso collegato, tracciando un segno solo sul contrassegno o sul nominativo relativo al candidato consigliere oppure sia sul candidato consigliere che sul rettangolo contenente il nominativo del candidato presidente ad esso collegato.

Comunali - Scheda azzurra.

Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti di regioni a statuto ordinario. L'elettore potrà attribuire il proprio voto: al solo candidato sindaco, tracciando un segno sul rettangolo che ne contiene il nominativo; ad una lista e al candidato sindaco ad essi collegati, tracciando un segno solo sul contrassegno di una delle liste oppure sia sulla lista che sul rettangolo contenente il nominativo del candidato sindaco ad essa collegata; ad una lista e ad un candidato sindaco non collegati (voto disgiunto), tracciando un segno sul contrassegno di una delle liste dei candidati consiglieri ed un altro sul rettangolo contenente il nominativo del candidato sindaco di diversa lista; ad un candidato consigliere e al candidato sindaco ad esso collegato, scrivendo il nominativo del consigliere prescelto oppure scrivendo tale nominativo e tracciando un segno sul rettangolo contenente il nominativo del candidato sindaco collegato; ad un candidato consigliere e ad un candidato sindaco non collegati (voto disgiunto), scrivendo il nominativo del candidato prescelto e tracciando un segno sul rettangolo contenente il nominativo del candidato sindaco di diversa lista.

Comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti di Regioni a statuto ordinario. Si vota sulla scheda di colore azzurro. l'elettore potra' attribuire il proprio voto: ad un candidato sindaco e alla lista ad esso collegata, tracciando un segno sul candidato sindaco, sulla lista oppure sul candidato sindaco e sulla lista; ad un candidato consigliere e alla lista e al sindaco ad esso collegati, scrivendo il nominativo del consigliere. Tranne che in caso di omonimia, si puo' scrivere solo il cognome dei candidati.

Corpo elettorale- Saranno 3.379.108 gli elettori delle provinciali per un totale di 4.086 sezioni. Le amministrative interesseranno invece 7.995.100 elettori per 9.646 sezioni. Il ministero dell'Interno ricorda che, per poter esercitare il diritto di voto, e' necessario esibire la tessera elettorale accompagnata da un documento di riconoscimento. In caso di smarrimento della tessera elettorale, si puo' chiedere il duplicato agli uffici comunali dalle 9 alle 19 e nei giorni delle votazioni per tutta le durata delle operazioni. (ANSA).

http://elezioni.interno.it/

(red/26.04.07)

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Il federalismo fiscale secondo il CNEL

(regioni.it) Accenti marcati sul carattere “cooperativo e solidale” che dovrebbe avere il federalismo fiscale per funzionare in modo efficace sono stati utilizzati dal Consiglio nazionale dell'Economia e del Lavoro in una relazione di osservazioni e proposte, approvata nei giorni scorsi. Il federalismo per concretizzarsi ha – secondo il Cnel - bisogno di uno sforzo legislativo che metta insieme, in un disegno complessivo, l'attuazione degli art. 114 (ordinamento delle istituzioni dello Stato), 117 (esercizio della potesta' legislativa di Stato e Regioni), 118 (potestà di Comuni, Province e Citta' metropolitane) e 119 (federalismo fiscale).

Il Cnel ha sintetizzato in punti il suo orientamento sulla riforma del federalismo fiscale. In premessa, il documento chiarisce che per funzionare ed evitare spinte disgregatrici il federalismo deve essere  appunto "solidale e cooperativo". L'attuazione del Titolo V, riformato nel 2001, deve procedere contestualmente alla effettiva riorganizzazione delle macchine pubbliche centrali, regionali e locali. La spesa per il mantenimento degli apparati va "qualificata e razionalizzata" gia' in sede di riforma. Il Cnel esprime poi apprezzamento per l'apertura di un percorso complessivo rispetto al quale sia garantita una "cabina di regia" interistituzionale ed una costante cooperazione con i soggetti istituzionali preposti. Quanto poi all'applicazione del federalismo fiscale, la relazione del Cnel ribadisce la necessita' di monitorare il processo per verificare "la reale esigibilita' dei diritti costituzionali alla coesione, uguaglianza e universalita' nell'accesso alle prestazioni".

Rimane la questione, cruciale nel giudizio del Cnel, di procedere nell'attuazione del federalismo fiscale, di pari passo con la definizione delle competenze stesse, non costituendo la rivisitazione delle materie oggetto di legislazione concorrente "ostacolo alla sua attuazione". La raccomandazione del Cnel, in buona sostanza, e' di evitare che una riflessione sull'art. 117 della Costituzione - che stabilisce le materie di competenza esclusiva dello Stato per distinguerle da quelle di competenza delle Regioni e dalle materie "concorrenti", sulle quali c'e' la potestà legislativa congiunta Stato-Regioni - diventi pretesto per bloccare o anche solo ritardare l'attuazione del federalismo fiscale.

(red/26.04.07)

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Siccità: maggiore concertazione e più poteri

(regioni.it)  Per far fronte alla siccità serve un “salto” di concertazione, un maggior coinvolgimento operativo sul territorio, una cabina di regia che valuti bene gli interventi e lo stato d'emergenza.

''La Pianura Padana e il Po vivono una situazione di particolare difficolta', che colpisce soprattutto le aree piu' a valle: per questo chiediamo un' iniziativa urgente e incisiva del Governo che coinvolga tutte le Regioni ed i soggetti interessati''. Cosi' il presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, sull'alto rischio di crisi idrica.

Il piano per le emergenze presentato ieri (23 aprile, ndr) dalla task force tecnica riunitasi al ministero per lo sviluppo economico ''e' un passo avanti importante -ha sostenuto Errani-, ora e' urgente che, per essere attuato, trovi una piena condivisione da parte delle Regioni. Intanto l'Emilia-Romagna ha istituito tavoli di lavoro per la gestione della siccita' e ha elaborato un programma di intervento per garantire la sicurezza dell'approvvigionamento in ogni settore idroesigente, in primo luogo nel settore civile ma senza trascurare quello agricolo, per il quale sono stati erogati i finanziamenti del Piano irriguo, e per cui occorre garantire l'operativita' degli impianti di presa dal Po''.

''In questa situazione - prosegue Errani - e' importante che il Governo, le Regioni, le Autonomie locali, i principali utilizzatori e le comunita' interessate assumano un'iniziativa che abbia un'intensita' e una forza adeguate alle difficolta' del momento. Insistiamo - conclude - per un lavoro di regia da parte del Governo che coinvolga le Regioni nelle scelte piu' immediate, nelle strategie di governance del distretto idrografico, in un concreto piano d'azione e nelle conseguenti misure d'emergenza da condividere''.

Alla prossima Conferenza Stato-Regioni, la Lombardia ha intenzione di chiedere al Governo da subito poteri speciali. Lo ha spiegato il presidente della Regione Roberto Formigoni. ''Alla prossima Conferenza Stato-Regioni - ha detto Formigoni - chiederemo al governo di anticipare il provvedimento previsto per giugno-luglio in modo da permettere alle Regioni di intervenire gia' ora''. Secondo Formigoni infatti e' soltanto con un tavolo comune a agricoltori, responsabili delle centrali idroelettriche e dei bacini ''con poteri speciali della Regioni che si potra' trovare una sintesi, che anche negli anni scorsi abbiamo trovato. Ma quest'anno sappiamo che la situazione e' piu' pesante''.

Il presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, sostiene che ''la prossima estate rischia di essere addirittura peggiore di quella del 2003, che i cittadini si ricordano bene e che gia' fu torrida e siccitosa''. Per questo la giunta regionale ha predisposto un progetto di legge, che contiene procedure accelerate e regole per il risparmio idrico. ''Gli esperti ci dicono che ad ogni persona, per usi idropotabili, devono essere garantiti ogni giorno 100 litri di acqua - spiega il presidente toscano - Quando quei 100 litri non potranno essere piu' garantiti, scatteranno limitazioni ai consumi, ovvero divieti per uso dell'acqua degli acquedotti nelle piscine, per annaffiare giardini, per le fontane''. Per chi non rispettera' i divieti, sono previste sanzioni da 300 a 1800 euro.

Mentre il presidente della Regione Siciliana, Salvatore Cuffaro, scrive una  lettera a Romano Prodi, ai ministri dell'Economia e della Difesa, Tommaso Padoa Schioppa e Arturo Parisi, lanciando l’allarme che da giugno e' a rischio, per mancanza d'acqua, l'estate turistica nelle isole minori della Sicilia. Serve una maggiore fornitura di metri cubi di acqua alle isole minori.

 

 ( giuseppe schifini /24.04.07 )

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Siccità: monitoraggio protezione civile

(regioni.it) Per la protezione civile in Italia si registra un deficit idrologico dal 20 al 50%, mentre alcuni modelli a scala limitata segnalano come ''alta'' la probabilita' di ondate di calore soprattutto a giugno. E' quanto emerge dall'ultimo rapporto (Aggiornamento della situazione idrologica in Italia ai fini della prevenzione delle crisi idriche (al 15 aprile 2007)) che riporta, tra l'altro, alcuni indicatori significativi della situazione idrologica e della disponibilita' della risorsa idrica a livello dei principali bacini italiani, con particolare riferimento al fiume Po.

Dopo un marzo relativamente nella norma, la prima meta' del mese di aprile, per quanto concerne le precipitazioni, ha visto il riaccentuarsi delle condizioni di deficit  idrologico stagionale che, a partire dal mese di settembre 2006 a oggi si e' attestato su valori significativi, dal 20 al 50% rispetto alla  media del periodo.

Per quanto riguarda il Po, le portate registrate alle cinque stazioni idrometriche di riferimento sono ovunque inferiori alle corrispondenti portate del 2003 e del 2006, anni caratterizzati da notevoli criticita'. In particolare con riferimento alla disponibilita' d'acqua per il raffreddamento delle centrali termoelettriche lungo l'asta principale e i relativi affluenti, le analisi condotte con cadenza mensile a partire dal febbraio scorso, dalla societa' Terna, prefigurano scenari per i quali necessitano misure di contrasto al fine di ridurre la vulnerabilita' del sistema elettrico; in particolare e' stato valutato che per sostenere i consumi elettrici previsti per i mesi estivi, cui contribuiscono le centrali termoelettriche ubicate lungo l'asta principale del Po e' necessario mantenere i livelli, nel periodo giugno-luglio 2007, maggiori di 10 cm rispetto ai corrispondenti livelli del 2006. I livelli idrometrici dei grandi laghi prealpini regolati, cioe' i laghi Maggiore, Iseo, Como e Garda, evidenziano al momento situazioni differenziate di criticita': ben al di sotto dei valori medi stagionali e anche di quelli registrati nel 2003 e 2006 sipresentano i livelli dei laghi di Garda e Maggiore, mentre i laghi di Iseo e Como sono ancora pari o superiori alla media storica e analoghia quelli registrati negli anni 2003 e 2006.

Non sono state ancora segnalate situazioni di particolare criticita' per quanto riguarda l'approvvigionamento idropotabile, mentre per il comparto irriguo si sta predisponendo un programma di utilizzo delle risorse coordinato tra produttori idroelettrici, Consorzi gestori dei grandi laghi e Consorzi di bonifica ed irrigazione, al fine di invasare la gran parte delle risorse disponibili fino al 1 giugno 2007 e renderle poi disponibili nei due mesi successivi nel pieno 4 della stagione irrigua caratterizzata anche dal picco della domanda di energia elettrica.

Nel bacino dell'Adige i volumi complessivamente invasati nei bacini artificiali si mantengono ancora al di sopra dei valori medi diriferimento del periodo, mentre le portate sono inferiori alla media dell'ultimo decennio.

La situazione del bacino dell'Arno con particolare riferimento all'approvvigionamento idropotabile di Firenze, appare ancor oggi di 'ordinaria criticita'' nel senso che, dato il regime torrentizio che caratterizza il fiume, va comunque governata con attenzione modulando i rilasci dagli invasi a monte di Firenze. Nel bacino del Tevere, e in particolare in Umbria, le portate emunte dalle sorgenti continuano ad essere inferiori a quelle registrate negli ultimi anni e vengono tenute sotto controllo al fine di gestire l'insorgere di criticita' sul sistema di approvvigionamento idropotabile regionale.

Nel Mezzogiorno si continua a registrare una contrazione dei volumi invasati rispetto a quelli degli ultimi tre anni, anche se i valori sono ben lontani da quelli rilevati nell'estate del 2002, durante la quale si verificarono le criticita' maggiori.

Sulla base dei dati raccolti e alla luce delle esperienze degli anni precedenti – afferma il rapporto della protezione civile - tenuto in debito conto le suddette previsioni, si ritiene che per il bacino del Po e' necessario porre in essere le misure di governo del bilancio idrico complessivo a scala di bacino, gia' predisposte nell'ambito dei lavori dei Tavoli Tecnici, al fine di garantire prioritariamente l'approvvigionamento a uso idropotabile rendendo nel contempo disponibili le fluenze necessarie ad ottenere produzioni agricole accettabili e inoltre permettere la derivazione aifini del raffreddamento delle centrali termoelettriche ubicate lungo l'asta del Po e dei suoi affluenti.

Per quanto riguarda le precipitazioni, le analisi effettuate sui dati relativi ai primi 15 giorni del mese di aprile e al periodo settembre 2006-15 aprile 2007 hanno messo in luce che la prima quindicina del mese di aprile 2007 e' stato caratterizzato da precipitazioni inferiori alle medie storiche relative allo stesso mesein buona parte dell'Italia settentrionale e centrale e precipitazioni prossime o superiori alle medie nell'Italia meridionale; che i corrispondenti scarti percentuali medi del periodo considerato risultano positivi in Sicilia, Basilicata, Calabria e parte della Puglia, mentre continuano ad essere significativamente negativi nell'Italia settentrionale, in Toscana ed Umbria, (mediamente 50%), edin misura minore in Lazio, Marche, Abruzzo, Molise e Campania (10-20%).

La scarsita' di precipitazioni che emerge dai dati sopra riportati fa registrare portate inferiori alla media stagionale  anche nel bacino del Tevere con associata scarsa ricarica delle falde  acquifere. In Umbria le portate erogate dalle sorgenti continuano ad  essere inferiori rispetto ai valori registrati negli ultimi anni.

Per quanto riguarda le regioni meridionali, che nel 2002 erano state interessate da una grave crisi idrica, sono stati presi in considerazione i volumi di invaso di alcuni bacini artificiali presi ariferimento. Nel Mezzogiorno sono stati rilevati volumi di invaso compresi tra quelli rilevati nel 2002 e quelli degli anni 2003-2006 (Sicilia, Basilicata, Puglia, Sardegna). Tuttavia, tenendo conto degliafflussi meteorici registrati nella prima meta' del mese di aprile, siritiene poco probabile l'innesco di situazioni di criticita' di particolare gravita' ed estensione .

(gs/26.04.07)

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Sanità: Camera approva"salva-deficit" (dossier)

(regioni.it) E’ passato all Camera il “salva-deficit”. La Commissione Finanze della Camera ha dato parere favorevole all'unanimita' al Dl per il ripiano dei disavanzi sanitari di alcune Regioni. "Ma abbiamo posto due condizioni- precisa il presidente Del Mese- che sia sospesa la norma sui provvedimenti esecutivi di pignoramento delle Asl e sia ridefinita la copertura per la riduzione dei ticket sulla diagnostica". 

Per la commissione la norma che blocca per 12 mesi il pignoramento sui debiti sanitari accumulati dalle Asl, che aveva suscita dure critiche da Confindustria, "e' in contrasto sia con il principio della tutela dell'affidamento dei contraenti nell'ambito dei rapporti contrattuali, sia con i principi costituzionali di uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge e di tutela dei propri diritti, nonche' con la normativa e la giurisprudenza comunitarie in materia".

Sulla copertura dei ticket la Finanze chiede che siano esclusi dai tagli di spesa "interventi di particolare rilievo" come quelli per i Paesi in via di sviluppo, mentre Lino Duilio, il presidente della commissione Bilancio, che sta esaminando il dl sanita', suggerisce di tenere fuori il terzo settore.

Gli emendamenti al dl dovranno essere presentati entro mercoledi' alle 14 e giovedi' le commissioni Bilancio e Affari sociali dovrebbero licenziare il dl atteso in Aula il 7 maggio.

Infine la Commissione Bilancio della Camera ha reso pubblico un dossier sui disavanzi regionali : s

Con riferimento alle risultanze del Tavolo di verifica degli adempimenti, per il periodo 2001-2004 le regioni inadempienti per mancata copertura del disavanzo sono quelle che risultano dalla tabella che segue:

(milioni di euro)

Piemonte

662

L’inadempienza per mancata copertura del disavanzo riguarda il 2004

Liguria

310

L’inadempienza per mancata copertura del disavanzo riguarda il 2004

Lazio

2.048

L’inadempienza per mancata copertura del disavanzo riguarda il 2004

Abruzzo

523

L’inadempienza per mancata copertura del disavanzo riguarda il periodo 2001-2004

Molise

126

L’inadempienza per mancata copertura del disavanzo riguarda gli anni 2001-2002 e 2004

Campania

2.144

L’inadempienza per mancata copertura del disavanzo riguarda gli anni 2001 e 2004

Sicilia

777

L’inadempienza per mancata copertura del disavanzo riguarda il 2004

 

Con riferimento al 2005, risulta completata l’istruttoria relativa alla procedura di diffida relativa al disavanzo non coperto[10] dalla quale sono risultati i seguenti disavanzi da coprire[11]:

(milioni di euro)

Piemonte

216,494

Veneto

55,660

Liguria

252,716

Lazio

1.800,000

Abruzzo

197,994

Molise

79,650

Campania

1.132,181

Basilicata

8,865

Sicilia

625,928

Totale

4.369,488

 

 

(red/26.04.07)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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