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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 938 - martedì 29 maggio 2007

Sommario3
- Amministrative: Galan, Formigoni, Bresso, Lorenzetti, Vendola..
- Ponte sullo stretto; Cuffaro: Europa offre ultima opportunità
- Sanità: diminuisce spesa farmaceutica
- Puglia: ulivi secolari come monumenti
- Conferenza nazionale sull'energia
- ANCI a Prodi: incontro su politica fiscale

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Amministrative: Galan, Formigoni, Bresso, Lorenzetti, Vendola..

(regioni.it) ''Difficilmente, piu' di cosi' si poteva sperare. Questo risultato va oltre le mie piu' rosee previsioni''. Cosi' il presidente della Regione Veneto, Giancarlo Galan (Fi) commenta soddisfatto l'esito delle elezioni amministrative.

''Mi sembra evidente il messaggio politico -avverte Galan- e' un risultato di una chiarezza ineguagliabile, e la sinistra piu' intelligente, come sempre comincia ad interrogarsi. La piu' stupida, come sempre, minimizza e dice che sono elezioni locali. No, non sono elezioni locali, sono elezioni con un pesantissimo significato politico -conclude il presidente del Veneto- sono elezioniin cui tutto il Nord ha mandato un messaggio inequivocabile, e tutto il Veneto ha mandato il piu' inequivocabile dei messaggi del Nord''.

Anche per Roberto Formigoni, presidente della regione Lombardia "questo voto e' chiarissimo: con il Nord il governo Prodi non ci ha proprio azzeccato". Lo afferma in un’intervista a "La Repubblica" (FORMIGONI: "ROMANO, AL NORD HAI SBAGLIATO IL VOTO HA UN SIGNIFICATO POLITICO") , e aggiunge: "C'e' una componente amministrativa, ma anche politica. Dopo un anno di vita del governo Prodi gli elettori del Nord hanno detto per carita'".

"Con il ministro alle Infrastrutture Antonio Di Pietro abbiamo fatto in questi mesi passi avanti significativi. Ma – sottolinea Formigoni - su progetti che erano gia' stati avviati dal governo Berlusconi come quello della Brebemi e della Pedemontana. Le dinamiche elettorali sono piu' profonde. La Pedemontana non basta per convincere gli elettori lombardi".

Fra gli errori del governo, secondo il presidente lombardo ci sono: la politica fiscale, l'eccesso di controlli sugli artigiani e i piccoli commercianti, "segno di fiducia", l'intrusione nella libera iniziativa di chi lavora e scelte a parte contrarie alla famiglia, come quelle sulle dosi di cannabis consentite. Il centrosinistra secondo Formigoni paga anche il prezzo di essere vincolato "alla zavorra dell'estrema sinistra radicale, che ha in mano la golden sharedl governo".

Le elezioni appena concluse rappresentanto una ottima opportunita' per il centrodestra. Formigoni, pensando ai prossimi mesi, parla di "grandi praterie elettorali. Forza Italia si e' confermata il partito piu' forte e ora dobbiamo mettere nel mirino le prossime amministrative. Ora diventa possibile fare molto".

"Al Nord e' evidente – spiega la presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso - che non morde la cifra riformista di questo partito. Non e' stata capita". “Succede in tutti i paesi", rileva Bresso che il partito al governo riceva anche dissenso, ma "non dimentichiamo -aggiunge- che ilnostro governo e' presieduto da Prodi, il leader del Pd".Quanto al Partito democratico, "a me di stare in un organismo che non capisco neppure bene, non importa", continua Bresso e spiega che "o si fanno i partiti davvero federali, che confluiscono in un partito nazionale, oppure si fanno i partiti dei sindaci e dei presidenti di regioni". E dalle pagine de "La Stampa" (BRESSO: "PUNITI DAL GOVERNO E TRADITI DAL PD: ECCO IL RISULTATO") la presidente Bresso ritorna sul risultato elettorale e sottolinea: "Era ora. Noi, io, Sergio (Chiamparino ndr.) e tanti amministratori lo diciamo da tempo ma nessuno ci ha dato retta , anzi siamo stati tenuti lontano, sorvegliati a vista da una leadership del partito democratico che ci percepisce come un pericolo per il loro futuro". "Dall'altra  - aggiunge la Bresso - c'e' un governo che ci ha lasciati da soli ad affrontare vicende come la Tav o il terzo valico. Al Nord c'e' stato un doppio
referendum sul governo e sul Pd. Pensavano di essere autosufficienti, il risultato e' sotto gli occhi di tutti".
Partendo dal dato elettorale "di rilievo nazionale" del comune di Taranto, il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha tracciato un bilancio generalmente positivo per il centrosinistra in questa tornata elettorale. "Taranto e' un dato clamoroso e di rilievo nazionale – ha affermato - dagli ultimi dati pare che la destra venga espulsa dal processo di ballottaggio: due candidati di centrosinistra che insieme rappresentano la stragrande maggioranza dell'elettorato tarantino”.

A chi aveva immaginato questa tornata elettorale, "come il test che avrebbe deciso la spallata al governo Vendola - ha insistito - non c'e' stata la spallata, anzi un consolidamento del consenso elettorale del centrosinistra".

Vendola ha spiegato che "la crisi della politica non e' soltanto la crisi della capacita' di comunicazione che il centrosinistra ha con il suo popolo, e' la delegittimazione del sistema dei partiti, e' la percezione che la politica e' un affare privato, lontana dallavita dei cittadini e non si propone mai come un'interlocuzione diretta con la vita, con il vissuto, soprattutto di larghi settori popolari che vivono in condizioni di precarieta', disofferenza e di paura nei confronti del futuro. Se la politica non costruisce una prospettiva di futuro - ha concluso Vendola - rischia di schiantarsi"

"Congratulazioni e auguri di buon lavoro a tutti gli eletti": nessun commento nazionale ma complimenti ai rappresentanti locali eletti da parte della presidente della regione Umbria Lorenzetti.
"Devo fare i miei personali complimenti a sindaci e consiglieri eletti - afferma Maria Rita Lorenzetti - augurando buon lavoro, nell'interesse delle comunita' che hanno dato loro ampia fiducia, e di tutta la nostra regione, invitandoli a svolgere la loro azione di governo nel rispetto del principio di leale collaborazione, cooperazione e confronto istituzionale, sia tra i vari livelli di governo che tra maggioranza e minoranza".

(gs /29.05.07)

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Ponte sullo stretto; Cuffaro: Europa offre ultima opportunità

(regioni.it) Secondo il Presidente della Regione Siciliana il discorso del ponte sullo stretto è ancora tuotto aperto:“Si riaprono i giochi per le reti transeuropee di trasporto (Ten),considerate dall'Ue prioritarie, tra cui spicca il Ponte sullo stretto, elemento principale per il completamento del corridoio 1 Berlino-Palermo”, dice Salvatore Cuffaro, all'indomani dell'approvazione del regolamento per la distribuzione dei fondi da parte del Parlamento europeo. Il Corridoio 1 Palermo-Berlino, - si legge sulla newsletter della regione Siciliana “Siciliae” - costituisce un progetto prioritario delle Reti Transeuropee dei Trasporti (TEN-T) considerate di rilevante importanza dalla Commissione europea per lo sviluppo del mercato interno e la coesione del territorio dell'Ue. “Il governo Prodi -aggiunge Cuffaro- ha ancora 60 giorni di tempo per partecipare ai bandi emanati dalla Commissione europea per la ripartizione dei contributi europei pari a otto miliardi di euro, presentando i progetti delle opere da realizzare tra cui il Ponte sullo stretto, ed è l'ultima opportunità per non perdere i fondi destinati alla sua realizzazione. In questa vicenda ha prevalso più l'appartenenza politica e di schieramento che la logica, anche se abbiamo registrato tante voci di esponenti della sinistra a favore del Ponte. A questi politici, a partire dal ministro Di Pietro, ci appelliamo affinchè non si butti dalla finestra oltre un miliardo di euro della prima trance e nello stesso tempo si realizzino opere importanti per non condannare l'Italia e soprattutto la Sicilia ad un ruolo secondario in Europa. Ribadiamo -conclude Cuffaro- che lo sviluppo della Sicilia e della Calabria passa dal collegamento stabile tra le due coste così come è sempre stato considerato dalla Commissione europea”.

(red/29.05.07)

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Sanità: diminuisce spesa farmaceutica

(regioni.it) L’Agenzia Italiana del Farmaco, attraverso il monitoraggio mensile dei dati effettuato tramite l’Osmed conferma la diminuzione della spesa farmaceutica convenzionata relativa ai primi tre mesi del 2007.

Tale rilevante risultato - come è stato nei giorni scorsi già comunicato dal Presidente  dell’ Aifa, su mandato del Consiglio di Amministrazione, ai Ministri dell’Economia e della Salute, al Presidente della Conferenza delle Regioni e al Coordinatore degli Assessori regionali alla Sanità - è conseguenza delle manovre adottate nell’anno 2006, e tuttora vigenti, i cui effetti, oltre al ripiano del disavanzo residuale, consentono per la prima volta di poter prefigurare anche per l’anno in corso il raggiungimento del pieno equilibrio economico rispetto al tetto programmato (pari al 13% del Fondo Sanitario Nazionale per la spesa farmaceutica convenzionata e al 3% per la spesa farmaceutica ospedaliera).

“Le misure di ripiano adottate mostrano i loro effetti anche sulla spesa farmaceutica ospedaliera comprensiva della distribuzione diretta” è la precisazione del Direttore Generale dell’Aifa sulla base dell’attento monitoraggio dei dati di acquisto e consumo dei farmaci in ospedale effettuato dall’Agenzia mensilmente attraverso il sistema della targatura dei farmaci.

(red/29.05.07)

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Puglia: ulivi secolari come monumenti

(regioni.it) Gli ulivi secolari saranno i monumenti della regione Puglia e verranno tutelati come vere e proprie opere d'arte della natura. Il Consiglio regionale della Puglia ha approvato undisegno di legge per la tutela e la valorizzazione del paesaggio degli ulivi monumentali della Regione".

Un provvedimento che mira anche a contrastare il furto e il 'trasloco' illegale di ulivi secolari. Spesso spediti nelle regioni del Nord Italia.

''Una buona legge per la Puglia. L'intero Consiglio ha lavorato bene''. Cosi' il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha commentato il via libera unanime dell'Assemblea alla legge sulla valorizzazione degli ulivi monumentali.  ''Una legge unica al mondo - ha detto - un laboratorio chein tempi di discorsi apocalittici sul futuro dell'ambiente ci consente di dare un esempio, di percorrere concretamente la strada della tutela, della valorizzazione di un connotato ambientale e territoriale della nostra regione''.

Vendola ha espresso soddisfazione per il ''lavoro compiuto, dai colleghi di maggioranza e opposizione, per la passione e con cui l'assessore Losappio ha seguito questa vicenda, per la larga eco che l'argomento sta suscitando''.

Il favore di tutto il Consiglio a questa iniziativa legislativa, per il presidente della Giunta ''e' un momento di levatura alta della politica, che si pone in sintonia coi sentimenti piu' genuini dell'opinione pubblica''.

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Paolo De Castro ha accolto "con grande soddisfazione” l'approvazione del provvedimento “e' un primo importante passo avanti nel contrasto al commercio illecito degli olivi secolari". La "tratta degli olivi" si alimenta anche grazie "alle maglie larghe della legislazione vigente - ha spiegato il Ministro - ma affonda le sue radici in un atteggiamento 'culturale' sbagliato; non solo delle bande criminali organizzate che rubano gli olivi, ma anche di quei proprietari di uliveti, per fortuna non numerosi, che svendono un patrimonio agricolo e paesaggistico diinestimabile valore".

(red /29.05.07)

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Conferenza nazionale sull'energia

(regioni.it)  ''Il ministro Bersani ha gia' firmato il decreto per la convocazione della Conferenza energetica nazionale''.  Lo ha annunciato il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Alfonso Gianni, che ha indicato date e procedure sull'avvio dell'atteso decreto interministeriale per la convocazione della  conferenza nazionale sull'energia. Ora perche' partano i lavori del  comitato promotore, il decreto dovra' essere controfirmato dal ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio.

Dopo il rifiuto del Piano italiano per le emissioni da parte dell'Ue, ha aggiunto Gianni, ''abbiamo bisogno di una riflessione complessiva''. Tra le priorita' indicate da Gianni, ''certamente la realizzazione di un piano nazionale per ridurre la dipendenza dell'Italia dal gas e dal petrolio importati dall'estero, per diversificare le fonti di approvvigionamento e migliorare l'impatto ambientale''.

D'accordo sulla conferenza che riunira' ministero, rappresentanti delle Regioni, del mondo universitario, dei sindacati, dei cittadini ed esperti del settore, anche il sottosegretario all'Ambiente, Laura Marchetti: ''concordiamo sul lavorare ad un piano energetico nazionale perche' delle imprese private non possono prendere decisioni sull'energia che e' un bene della Repubblica. Quindi, discuteremo su quale sara' il modello energetico del nostro Paese'' conclude.

In merito allo scandalo “gas” il Ministro dello Sviluppo Economico Pier Luigi Bersani, ha spiegato che il Governo non intende interferire nell'inchiesta sulla misurazione del gas e per questo sospendera' anche l'articolo 7 del ddl liberalizzazioni. "Ci sono tante cose da cambiare in questo campo, senza semplificare troppo - ha spiegato - ma la questione sui giornali oggi va lasciata all'indagine della magistratura. Il tema della misurazione e' molto complesso, difficile da districare dentro il sistema di relazioni internazionali, questioni tematiche e giuridiche". L'articolo 7 del ddl fissa parametri di misurazione del gas regolati dall'Authority del settore: "Proporro' di sospenderlo. Stavamo cercando di risolvere la complessa questione della misurazione - ha detto Bersani – ma adesso valutiamo perche' non vogliamo interferire con l'indagine. E' un meccanismo che richiede regolazione ma che spero riguardi l'accesso ai tubi alle frontiere e non iconsumatori".

Infine il ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraio Scanio "accelera la riorganizzazione del ministero. Si tratta tra l'altro di azzerare le Commissioni Via (Via ordinaria e Via speciale) in vista della nascita di una nuova Commissione tecnica di verifica dell'impatto ambientale, che ne ricomprendera' le funzioni, oltre che di fare fronte alle incombenze in tema di Vas (Valutazione ambientale strategica)". Lo scrive il Quotidiano energia (www.quotidianoenergia.it).

 

(red /29.05.07)

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ANCI a Prodi: incontro su politica fiscale

(regioni.it) In una lettera al Presidente del Consiglio dei Ministri, Romano Prodi, il Presidente dell’ANCI, Leonardo Domenici – si legge nella newsletter dell’Anci “Il Giornale dei Comuni” -chiede che nell’incontro in programma sia introdotta la questione relativa all’attuazione dell’art.119 della Costituzione in materia di federalismo fiscale. Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Romano Prodi e il Presidente dell’ANCI, Leonardo Domenici - si legge sempre nella newsletter - hanno in programma l'incontro per il prossimo 13 giugno. Già il 18 aprile scorso l’ANCI aveva sottolineato al Governo la necessità di “una riflessione comune su alcune questioni che riguardano gli interessi delle comunità locali”, una riunione utile per individuare soluzioni ad alcune richieste dei cittadini su alcuni temi fondamentali, “l’emergenza abitativa, la sicurezza, il trasporto pubblico locale e il tema dell’inquinamento atmosferico”. Oltre a questi argomenti – scrive Domenici in una lettera indirizzata a Prodi - ci sono “altri temi di politica fiscale che da molti giorni impegnano il dibattito politico, come quello della riforma dell’ICI, e in particolare la proposta avanzata da più parti di una eliminazione dell’imposizione sulla prima casa attraverso una forfetizzazione della detrazione stabilita per legge”. L’ANCI, pur condividendo “la necessità che le politiche economiche del Governo vedano le famiglie meno abbienti e la casa fra i destinatari di interventi di alleggerimento fiscale” sottolinea che “una riduzione della pressione fiscale immobiliare comunale non può essere realizzata al di fuori dell’attuazione dell’articolo 119 della Costituzione”. Questo è un tema particolarmente importante, “al quale – conclude Domenici - i Comuni italiani conferiscono particolare rilevanza politica ed istituzionale”.

(red/29.05.07)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
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