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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 967 - mercoledì 11 luglio 2007

Sommario3
- Giovedì 12 luglio Conferenza Regioni
- Integrazione ODG Conferenza Unificata del 12 luglio
- Integrazione ODG Conferenza Stato-Regioni del 12 luglio
- Costi istituzioni
- Federalismo Lombardia: Lanzillotta-Formigoni
- Svimez: Sud 2006, economia ed emigrazione

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Giovedì 12 luglio Conferenza Regioni

(regioni.it) Il Presidente Vasco Errani ha convocato la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per giovedì 12 luglio 2007 alle ore 10.30 (Via Parigi, 11 – Roma).

All’Ordine del giorno della Conferenza delle Regioni, oltre l’esame dei provvedimenti delle successive conferenze Stato-Regioni e Unificata, c’è anche la “Riduzione dei costi delle Amministrazioni e delle Istituzioni”. In Conferenza Unificata si segnala il Parere sul Documento di programmazione economico-finanziaria (DPEF) e l’Intesa tra Governo, Regioni e Province autonome, Province, Comuni e Comunità per il perseguimento di obiettivi comuni, ai fini del contenimento del costo delle istituzioni politiche.

Nel corso della Conferenza delle Regioni sarà affrontato in materia di Diritto allo studio il tema dei “Libri di testo e borse di studio”, e la Proposta di nuovo Protocollo d’Intesa sul Sistema Informativo nazionale integrato per la prevenzione nei luoghi di lavoro. All’attenzione c’è, tra l’altro, lo Schema di Intesa per una strategia condivisa e integrata di sviluppo locale delle montagne italiane.

(red/11.07.07)

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Integrazione ODG Conferenza Unificata del 12 luglio

(regioni.it) L’ordine del giorno della Conferenza Unificata (12/07/2007 Conferenza Unificata : Ordine del Giorno - ), già convocata per giovedì 12 luglio 2007, alle ore 15.30, presso la Sala riunioni del I piano di Via della Stamperia, n. 8, in Roma, è integrato come segue:

ELENCO A

1 bis) Intesa tra Governo, Regioni e Province autonome, Province, Comuni e Comunità per il perseguimento di obiettivi comuni, ai fini del contenimento del costo delle istituzioni politiche. (AFFARI REGIONALI E AUTONOMIE LOCALI - INTERNO - RAPPORTI PARLAMENTO e RIFORME ISTITUZIONALI - ATTUAZIONE PROGRAMMA DI GOVERNO).

Intesa ai sensi dell’articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131.

4) Intesa sullo schema di decreto del Ministro della solidarietà sociale concernente l’utilizzazione del Fondo per le non autosufficienze per l’anno 2007. (SOLIDARIETÀ SOCIALE).

Intesa ai sensi dell’articolo 1, comma 1265, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.

ELENCO B

2 bis) Parere sullo schema di D.P.C.M. recante “ Trasferimento delle risorse finanziarie, umane, strumentali ed organizzative per l’esercizio delle funzioni amministrative in materia di energia, ambiente, trasporti, salute umana e sanità veterinaria, istruzione scolastica e polizia amministrativa alla regione Sardegna e agli enti locali della regione” ai sensi dell’articolo 7, comma 2, della legge 15 marzo 1997, n.59. (AFFARI REGIONALI E AUTONOMIE LOCALI).

Parere ai sensi dell’articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.

2 ter) Parere sullo schema di D.P.C.M recante “Trasferimento del personale del soppresso servizio escavazione porti della sede di Olbia” ai sensi dell’articolo 7, comma 2, della legge 15 marzo 1997, n.59. (AFFARI REGIONALI E AUTONOMIE LOCALI).

Parere ai sensi dell’articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.

 

(red/11.07.07)

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Integrazione ODG Conferenza Stato-Regioni del 12 luglio

(regioni.it) L’ordine del giorno della Conferenza Stato-Regioni (12/07/2007 Conferenza Stato-Regioni : Ordine del Giorno - ), già convocata per giovedì 12 luglio 2007, alle ore 16.00 presso la Sala riunioni di Via della Stamperia, n. 8, in Roma, è integrato come segue:

ELENCO B

7bis) Parere sulla richiesta di riconoscimento del carattere scientifico della “Casa di Cura San Raffaele Cassino” di Cassino (FR). (SALUTE).

Parere ai sensi dell’articolo 14, comma 2, del decreto legislativo 16 ottobre 2003, n. 288.

10) Acquisizione delle designazioni di tre rappresentanti regionali in seno all’Unità per la gestione dell’emergenza mucillagine, prevista dall’articolo 1 del decreto ministeriale 2 maggio 2007. (DESIGNAZIONE).

Acquisizione della designazione ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettera d) del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.

11) Acquisizione delle designazioni di quindici componenti della Commissione nazionale per la ricerca sanitaria. (DESIGNAZIONE).

Acquisizione della designazione ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera d), del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.

 

(red/11.07.07)

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Costi istituzioni

(regioni.it) ''Ridurre i costi della politica e le sovrapposizioni e' giusto. Per questo stiamo lavorando ad una intesa con il Governo nella consapevolezza che ci deve essere una sostenibilita' dei costi, ma non gettiamo il bambino con l'acqua sporca''. Così Vasco Errani, presidente dell' Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni, precisa: ''certo ci sono problemi ed e' giusto intervenire. Ma la vera sfida non e' abolire le macchine blu. Con questi risparmi non si risolve il problema delle infrastrutture. Il problema e' misurare i costi in rapporto al proprio budget. Questa Regione costa il 3,4% del proprio budget. Dobbiamo fare meglio? rispondo si', ma non esiste - ha aggiunto Errani - altra forma migliore di democrazia che non faccia conto sulla politica e sul sistema dei partiti e la risposta tecnocratica non mi convince. Cosi' si indebolisce la democrazia. La democrazia - ha concluso Errani - ha i suoi costi che devono essere adeguati senza privilegi per nessuno. E' un discorso controcorrente, ma noi lo facciamo perche' non abbiamo la coda di paglia''.

Intanto ci sono già delle anticipazioni stampa su alcuni "principi" previsti nel documento di intesa che il governo portera' domani, giovedi' 12 luglio, all'esame della Conferenza Unificata e quindi di Regioni, Province e Comuni.

Si annuncia la riduzione del numero dei ministeri fino ad un massimo di 12.. C’è l’impegno anche ad accorpare e sopprimere ''gli enti inutili'' e a ridurre, nella prossima legge finanziaria, il numero dei componenti e dei compensi delle società 'pubbliche statali. Sempre secondo le anticipazioni stampa verrà proposto il cambiamento del trattamento pensionistico dei parlamentari e dei consiglieri regionali. La bozza d'intesa prevede anche che il Governo s'impegna a promuovere le opportune intese in Parlamento fra maggioranza e opposizione per la riduzione del numero dei parlamentari. Riduzione del numero deii consiglieri regionali, da eleggere in proporzione alla popolazione. Una corrispondente riduzione si prevede anche per il numero degli assessori regionali, provinciali e comunali. Fissazione di un tetto massimo delle indennita' dei consiglieri regionali, provinciali e comunali pari ad una percentuale da precisarsi e che renda detto tetto inferiore alla media delle indennita' attualmente corrisposte per ciascuna categoria di cariche al primo maggio 2007 ed introduzione del divieto di cumulo delle indennità.

Inoltre il 10 luglio l’Uncem ha reso noto che il governo salvaguardera' la dignita' istituzionale e la funzionalita' delle Comunita' montane. Così il presidente dell’associazione delle comunità montane Enrico Borghi dopo l’incontro del 10 luglio con il governo, spiega in particolare che Santagata ha assicurato che le Comunita' Montane saranno presenti nel testo al pari di Regioni, Province autonome, Province, Comuni e Citta' Metropolitane, quali soggetti ai quali conferire le funzioni amministrative svolte da agenzie o enti, comunque denominati, privi di autonomia costituzionalmente garantita che dovranno essere razionalizzate dalle Regioni e Province autonome.

Sui temi della governance delle Comunita' si e' convenuto – afferma sempre l’Uncem - sull’opportunita' di una previsione normativa statale nel segno della razionalizzazione e conferisca alle Regioni le attribuzioni di materia di dettaglio.

Inoltre il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, sottolinea  “che bisogna fare presto e bene”. Conseguentemente, “nell'ufficio di presidenza della Camera di lunedi' scorso ho sostenuto l'utilita' di non lasciare cadere proposte giunte da parte di singoli deputati, a partire da quella avanzata dal vicepresidente Castagnetti, al fine di preparare l'importante decisione congiunta di lunedi' prossimo del Senato e della Camera''.

Infine l'auspicio del ministro per l'attuazione del programma di governo, Giulio Santagata, sul testo per la riduzione dei costi della politica. ''Il ddl presentato in Consiglio dei ministri e' il primo passo, spero venga approvato nel prossimo Consiglio dei ministri''. E rispondendo in aula alla Camera a un question time, il

ministro spiega che il governo ha gia' ''avviato da tempo'' l'azione di razionalizzazione delle spese e cita il decreto Bersani che prevedeun 'giro di vite' sugli incarichi e le consulenze nella pubblica amministrazione e la legge finanziaria.

Oltre all'approvazione del ddl sui costi della politica Santagata spiega che serve ''un patto con regioni ed enti locali'' perche' nel rispetto delle autonomie, loro stessi ''devono essere protagonisti della riorganizzazione''. Il testo in discussione punta alla razionalizzazione della pubblica amministrazione, a una riforma della rappresentanza politica a livello locale e alla trasparenza e alla riduzione dei costi degli incarichi nelle societa' in mano pubblica.

"Si lavorera' comunque a due livelli- ribadisce il ministro- cioe' a livello normativo statale con il ddl che abbiamo presentato, e con un patto con regioni e enti locali che devono essere protagoniste del riordino che le riguarda".

 

 (red/10.07.07)

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Federalismo Lombardia: Lanzillotta-Formigoni

regioni.it) “Guardo con interesse alle richieste di maggiore autonomia avanzate a larga maggioranza dalla Regione Lombardia – afferma il ministro per gli affari regionali Linda Lanzillotta -, ma ribadisco oggi quel che ho già comunicato ufficialmente oltre un mese fa al presidente Albertoni: la questione non può essere valutata dal governo prima che sia stata data attuazione al federalismo fiscale». Commenta così (FEDERALISMO: LOMBARDIA; LANZILLOTTA, PRIMA QUELLO FISCALE) il ministro per gli Affari regionali e Autonomie locali, Linda Lanzillotta, le dichiarazioni  rese oggi dal presidente del Consiglio regionale della Lombardia, prof. Ettore Albertoni.
In particolare si sottolinea come non risponda al vero che non sia stata data alcuna risposta alle richieste avanzate dalla Regione. Il Consiglio regionale lombardo ha approvato infatti due deliberazioni sulla questione del cosiddetto federalismo differenziato, ad aprile di quest'anno e a settembre del 2006. In entrambi i casi il ministro per Affari regionali ha inviato note ufficiali al presidente Albertoni (il 30 maggio scorso e il 21 settembre 2006) nelle quali si esprime con chiarezza la posizione del governo.
«Le richieste di maggiore autonomie vanno guardate con grande attenzione - continua il ministro Lanzillotta - tanto che ritengo che nel progetto di legge del governo sul federalismo fiscale debba esserci un riferimento chiaro all'attuazione dell'articolo 116, terzo comma. Purtroppo, tale riferimento originariamente presente nel testo proposto dal governo è stato eliminato su espressa richiesta delle regioni, sottoscritta anche dai rappresentanti della Lombardia. È, infatti, di tutta evidenza che una trattativa sulla maggiore autonomia chiesta dalla Regione in molte materie possa essere avviata solo in presenza di un quadro definito delle modalità di finanziamento dell'intero sistema degli enti territoriali. Sono convinta che la richiesta avanzata dalla Regione Lombardia con la deliberazione del 3 aprile e ribadita oggi da una nuova delibera assunta a grande maggioranza, risponda ad esigenze reali. Rimango perciò convinta che il ddl sul federalismo fiscale debba affrontare anche il tema del federalismo differenziato e mi auguro che ciò sia possibile nelle ulteriori fasi del suo iter. Continuerò quindi a lavorare affinché si trovino risposte adeguate e ritengo che su questi temi non ci sia spazio per posizioni ambigue o speculazioni politiche».

(Federalismo: Lombardia chiede accelerazione)

Risponde il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ''La dichiarazione del ministro Lanzillotta e' una provocazione irricevibile, da respingere al mittente. Non sta scritto da nessuna parte che la discussione dell'articolo 116, comma 3, della Costituzione debba essere preceduta dalla attuazione dell'articolo 119''. Replica così Formigoni:''In altri termini - spiega il presidente della regione Lombardia - non sta scritto da nessuna parte, ne' nella Costituzione ne' in alcuna legge ordinaria, che sia impedito al Governo e ad una Regione (nel caso la Lombardia) di negoziare l'attribuzione di maggiori competenze solo dopo aver definito il federalismo fiscale. E' un anno, cioe' da quando e' in carica, che il ministro Lanzillotta sostiene questa tesi senza poter individuare un solo appiglio legislativo. Ci e' chiaro dunque che il ministro si pone contro l'attuazione del cosiddetto regionalismo differenziato, contro l'attuazione della Costituzione, nonche' contro la volonta' della stragrande maggioranza del Consiglio regionale lombardo''.

''Il presidente del Consiglio dei ministri - precisa Formigoni - deve dunque chiarire se la posizione della Lanzillotta e' la posizione del Governo. Credo proprio che debba farlo in maniera chiara e rapida''.

(red/11.07.07)

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Svimez: Sud 2006, economia ed emigrazione

 

(regioni.it) Al Sud si torna ad emigrare come negli anni sessanta. Lo rende noto lo Svimez (Associazione per lo sviluppo dell'industria nel mezzogiorno). E vanno via soprattutto i giovani diplomati e laureati, così lo sviluppo c’è ma presenta molte contraddizioni.

Nel 2004, secondo questi ultimi dati disponibili, sono stati circa 270mila i trasferimenti Sud-Nord, contro i 295mila degli anni 1961-63. Lombardia, Emilia Romagna e Lazio, secondo lo Svimez, restano le tre regioni preferite dai nuovi emigranti. L'emigrato tipo e' un giovane tra i 25 e i 29 anni, che ha un titolo di studio medio-alto (diploma superiore il 36,3% e laurea il 13,1%). E' quanto emerge sempre dal rapporto 2006 dello Svimez.

Hanno lasciato la Campania in 38mila, la Sicilia in 28,6mila, la Puglia in 21,5mila, la Calabria in 17,8mila.

Tanti, circa 151mila, anche ''i pendolari di lungo raggio che nel 2006 si sono spostati dalle aree d'origine. Circa il 60% ha meno di 35 anni. Nel 50% dei casi i pendolari svolgono al Centro-Nord professioni di livello elevato e nel 38% mansioni di livello intermedio, a conferma del fatto che il sistema produttivo meridionale si conferma incapace ad assorbire l'offerta di lavoro piu' qualificata''.

L'economia del Sud accelera (+1,5% il pil del 2006, un incremento pari ad oltre quattro volte quello realizzato dal 2002 al 2005) ma in una Paese che cresce e' solo in leggera diminuzione il divario rispetto al Centro ed al Nord.

La crescita nel Mezzogiorno, inoltre, e' inferiore a quella delle altre aree deboli dell'Unione Europea.

Il pil per abitante al Sud (16.919 euro) e' solo il 57,4% rispetto a quello registrato nel centro-nord (29.459). Cresce di piu' il Molise (Pil +2,2%), seguito da Basilicata e Sardegna (+1,8%), Puglia (+1,7%), Abruzzo (+1,6%), Campania e Calabria (+1,3%) Sicilia (+1,2%) Il tasso di disoccupazione ''crolla dal 19% del Duemila al 12,3% nel 2006'', ma ''crescono soprattutto gli atipici''. Ed il lavoro sommerso resta ''una spina nel fianco'', ''colpisce un lavoratore su cinque (il 20,5%)'' con la punta in Calabria di 3 lavoratori irregolari su 10 (27%).

Nel 2006 i lavoratori irregolari al Sud sono saliti di 43mila unita', a quota un milione 391mila. Per lo Svimez nel 2006 si assiste ad un ''mezzogiorno in risalita'', ma ''con il timore che senza riforme strutturali il processo di sviluppo sia a rischio''.

Bassolino sottolinea che ''Il Sud torna a crescere. Questo mi sembra il dato piu' evidente dell'ultimo rapporto Svimez, presentato stamattina a Roma. Torna dunque la crescita nel Mezzogiorno, dopo un triennio di forte stagnazione e nonostante il crollo della spesa pubblica tra 2001 e il 2005. Al tempo stesso, bisogna essere consapevoli che il Sud non cresce come il Nord e non si muove col ritmo della seconda meta' degli anni novanta''.

Continua l'analisi del presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino: ''La crescita delle Regioni meridionali - che e' un risultato importante - avviene all'interno di una congiuntura nazionale positiva. E' evidente infatti che il Mezzogiorno cresce solo se il motore dell'economia nazionale accelera, cosi' come non e' possibile una forte crescita del Paese se il Sud resta indietro. E' un dato di fatto che deve orientare le prossime scelte per lo sviluppo nazionale'', sottolinea Bassolino.

Il secondo dato centrale che Bassolino rileva nel rapporto e' il forte aumento dell'emigrazione dal Mezzogiorno. ''Siamo tornati ai flussi degli anni `60, quando nel giro di un anno partivano dal Sud 290 mila persone. Adesso, tra cambi di residenza e pendolarismo, siamo a quota 270 mila. Questo e' un altro grande dato-chiave che deve far riflettere l'esecutivo nazionale, le istituzioni meridionali e tutte le forze politiche di centrosinistra e di centrodestra''. In questa prospettiva, ''desta preoccupazione il protrarsi di una dinamica favorevole al Centro Nord per quanto riguarda la spesa pubblica. E' una situazione che porta a un sostanziale disinvestimento di risorse dal Sud. L'obiettivo di destinare al Mezzogiorno il 45% della spesa pubblica invece di avvicinarsi si allontana e anzi, come abbiamo segnalato al Governo in piu' occasioni, le misure di contenimento introdotte con l'ultima Finanziaria rischiano di compromettere il corretto uso delle risorse europee nel biennio 2007-2008, decisivo per completare il periodo di programmazione dei fondi 2000-2006. Per questo, il piano elaborato dal Governo nella riunione di Caserta rappresenta un percorso irrinunciabile per il futuro delle Regioni meridionali e dell'intero Paese''.

Mentre il presidente della Regione Molise, Michele Iorio, sottolinea che il rapporto annuale Svimez fotografa un Molise ''moderno e dinamico”: “Abbiamo dimostrato con i fatti che il Sistema Molise sa essere al passo con il Sistema Italia e con il Sistema Europa''.

- www.SVIMEZ.it - Associazione per lo sviluppo dell'industria nel ...

Il Rapporto

(red/11.07.07)

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periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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