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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 993 - giovedì 13 settembre 2007

Sommario3
- Clima: azione prioritaria Governo
- Zanzara tigre: l'intervento della Regione Emilia-Romagna
- Sanità: l'attività dell'Agenzia per i servizi sanitari regionali
- Welfare; il sociale in cifre: i dati delle Regioni
- Banca centrale europea su crescita e prezzi
- Sanità: Turco - Colozzi su rinnovo contratti

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Clima: azione prioritaria Governo

(regioni.it) L'impegno per il clima deve diventare ''una priorita' nell'azione del Governo''. Cosi' il presidente del Senato, Francesco Marini, intervenendo alla conferenza nazionale sui cambiamenti climatici a Roma: “quello dei cambiamenti climatici e' probabilmente, il problema globale per eccellenza''.

Marini ha inoltre sostenuto che per adottare iniziative efficaci sul fronte della lotta ai cambiamenti climatici ''e' necessario uno sforzo di coordinamento'' tra Stato e regioni”.

''E' indispensabile - ha infatti sottolineato Marini - che lo Stato e le Regioni lavorino insieme, in spirito di leale collaborazione, per superare carenze di pianificazione e difficolta' di gestione che ancora oggi, purtroppo, sono molto diffuse, specie nel Mezzogiorno''.

E' quindi importante impegnarsi per trovare nuove strategie di intervento per risolvere emergenze ambientali e realizzare politiche davvero efficaci, servono quindi "nuove misure di accompagnamento del Governo centrale''.

Politiche "centrali" e di coordinamento servono anche a livello europeo. In questo senso sarebbe importante, ha notato Marini "che l'Europa si doti di una solida e ampia rete di protezione civile". Inoltre, secondo il presidente del Senato, "nonostante le misure previste nella Legge Finanziaria 2007 e nell'ultimo Dpef, dobbiamo constatare che siamo ancora troppo indietro rispetto ai nostri partner europei".

La protezione dell'ambiente offre anche opportunita' "all'economia e all'occupazione" con "uno spazio enorme di lavoro qualificato" ma e' "indispensabile che lo Stato e le Regioni lavorino insieme".

Sempre in questa prospettiva sarebbero utili - ribadisce Marini - "nuove misure di supporto e di accompagnamento del governo centrale nei confronti di quelle regioni che ancora oggi non sono in grado da sole di affrontare le emergenze ambientali".

Per il ministro dell’ambiente, Pecoraro Scanio, sulle politiche ambientali ''abbiamo bisogno di un luogo di confronto che vada oltre la legislatura per riuscire a fare un piano per mettere in sicurezza  l'Italia''. ''Con Bersani ad esempio abbiamo avviato i lavori per una conferenza su energia e ambiente e spero nello stesso successo''. ''Insieme a Bersani, che e' esperto di liberalizzazioni - ha  concluso Pecoraro - stiamo studiando norme che aiutino il solare e che tolgano gli ostacoli burocratici per riuscire a mettere i  pannelli solari ovunque tranne che sugli edifici storici. E  questo e' un elemento vero di liberalizzazione''.

E Bersani annuncia: "Entriamo con tutti e due i piedi nella ricerca del nucleare di nuova generazione". Il ministrodello Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani, sottolinea infatti: "cerchiamo di darci prima le infrastrutture necessari”. Come primo passo, il ministro dello Sviluppo economico individua la costruzione di un deposito di superficie. "Dobbiamo dotarci di un deposito di superficie, non soltanto per le scorie ma anche per i rifiuti sanitari", precisa Bersani. Su questo, l'intenzione del titolare dello Sviluppo economico e' di aprire un tavolo di confronto con le regioni per decidere "in modo partecipato" la zona che potrebbe ospitare l'infrastruttura.

Infine il Consiglio dei ministri del 13 settembre ha approvato, su proposta del Ministro dell'ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio; un nuovo decreto correttivo al codice ambientale che reca una disciplina unificata in materia di valutazione di impatto ambientale e di smaltimento dei rifiuti. Il testo sara' trasmesso alle Commissioni parlamentari per il prescritto parere.

 

(red/12.09.07)

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Zanzara tigre: l'intervento della Regione Emilia-Romagna

(regioni.it) “L'infezione da virus Chikungunya, che ha colpito una zona del ravennate, ha destato preoccupazione in molti cittadini e allertato le nostre strutture sanitarie. Un allarme giustificato, dico io, in presenza di una malattia che per la prima volta si e' affacciata nel nostro Paese, grazie a concause sinora a noi estranee come la diffusione del suo principale veicolo di trasmissione, la zanzara tigre. I nostri servizi ci dicono che la diffusione del virus e' circoscritta alla zona in cui lo stesso si è manifestato, un'area limitata e da subito attentamente monitorata”. Lo rileva, in un corsivo sull'infezione da virus Chikungunya pubblicato sul proprio sito internet, il presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani.

“Questo, bisogna riconoscerlo, e' stato possibile - sottolinea Errani - grazie alla prontezza della risposta dell'Azienda sanitaria di Ravenna e del Servizio regionale, in connessione con il ministero della Salute. Le strutture hanno reagito con una prontezza ben maggiore rispetto ai protocolli previsti per simili casi. La diffusione del virus Chikungunya deve essere comunque ancora tenuta in stretta osservazione, combattuta con tutti i mezzi a nostra disposizione: la Regione Emilia-Romagna sta sostenendo questa battaglia in stretta collaborazione con i Comuni e le Conferenze territoriali sociali e sanitarie, mediante l'intensificazione della lotta alla popolazione adulta ed alle larve della zanzara tigre”.

“Ma allo stesso tempo - prosegue Errani - questa infezione ci ha insegnato che non possiamo piu' dirci immuni rispetto ad emergenze sinora guardate con occhi lontani, spinti magari da curiosita' scientifiche o cronachistiche. I cambiamenti climatici, la globalizzazione di uomini e merci, la moltiplicazione dei trasporti hanno cambiato la nostra vita in maniera irreversibile. Dobbiamo abituarci a vivere consapevoli in una realta' che si sta sempre piu' modificando, e che con mille cose positive porta con se' anche aspetti certamente indesiderabili”

(red/13.09.07)

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Sanità: l'attività dell'Agenzia per i servizi sanitari regionali

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Welfare; il sociale in cifre: i dati delle Regioni

(regioni.it) Il sociale in cifre - Contesto socio-assistenziale delle Regioni e Province autonome in Italia” si intitola così il 3° dossier  curato dal gruppo di lavoro Politiche sociali pubblicato sul sito del CISIS (il centro interregionale per il sistema informatico e il sistema statistico, presieduto da Roberto Formigoni, vicepresidente Paola Baldi, segretario generale Giovanni Cariani).

“Il lavoro – scrive Giovanna Tresso, che coordina il gruppo di lavoro del Cisis - costituisce un primo contributo alla letteratura statistica oggi disponibile in un settore, quello delle politiche sociali, che sta avendo un intenso sviluppo grazie anche all’emanazione della Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali (L. 328/2000), che prevede esplicitamente all’articolo 21 la costituzione del SISS: “Lo Stato, le regioni, le province e i comuni istituiscono un sistema informativo dei servizi sociali per assicurare una compiuta conoscenza dei bisogni sociali, del sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali e poter disporre tempestivamente di dati ed informazioni necessari alla programmazione, alla gestione e alla valutazione delle politiche sociali, per la promozione e l’attivazione di progetti europei, per il coordinamento con le strutture sanitarie, formative, con le politiche del lavoro e dell’occupazione.”

All’interno del gruppo di lavoro del CISIS questa iniziativa è stata in particolar modo seguita, nelle diverse fase di realizzazione, da Elena Ricci (Regione Liguria), Ermanno Ferrari (Prov. Aut. Trento) e Cristina Bragante (Regione Veneto).

Il volume è un punto di riferimento per tutti coloro che si occupano di welfare ed è una delle fonti utilizzate anche dai mass media, come dimostra il “box” pubblicato sul Corriere della Sera, all’interno di un articolo pubblicato il 9 settembre 2007 intitolato “la pensione è per sempre”.

I volumi sono disponibili per il download sul sito del Cisis: “Il sociale in cifre - III ediz. (775 KB)”; Il sociale in cifre - II ediz. (690 KB); Il sociale in cifre - I ediz. (4 MB).

(red/13.09.07)

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Banca centrale europea su crescita e prezzi

(regioni.it) Per la Banca centrale europea (BCE) il deficit 2007 è sotto il 3% mentre i prezzi degli alimentari sono in netta crescita. E’ inoltre a rischio il pareggio fino al 2011. Quindi il deficit 2007 dell'Italia dovrebbe scendere sotto la soglia indicata, ma questo significa anche che il raggiungimento del pareggio di bilancio del nostro Paese e' a rischio fino al 2011.

Lo afferma la Bce invitando gli Stati membri di Eurolandia ad evitare gli errori compiuti nel 1999-2000 e andare avanti con il risanamento dei conti pubblici, sfruttando il buon momento congiunturale: i programmi di bilancio del 2008 dovrebbero quindi includere misure concrete di riduzione dei disavanzi, preferibilmente dal lato della spesa.

Intanto l’nflazione è stabile all'1,6% lo scorso mese, ma grazie al calo dei prezzi nel comparto energetico che ha compensato gli aumenti dei prodotti alimentari, cresciuti, secondo la Bce, del 30%. Secondo l'Istat, invece, negli ultimi 12 mesi il prezzo del pane e' aumentato del 4,2%, riso e pasta del 3% e la frutta del 6,1%.

Secondo l’Istat nel mese di agosto 2007 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività comprensivo dei tabacchi è stato pari a 132,6, registrando una variazione di più 0,2 per cento rispetto al mese di luglio e una variazione di più 1,6 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente; al netto dei tabacchi l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività, pari a 132,1, ha presentato nel mese di agosto 2007 una variazione congiunturale di più 0,2 e una variazione tendenziale di più 1,6 per cento.

Mentre per la BCE i rincari degli alimentari, registrati nelle ultime settimane, sono stati determinati in larga misura dall'aumento dei prezzi dei beni energetici e fertilizzanti, dai bassi livelli delle scorte, dalla scarsita' di alcuni raccolti (soprattutto a causa di fattori legati alle condizioni climatiche, come la siccita' in Australia) e dal forte aumento della domanda di raccolti. ''Quest'ultimo elemento rispecchi principalmente due fattori. In primo luogo, le crescenti disponibilita' finanziarie in gran parte delle economie emergenti, in particolare la Cina, hanno modificato notevolmente i modelli alimentari in questi paesi. In secondo luogo, i prezzi elevati dei beni energetici - precisa la Bce - e i crescenti incentivi statali per lo sviluppo di carburanti alternativi sostenendo un sensibile aumento della domanda di input agricoli per la produzione di carburanti biologici, soprattutto etanolo e biodiesel''.

Nel complesso, rileva la Bce, anche se di recente i prezzi delle materie prime alimentari sono fortemente aumentati a livello internazionale, finora nell'area euro non si sono osservati rincari comparabili degli alimentari al consumo.

''Tuttavia, le prospettive per i prezzi degli alimentari sia mondiali sia interni rimangono caratterizzate da una elevata incertezza. I prezzi degli alimentari dipendono da diversi fattori - conclude la Bce -, come i progressi tecnologici e le evoluzioni della politica energetica, che sono molto difficili da prevedere. Inoltre, non e' ancora chiaro in che misura le variazioni climatiche potranno contribuire all'andamento dei prezzi degli alimentari''.

Ecco di seguito una tabella che riporta la variazione media tendenziale di alimentari freschi e trasformati da maggio a luglio 2007 e dei primi sette mesi dell'anno.

                        MAGGIO    GIUGNO   LUGLIO   SETTE MESI

----------------------------------------------------------------

ALIMENTARI FRESCHI       3,1%       3,0%      2,8%      3,2%

- CARNE                  2,9%       2,5%      2,1%      2,8%

- PESCE                  3,0%       2,4%      2,8%      3,2%

- FRUTTA                 2,2%       5,6%      3,3%      2,5%

- VERDURA                4,0%       2,2%      3,9%      4,3%   

ALIMENTARI TRASFORMATI   1,9%       2,0%      1,9%      2,0%

- PANE E CEREALI         2,4%       2,4%      2,5%      2,3%

- LATTE,FORMAGGIO,UOVA   0,7%       1,1%      1,3%      0,8%

- ZUCCHERO,CONFETTURE    1,0%       0,9%      0,9%      0,9%

- TABACCO                4,9%       4,8%      4,3%      5,0%

tabella: fonte ANSA

(red/12.09.07)

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Sanità: Turco - Colozzi su rinnovo contratti

(regioni.it) Il Ministro della Salute Livia Turco ha scritto il 13 settembre a Romano Colozzi, Presidente del Comitato di Settore per il Comparto Sanita' presso la Conferenza delle Regioni, per sollecitare il Comitato di Settore ad emanare “il più rapidamente possibile” e in modo contestuale gli Atti di indirizzo alla Sisac e all'Aran per consentire l'avvio delle trattative per il rinnovo dei contratti del Comparto e della Dirigenza del Servizio sanitario nazionale e degli Accordi con i medici convenzionati. Il Ministro della Salute ha infatti sottolineato, che il Ssn “non ha bisogno di conflitti che ne compromettano il funzionamento”.

Un auspicio condiviso dallo stesso Colozzi che già nei giorni scorsi (cfr. regioni.it n.991) si era augurato un rapido avvio “delle trattative al fine di rinnovare un contratto che i protagonisti della sanità pubblica attendono da troppo tempo”. Arriva comunque a stretto giro la risposta dell’Assessore Colozzi: “Il ministro Livia Turco ha perfettamente ragione nel sostenere che il nostro sistema sanitario non ha bisogno di conflitti istituzionali. Proprio per questo mi e' sembrato inopportuno che il Governo avesse inviato con cinque mesi di ritardo al Comitato di Settore i dati richiesti e indispensabili per il via libera agli atti di indirizzo"."Il Comitato di Settore - aggiunge Colozzi - mantiene da cinque mesi all'ordine del giorno l'esame degli Atti di Indirizzo per il rinnovo del contratto dei lavoratori del comparto sanita' e dei medici. Tuttavia, la loro approvazione non e' finora stata possibile in assenza dei dati economici che il Governo ha inviato solo lo scorso mese di agosto nonostante le nostre richieste formulate il 12 aprile e ribadite l'11 maggio. Dati relativi a personale e monte salari che, in base alla Legge Finanziaria solo il Governo avrebbe potuto e dovuto fornire e senza i quali non sarebbe possibile emanare alcuna direttiva. Appena abbiamo ricevuto il materiale richiesto, non abbiamo perso un attimo, provvedendo alla convocazione tempestiva del Comitato per oggi".

"Le Regioni sono particolarmente intertessate affinché i principali protagonisti della sanita pubblica, i lavoratori, abbiamo un nuovo contratto. Per questo - conclude Colozzi - invito il Ministro Turco - a lavorare insieme per riformare le regole di contrattazione e garantire ai lavoratori il rinnovo del contratto prima della scadenza di quello vecchio e non due anni dopo".

(red/13.09.07)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
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Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03

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