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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 994 - venerdì 14 settembre 2007

Sommario
- Conferenza Regioni il 20 settembre
- Ici: numeri a confronto
- Formigoni su Malpensa-Ryanair
- Tommasi su cambiamenti climatici
- Sanità: contratti; Comitato di settore il 19
- Codice delle autonomie: Senato esamina emendamenti

+T -T
Ici: numeri a confronto

(regioni.it) E’ previsto il passaggio entro il 3 ottobre delle funzioni catastali ai Comuni. Ciò consentira' agli enti locali di recuperare risorse dal gettito, e in particolare dall'Ici evasa.

Intanto si danno un po’ di “numeri” su questa tassa sugli immobili. In particolare vediamo gli ultimi dati dell'Ifel e dell’Ancot che riguardano il presente e i possibili sviluppi dell’Ici.

Secondo l'Ifel (Anci) se in tutti i comuni italiani si e' registrata una generale riduzione dell'Ici sull'abitazione principale, ponderata sul numero degli abitanti, con una diminuzione rispetto al 2006 dell'1,56%, sono stati i cittadini residenti nel Lazio ad aver beneficiato delle riduzioni piu' consistenti (-3,38%), seguiti da quelli dell'Abruzzo (-3,35%). Significative, sottolinea il rapporto Ifel 2007, anche le variazioni in Lombardia, dove l'imposta e' calata del 2,77%, e nel Friuli Venezia Giulia (-2,73%), mentre nelle altre regioni la diminuzione e' stata meno incisiva, come dimostrano ad esempio le flessioni registrate in Emilia Romagna (-0,90%) o in Sicilia (-0,41%). In controtendenza la Valle d'Aosta, con un incremento dello 0,49%, e la Basilicata (+0,20%).

Guardando ai singoli comuni si nota che la citta' in cui l'Ici e' diminuita maggiormente e' Trieste (-8,55%), seguita da Pescara (-4,89%), Grosseto (-4,84%), Pesaro e Urbino (-4,57%). In flessione anche l'aliquota versata dai cittadini di Roma (-4,48%), Ferrara (-4,21%) e Milano (-4,12%).

Se nel 2007 l'aliquota media Ici sulla prima casa si e' ridotta dell'1,56%, il prelievo fiscale sugli altri immobili, come fabbricati e terreni agricoli, e' cresciuto dello 0,78%. In particolare, rispetto al 2006, hanno ritoccato verso l'alto l'imposta soprattutto i comuni di Puglia (+2,06%), Sardegna (+1,73%), Abruzzo (+1,57%) e Liguria (+1,49%). Al contrario le differenze minori si sono registrate nei municipi di Campania (+0,30%), Molise e Calabria (+0,32%), Friuli Venezia Giulia (+0,33%), Toscana (0,45%) ed Emilia Romagna (+0,59%).

Dall'analisi delle aliquote ordinarie per regioni emerge, sempre secondo l'Ifel, che "in  molte di esse nel 2007 il numero dei comuni che ha deliberato un'aliquota massima tra il 6 e il 7 per mille, non e' aumentato" , con soli 189 municipi italiani che hanno applicato l'Ici del 7 per mille.

Mentre l'eventuale compensazione dell'Ici – argomento in discussione da qualche mese all’interno del Governo - con un taglio all'Irpef (promosso dall’Anci) premierebbe soprattutto gli abitanti della Liguria i quali hanno un gettito Ici pro capite superiore al resto d'Italia. Il calcolo, che fa seguito alla possibile introduzione della misura in Finanziaria, e' dell'Ancot, l’assoziazione dei tributaristi, secondo cui ogni ligure ha pagato per l'Ici nel corso del 2005 ben 288 euro. Analizzando le varie situazioni regionali emerge che dopo la Liguria in graduatoria figurano gli abitanti della Valle d'Aosta con una quota pro capite di Ici pagata pari a 270 euro mentre a 262 euro figurano i contribuenti dell'Emilia Romagna.

A completare la classifica sono: Lazio (258 euro), Toscana (228 euro), Piemonte (203 euro), Lombardia (193 euro), Veneto e Friuli Venezia Giulia (181 euro), Trentino Alto Adige (159 euro), Umbria (155 euro), Marche (151 euro), Abruzzo (146 euro), Molise (124 euro), Puglia (121 euro), Sardegna (112 euro), Campania (106 euro), Sicilia (93 euro), Basilicata (83 euro) e Calabria (74 euro). Queste ultime regioni sono ben al di sotto della media nazionale che si attesta a 174 euro di Ici pagata da ciascun cittadino italiano.

Analizzando la situazione nelle principali citta' italiane emerge che la quota pro capite piu' elevata per quanto riguarda il pagamento dell'Ici interessa i fiorentini. Nel capoluogo toscano infatti, ogni abitante paga 365 euro mentre a Roma la quota pro capite e' di 361 euro e a Bologna di 355 euro. A seguire troviamo: Milano dove ogni abitante paga 309 euro per l'Ici, Torino (292 euro), Genova (266 euro), Bari (237 euro), Venezia (234 euro), Trieste (233 euro), Cagliari (196 euro), Catania (166 euro), Napoli (163 euro), Palermo (95 euro),

Messina (83 euro).

Infine saranno conclusi dal presidente del consiglio, Romano Prodi, i lavori della ''Conferenza nazionale sulle politiche abitative'' che si terra' giovedi' prossimo 20 settembre presso l'aula magna della Luiss.

14/09: ENTI LOCALI: DOMENICI, LAVORARE A NUOVO PATTO GOVERNO-COMUNI =

 14/09: FISCO. ICI: GOVERNO AL LAVORO, INTANTO I COMUNI TAGLIANO

14/09: (LZ) FOCUS/REGIONI. ICI: IL GOVERNO ASPETTA, I COMUNI TAGLIANO

 

(red/14.09.07)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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