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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 996 - martedì 18 settembre 2007

Sommario
- Federalismo; Bianco: ecco la lobby dei Comuni
- Finanziaria: incontro Upi-Governo
- Alitalia: Formigoni, Rutelli, Galan
- Efficienza energetica: Finanziaria, Isae, corsi nel Lazio
- Cuffaro: battaglia contro la mafia
- Finanziamenti per l'integrazione dei migranti

+T -T
Federalismo; Bianco: ecco la lobby dei Comuni

(regioni.it) A Montecitorio si lavora al federalismo orizzontale, in salsa “virtuosa dei comuni”. Ecco quindi la lobby parlamentare: 128 parlamentari, di cui 88 deputati e 40 senatori, appartententi alla maggioranza (80) e opposizione (48). E' la 'forza d'urto' presentata dal presidente della commissione Affari costituzionali di palazzo Madama, Enzo Bianco, nel corso del convegno sul Titolo V della Costituzione organizzato come prima iniziativa proprio dall'Associazione dei parlamentari amici dei Comuni, presso il palazzo della Minerva, al quale ha partecipato anche il ministro per gli Affari regionali Linda Lanzillotta (cfr. regioni.it n.995).

Il testo del ddl sul federalismo fiscale che sta per approdare in Senato “e' in progress” (cfr. il testo degli emendamenti su regioni.it n. 994). ha spiegato il ministro Lanzillotta. Ma innanzitutto non bisogna incrinare i rapporti con gli Enti locali. L'indirizzo pertanto e' quello di varare una riforma ''che aiuti a valorizzare il ruolo legislativo delle Regioni, saltando quei passaggi che nel trasferimento di fondi da un livello istituzionale ad un altro drenano i contributi”.

''Abbiamo la possibilità di fare una grande riforma del paese che renda il federalismo umano e sostenibile – ha spiegato il ministro - il sentimento di antipolitica che si respira negli ultimi tempi nasce dal fatto che il cittadino si trova davanti agli occhi un grande apparato, per il funzionamento del quale paga un tributo, che però non funziona bene e non riesce a dare le risposte giuste”.

Uno degli obiettivi che al momento non sono stati centrati, ha spiegato il ministro, e' quello della riforma del sistema delle Conferenze. ''Dobbiamo portare nelle sedi di concertazione tra il Governo e gli enti locali - ha concluso Lanzillotta - la possibilità di adottare linee strategiche di indirizzo politico, piuttosto che una più semplice difesa di carattere corporativo”.

Il presidente della prima commissione di palazzo Madama, Enzo Bianco, ha spiegato l’iniziativa: "Noi vogliamo fare del Parlamento la lobby trasparente e  virtuosa dei Comuni" ha esemplificato Bianco, ricordando la sua  passata esperienza di presidente dell'Anci, tenendo conto che  "moltissimi parlamentari sono sindaci, assessori" e la domanda che  viene dagli enti locali e' di "arrivare ad una riforma del Titolo V  cambiando ciò che va cambiato (a partire dalle competenze su energia e infrastrutture, che vanno riportate a livello nazionale), ma senza  per questo rimettere in discussione l'impianto generale della riforma".

Bianco, in previsione dell'approvazione del Codice delle autonomie, ha sottolineato che "il federalismo che vogliamo realizzare non e' di tipo gerarchico-piramidale, (un'idea che, come dicono a Roma, ‘riciccia’ ogni tanto) ma quello in cui i diversi livelli stanno sullo stesso piano" e da questo punto di vista "anche alcuni disegni di legge governativi presentano qualche contraddizione". Fra le  priorità, ha specificato Bianco, c'e' la necessità di "sospingere le Regioni ha occuparsi più della legislazione anziché di compiti di gestione e amministrazione che dovrebbero essere esercitati dai Comuni".

Infine la stessa Lanzillotta ha sottolineato come il nuovo Codice delle Autonomie debba "arrivare ad una semplificazione dei rapporti tra i diversi livelli, altrimenti si incrina il rapporto con i Comuni, ossia l'istituzione più vicina e più amata dai cittadini".

(gs/18.09.07)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

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