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Regioni.it
periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

n. 999 - venerdì 21 settembre 2007

Sommario3
- Finanziaria: martedì Conferenza e poi incontro con il Governo
- Regioni, Province e Comuni: lavoro condiviso sulla Finanziaria
- Istituzione del Parco Nazionale della Val d’Agri
- Malpensa: primo incontro Presidenti Regioni Nord
- Ambiente: cambiano criteri per zone di protezione speciale
- Terremoto Marche-Umbria: in 10 anni il 90% di ricostruzione

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Finanziaria: martedì Conferenza e poi incontro con il Governo

(regioni.it) ''Abbiamo cominciato la discussione, faremo una Conferenza straordinaria dei presidenti martedì, in preparazione dell’incontro del pomeriggio con il Governo sulla legge Finanziaria 2008”, lo ha annunciato Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni,.

Pertanto sulla Finanziaria 2008 è stata convocata una seduta straordinaria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per martedì 25 settembre 2007 alle ore 11.30 (Roma, via Parigi 11) in vista dell'incontro con il Governo sulla Finanziaria previsto nel pomeriggio (ore 15, Palazzo Chigi).

Durante la Conferenza del 20 settembre sono state già evidenziate alcune grandi questioni, “un’impostazione che - ha sottolineato Errani – abbiamo già dato nel documento del Dpef”.

Le prime questioni da sottoporre all’attenzione del Governo e da affrontare insieme sono “per quello che riguarda il patto di stabilità, il tema degli investimenti,soprattutto legate alle priorità che attengono, per esempio, alle infrastrutture, al tema della casa, e il tema del rispetto pieno del patto per la salute, che ha dato un esito assolutamente positivo in questo anno. Bisogna andare avanti, rispettare tutti gli elementi del patto per la salute, e il tema del trasporto pubblico locale, del sistema ferroviario regionale, che sono due grandi emergenze che devono trovare una risposta strutturale. Così come abbiamo già condiviso con il Governo e con le Autonomie locali. Il tema di un patto su tutte le questioni fiscali che ci consenta di anticipare anche dal punto normativo una serie di questioni utili per l’applicazione del federalismo fiscale e della delega sul 119. Le Regioni vogliono partecipare – ha concluso Errani - complessivamente allo sforzo di sostegno, ripresa e tenuta della qualità sociale di questo Paese. Comincia martedì una discussione molto impegnativa e seguiremo passo passo questa discussione ".

 

file audio] Errani su Finanziaria e sicurezza

(red/21.09.07)

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Regioni, Province e Comuni: lavoro condiviso sulla Finanziaria

(regioni.it) Regioni, Province e Comuni, in merito alla prossima discussione sulla Finanziaria 2008, hanno redatto il seguente comunicato stampa congiunto:

 

I Comuni, le Città metropolitane, le Province e le Regioni auspicano che la legge Finanziaria per l'anno 2008 sia il frutto di un lavoro condiviso fra tutti i livelli istituzionali del Paese, indicati nell'articolo 114 della Costituzione.

Giudicano senz'altro positive le proprie performance gestionali avute nel 2007 e negli anni precedenti sia per quanto concerne il contenimento della spesa, sia per quanto riguarda il raggiungimento degli obiettivi, come del resto evidenziato nella tabella allegata al DPEF e come emerge dai tendenziali di finanza pubblica per l'anno 2007.

Prendono atto che per l'anno 2008, come indicato nel DPEF, la legge Finanziaria non dovrà stanziare ulteriori risorse per raggiungere l'obiettivo macro stabilito nel 2007 e che di conseguenza i valori delle manovre dei singoli comparti restano stabiliti nelle quantità indicate nella Finanziaria dello scorso anno.

Chiedono che venga co-definita la verifica dei tendenziali di finanza pubblica e le performance dei singoli comparti per stabilire se nel corso dell'anno 2007 non siano stati raggiunti obiettivi superiori alle previsioni. In tal caso ritengono che tali valori debbano essere considerati nella determinazione della manovra per il 2008.

Ritengono altresì che per l'anno 2008 vada incentivata la spesa per gli investimenti e che quindi vadano modificate le regole del patto di stabilità interno che causano forti criticità. Ritengono prioritaria la necessità di concludere i programmi di investimento già decisi e in corso di attuazione liberando le risorse in termini di cassa.

Rilevano che, nel contesto della proficua esperienza che si è avuta in occasione del "Patto per la salute" con il sistema delle Regioni, si debba confermare tale Patto in tutte le sue parti sulla base degli esiti del lavoro congiunto in materia di governo e copertura della spesa sanitaria, e in modo particolare di quella farmaceutica, e di rispettarne le linee anche in materia di rinnovo dei contratti.

Ritengono necessario definire, attraverso un lavoro comune, le priorità sulle quali intervenire congiuntamente per dotare il Paese di strumenti e servizi all'altezza dei bisogni delle comunità secondo le priorità indicate dal DPEF 2008-2012.

Auspicano che la legge Finanziaria possa anticipare alcuni principi contenuti nell'articolo 119 della Costituzione, primo fra tutti, la istituzione di una cabina di regia interistituzionale che abbia il compito di raccogliere e far conoscere i dati di finanza pubblica della Repubblica italiana.

 

(red/21.09.07)

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Istituzione del Parco Nazionale della Val d’Agri

(regioni.it) Altri 67.564 ettari di Parco nazionale in Basilicata. E’ stato istituito infatti il Parco Nazionale della Val d’Agri. Questo nuovo Parco, insieme agli altri confinanti parchi nazionali del Cilento e del Pollino, oltre ad unificare l’ambiente naturale di tre regioni (Campania, Basilicata, Calabria), rappresenta la più vasta area protetta d’Europa.

Per il presidente lucano Vito De Filippo ''la conclusione positiva della fase istruttoria per l'istituzione del Parco Nazionale dell'Appennino Lucano Val d'Agri-Lagonegrese conferma la validita' della linea portata avanti dalla Regione Basilicata, che, con determinazione, ha stabilito autorevoli relazioni istituzionali ed ha fatto valere le proprie ragioni sul protagonismo dei territori''.

De Filippo ha inoltre rilevato come ''la Conferenza Unificata (Governo, Regioni, Province, Comuni e Comunita' Montane), esprimendo il proprio parere in favore della nascita del Parco, ha affermato il principio secondo cui e' necessario continuare a percorrere la strada della sostenibilita' ambientale per perseguire condizioni di sviluppo coerenti con le risorse del territorio''.

E’ soddisfatto anche il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, in merito al parere positivo espresso questo pomeriggio dalla Conferenza Unificata all'istituzione del Parco nazionale della Val d Agri, si tratta di ''un passo importante che ci avvicina alla conclusione dell iter istitutivo di un parco nazionale che tutelera' una zona molto importante e delicata del nostro Paese''.

Inoltre, annuncia il ministro dell'Ambiente ''ora verra' subito predisposto il testo del decreto che mi auguro potra' avere al piu' presto il via libera definitivo dal Consiglio dei ministri''.

''Un altro passo in avanti nel processo di valorizzazione e tutela dell'ambiente e del territorio regionale'', ha sostenuto l'assessore regionale all'Ambiente, Vincenzo Santochirico: ''si tratta di un traguardo importante perche' arricchisce il nostro territorio di un nuovo strumento di tutela e di salvaguardia dell'ambiente in un'area, come la Val D'Agri, particolarmente ricca sotto il profilo naturalistico''.

''La Regione - ha concluso Santochirico - continuera' a dotarsi di strumenti per tutelare la qualita' ambientale coniugando l'economia con la difesa del territorio e rafforzando le sue azioni a favore dello sviluppo sostenibile. Tutela del territorio e valorizzazione dell'ambiente rappresentano i due pilastri su cui la Regione intende continuare a costruire il presente e il futuro della Basilicata''. (

http://www.aptbasilicata.it/Parco-della-Val-d-Agri.526.0.html

 

(red/21.09.07)

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Malpensa: primo incontro Presidenti Regioni Nord

(regioni.it) Occorre lavorare per confermare Malpensa come scalo intercontinentale e mettere in rete tutti gli aeroporti del nord. E’ questa la conclusione a cui è giunto un primo vertice dei Presidenti delle Regioni del Nord, tenutosi a Roma presso la sede del Cinsedo (Centro interregionale studi e documentazione) il 20 settembre. Si è trattato di un primo confronto cui faranno seguito ulteriori approfondimenti tecnici e politici per giungere probabilmente alla stesura di un documento comune. All'incontro erano presenti, oltre a Formigoni, il Presidente dell'Emilia Romagna Vasco Errani e quello del Piemonte Mercedes Bresso, l’assessore Franco Iacop della Regione Friuli-Venezia Giulia e rappresentanti del Comune di Milano, ma, contattati, sarebbero già d'accordo nell'elaborare una linea comune, il presidente della Liguria Burlando e il sindaco di Torino Chiamparino. (ascolta anche le dichiarazioni rilasciate a sherpatv.it).

Secondo il Presidente della Regione  Lombardia, Roberto Formigoni e sono stati fatti molti passi in  avanti: “vogliamo lavorare insieme per garantire il ruolo di  grande hub internazionale e intercontinentale a Malpensa e garantire al tempo stesso un ruolo a tutto il sistema aeroportuale del nord, con la disponibilità anche a razionalizzare l'aeroporto di Linate”. Ma soprattutto i Presidenti concordano sul fatto che le Regioni hanno poteri nella determinazione degli slot: lo prevede la Costituzione, sostengono, e lo stabilisce una direttiva Ue che dice che i poteri locali devono essere coinvolti nel processo di attribuzione degli slot. Formigoni chiede pertanto di aprire un tavolo per procedere ad un negoziato e che tutto questo si faccia presto, entro la metà di ottobre. “Sentiremo e contatteremo tutti i rappresentanti di Comuni e Regioni e mi auguro che il numero più ampio possa trovarsi d'accordo'', risponde diplomaticamente Formigoni quando gli si fa notare che l'unico governatore non apparso interessato al ridimensionamento di Malpensa è, almeno finora, quello del Veneto, Gianfranco Galan, l'altro presidente del centrodestra di  una Regione del nord.

Commenti positivi all'incontro anche da Errani,  presidente della Regione Emilia Romagna: ''C'e' stato il riconoscimento da parte di tutti della necessità di confermare che Malpensa sia un hub intercontinentale. Si deve aprire una riflessione e costruire una progettualità per l'integrazione attraverso i sistemi aeroportuali regionali. Sulla base di questo lavoreremo e coinvolgeremo gli altri colleghi per arrivare, la prossima settimana, alla definizione di una sintesi”. ''Il ruolo delle istituzioni può essere sganciato da quello di Sea. Alle istituzioni, infatti, spetta il compito di rilanciare l'aeroporto di Malpensa, mentre alla societa' quello di gestirlo”, osserva il presidente della Provincia di Milano Filippo Penati.

Mercedes Bresso, presidente del Piemonte, ha illustrato l'obiettivo di trasformare l'idea del sistema aeroportuale del nord con Malpensa come hub e un sistema di aeroporti forti e in crescita nelle varie regioni, in progetto concreto ''che possa essere attraente per Alitalia o, se non sarà interessata, per un'altra compagnia. Questo progetto che integri i vari sistemi aeroportuali non e' mai stato messo a punto, di qui anche la nostra debolezza”.

(red/21.09.07)

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Ambiente: cambiano criteri per zone di protezione speciale

(regioni.it) Esprimo grande soddisfazione per il parere positivo espresso dalla Conferenza Stato-Regioni del 20 settembre sul decreto che stabilisce norme per la tutela delle Sic (siti di importanza comunitaria) e Zps (zone di protezione speciale)". Lo dichiara il ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, dopo che la Conferenza Stato-Regioni, questo pomeriggio, ha dato parere favorevole al decreto proposto dal ministero dell'Ambiente che individua criteri minimi di conservazione sulle aree naturali protette ai sensi delle direttive comunitarie Habitat e Uccelli. Secondo Pecoraro è "un passo importante che consentirà anche al nostro Paese di garantire con equilibrio il rapporto tra la tutela ambientale e le attività umane. Si avvia così a conclusione- prosegue il ministro- un processo che dura da anni e che finalmente fornirà anche all'Italia uno strumento di tutela naturale al pari dei paesi europei più avanzati”.  Il provvedimento riguarda oltre 500 zone di protezione speciale e di quasi 3.000 siti di importanza comunitaria (Sic), per i quali sono state individuate una serie di misure per agricoltura, infrastrutture, impianti, attività venatoria, cave e discariche. Le misure previste dal decreto sono il frutto di un lungo confronto con le regioni, che ha portato a un testo “largamente condiviso- dicono dal ministero dell'Ambiente - elaborato, poi, con la piena partecipazione del ministero delle Politiche agricole che potrà garantire la possibilità di utilizzo dei fondi della Comunita' europea". Pecoraro ha dato inoltre la sua disponibilità a verificare sul piano costituzionale le richieste delle Regioni e delle province autonome.E della soddisfazione del Ministero delle politiche agricole si è fatto portavoce il Sottosegretario Guido Tampieri: "L'accordo raggiunto nella Conferenza Stato-Regioni sul decreto che definisce i criteri minimi da osservare nelle zone di protezione comunitaria Sic e Zps è positivo". "Sul piano del confronto- spiega Tampieri - sottolinea la volontà di dare compiutezza, stabilità e regole certe a una tessera importante del complesso mosaico territoriale italiano, alla sua articolata unitarietà ecologica che richiede, per essere portata a sistema, un esercizio convergente delle prerogative istituzionali". Nei contenuti, aggiunge il sottosegretario alle Politiche Agricole, “il provvedimento ha ricercato un punto di equilibrio tra esigenze di tutela di habitat sensibili e attività umane compatibili, secondo un criterio di sostenibilità che rappresenta l'obiettivo e il fondamento dello sviluppo del ventunesimo secolo”.  Inoltre, prosegue Tampieri "il risultato raggiunto consente di ottemperare alle direttive comunitarie in conformità agli interessi di natura unitaria richiamati dalla Corte costituzionale”. E, conclude il sottosegretario, l'accordo “rafforza un principio di riconoscimento e legittimazione che e' alla base di un apporto plurimo e responsabile di soggetti sociali diversi alla tutela dei beni naturali minacciati da una crescita disordinata”.

Il via libera delle Regioni è stato però condizionato ad alcuni emendamenti ed è stato espresso dalla maggior parte delle Regioni con l’eccezione di Lombardia, Liguria, veneto e Sicilia che hanno invece espresso un parere negativo (per ulteriori approfondimenti cfr. Doc. Approvato - Ambiente: criteri per zone speciali conservazione e zone di protezione speciale. e Doc. Approvato - Codice ambientale: parere su correzioni e integrazioni.)

(red/21.09.07)

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Terremoto Marche-Umbria: in 10 anni il 90% di ricostruzione

(regioni.it) Sono iniziate le celebrazioni per il decennale del terremoto che ha colpito nel 1997 l’Umbria e le Marche. L'appuntamento principale e' il 26 a Colfiorito, dove si terra' la cerimonia di commemorazione ufficiale alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che nell'occasione conferira' la medaglia d'oro al merito civile al Dipartimento della Protezione Civile.

Le manifestazioni sono state annunciate in una conferenza stampa a Palazzo Chigi dai due presidenti Spacca e Lorenzetti.

''Dopo 10 anni un bilancio assolutamente positivo. Il lavoro svolto in Umbria e Marche sotto il segno della qualita', sicurezza e trasparenza diventera' un modello per coloro che si troveranno costretti ad affrontare e gestire drammatici eventi come il nostro', ha dichiarato il presidente della Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti. Alla Conferenza stampa erano presenti, oltre al presidente delle Marche Gian Mario Spacca, il capo del Dipartimento della protezione civile italiana Guido Bertolaso, l'ex sottosegretariodi Stato alla Protezione civile, Franco Barbieri, il portavoce del presidente del Consiglio Romano Prodi, Silvio Sircana.

La manifestazione, intitolata 'Dieci anni dal sisma. Oltre la calamita': sviluppo ed innovazione', in programma dal 21 al 29 settembre, prevede una fitta rete di appuntamenti, convegni, incontri,mostre e visite guidate.

I numeri confermano: il 90% della ricostruzione e' terminato, sia nelle Marche che in Umbria. Nella prima regione sono stati spesi 2.827 milioni di euro per gli interventi relativi agli oltre 22mila edifici privati (quasi 3mila le abitazioni principali sgomberate nel '97), i 2.385 monumenti, i 1.336 edifici pubblici e le 341 infrastrutture danneggiate. In Umbria invece le risorse impiegate sono state complessivamente 5.315 milioni, che hanno consentito la conclusione di 9.896 interventi e il rientro nelle loro abitazioni di oltre 20mila persone.

Nella regione vi sono ancora 36 persone che vivono nei container: ma si tratta, sottolinea la Regione, di uomini e donne che hanno rifiutato alloggi alternativi.

''Quella delle Marche e dell'Umbria fu la prima emergenza gestita con la legge che istituiva la Protezione Civile e a dieci anni di distanza possiamo dire che e' stata fatta una ricostruzione valida, che in alcuni casi ha apportato anche miglioramenti alla situazione precedente. E si e' fatta una vera politica di prevenzione, che e' l'unico strumento che abbiamo contro il terremoto'' sottolinea Bertolaso, ricordando che proprio la prevenzione, anche in altri settori come quello della scuola, e' una priorita' del governo per i prossimi anni.

''E' stato un lavoro corale - conferma Lorenzetti - non solo nel riparare i danni ma anche nel mettere in sicurezza l'intero territorio''. L'intervento, aggiunge Spacca, ''e' avvenuto nella massima trasparenza, sicurezza e rapidita' grazie alla grande coesione della comunita' e alla collaborazione intensa tra governo, enti locali, imprese e cittadini''.

 (red/21.09.07)

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Il periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale “Regioni.it” è curato dall’Ufficio Stampa del CINSEDO nell’ambito delle attività di comunicazione e informazione della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
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