Newsletter Regioni.it

periodico telematico a carattere informativo plurisettimanale

N. 1061 - giovedì 20 dicembre 2007

Sommario

Errani: il 2008 sia l'anno del federalismo fiscale

Errani: il 2008 sia l'anno del federalismo fiscale

Finanziaria: risposte importanti per il trasporto pubblico locale

 
(regioni.it) Il federalismo fiscale e il pacchetto riforme. Queste le aspettative delle regioni per il 2008. "Ci auguriamo che vada avanti il federalismo fiscale e che vi siano le condizioni per realizzare un'intesa ampia sulle questioni relative alla legge elettorale e ad alcune importanti modifiche istituzionali". Lo ha affermato, al termine della Conferenza delle Regioni, il presidente, Vasco Errani.
Circa la legge Finanziaria, sottoposta oggi al Senato ai voti di fiducia, "sui punti riguardanti le regioni - aggiunge Errani - che avevamo posto al tavolo del governo, abbiamo ricevuto risposte che giudichiamo positive e, per alcuni versi, importanti come ad esempio il trasporto pubblico locale".
[file audio] Errani su : auspici per il 2008, sicurezza nei luoghi di lavoro e Finanziaria 2008
(red/20.12.07)

 

Energia: Toscana punta su geotermia

Siglato un accordo con l'Enel

Energia: Toscana punta su geotermia

Il rigassificatore di Livorno pronto nel 2008

 
(regioni.it) Il rigassificatore di Livorno sara' pronto ''entro la meta' del 2008''. Lo ha annunciato il presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, a margine della sigla al ministero dello Sviluppo economico dell'accordo con l'Enel per lo sviluppo della geotermia nella regione. Al rigassificatore, ha spiegato, ''manca solo l'ultimo passaggio, cioe' la presentazione del progetto definitivo sulla sicurezza in fase di esercizio''. 
Enel e Regione Toscana hanno siglato un accordo per lo sviluppo della geotermia nella regione che prevede lo stanziamento a favore della Toscana di 650 milioni di euro da qui al 2024. Il protocollo prevede l'unificazione al 2024 della scadenza delle concessioni ad Enel per la coltivazione geotermica.
L'accordo, ha commentato con soddisfazione il presidente della Regione Toscana, Claudio Martini ''da' il segno di svolta alla relazione tra Enel e i territori. Nei decenni passati il rapporto e' stato spesso conflittuale, ora la situazione e' molto migliorata e l'intesa apre la strada a una collaborazione piu' ampia''. L'obiettivo della Regione, ha concluso Martini, e' quello di portare entro il 2020 al 50% la percentuale di energia elettrica prodotta con le fonti rinnovabili, e soprattutto con l'energia geotermica, che gioca un ruolo trainante.
 
(red/20.12.07)

 

Istat: disoccupazione e commercio

Istat: disoccupazione e commercio

Aumenta occupazione, crescono vendite

 
(regioni.it) Istat: dati su disoccupazione e vendite commercio. Per quanto riguarda il lavoro il dato Istat indica una disoccupazione al 5,6%. Nel terzo trimestre, rispetto allo stesso periodo del 2006, il tasso di disoccupazione in Italia è pertanto sceso al 5,6%, ai minimi dal '92, mentre l'occupazione è cresciuta dell'1,8%. Dei 416 mila occupati in piu', 200mila sono stranieri. Secondo dati non destagionalizzati forniti dall'Istat, i disoccupati erano 1.401.000, 88 mila in meno rispetto all'anno scorso; gli occupati nel complesso 23.417.000.
Nel terzo trimestre 2007 l’offerta di lavoro ha registrato, rispetto allo stesso periodo del 2006, un incremento dell’1,3 per cento (+328.000 unità). Rispetto al secondo trimestre 2007, al netto dei fattori stagionali, l’offerta di lavoro è aumentata dello 0,5 per cento.
Nel terzo trimestre 2007 il numero di occupati è risultato pari a 23.417.000 u-nità, l’1,8 per cento in più (+416.000 unità) rispetto a un anno prima. Un si-gnificativo contributo all’aumento del numero di occupati è stato nuovamente fornito dalla componente straniera (+201.000 unità), anche a seguito della perdurante crescita della popolazione immigrata iscritta in anagrafe. Si è inoltre confermata, nella popolazione italiana, la tendenza alla permanenza al lavoro degli occupati con almeno 50 anni di età e con contratto a tempo indeterminato (+118.000 unità).
Infine nel mese di ottobre 2007 l'indice generale del valore delle vendite del commercio fisso al dettaglio, con base 2000=100, è risultato pari a 116,4 con un aumento del 2,3 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. La crescita tendenziale relativa al totale delle vendite è la sintesi di risultati positivi che hanno riguardato sia le vendite di prodotti alimentari (più 2,9 per cento) sia quelle di prodotti non alimentari (più 1,8 per cento).

Testo integrale
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Testo integrale
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Note informative
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Serie storiche
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Serie storiche ripartizionali
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Stranieri: serie storiche ripartizionali
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(red/20.12.07)

 

Integrati gli ordini del giorno di Stato-Regioni e Unificata

Integrati gli ordini del giorno di Stato-Regioni e Unificata

Tra gli argomenti il vaccino contro HPV e la connettività del sistema pubblico

 
(regioni.it) Gli ordini del giorno della Conferenza Stato-Regioni e della Conferenza Unificata (cfr. “regioni.it” n. 1058) sono stati integrati.
In particolare per quanto riguarda la Conferenza Stato-Regioni (giovedì 20 dicembre 2007, alle ore 16.00 presso la Sala riunioni di Via della Stamperia, n. 8,Roma) L’ordine del giorno è integrato come segue:
ELENCO A
2bis)        Parere sullo schema di decreto del Ministro dello sviluppo economico relativo ai criteri, alle condizioni e alle modalità per la concessione delle agevolazioni finanziarie di cui all’articolo 2, comma 203, della legge 23 dicembre 1996, n.662. (SVILUPPO ECONOMICO)
Parere ai sensi dell’articolo 8 bis, comma 3, del decreto legislativo 17 luglio 2007, convertito, con modificazioni dalla legge 3 agosto 2007, n.127.
2ter)        Intesa su uno schema di “Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della pubblica amministrazione”, predisposto dal Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare. (AMBIENTE E TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE)
Intesa ai sensi dell’articolo 1, comma 1126, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007).
2quater)   Intesa tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano concernente “Strategia per l’offerta attiva del vaccino contro l’infezione da HPV in Italia”. (SALUTE)
Intesa ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131.
ELENCO B
16bis)      Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome sulla proposta del Ministero della salute di ripartizione alle Regioni, per l’anno 2007, dei fondi di cui all’articolo 2-ter, comma 3, del decreto-legge 29 marzo 2004, n. 81, convertito in legge, con modificazioni, dall’articolo 1 della legge 26 maggio 2004, n. 138. (SALUTE)
Accordo ai sensi dell’articolo–2-ter, comma 3, del decreto-legge 29 marzo 2004, n. 81, convertito in legge, con modificazioni, dall’articolo 1 della legge 26 maggio 2004, n. 138.
19bis)      Intesa sullo schema di decreto del Ministro della salute concernete i criteri per l’autorizzazione dei centri per il riscontro diagnostico sulle vittime della sindrome della morte improvvisa del lattante (SIDS) e di morte inaspettata. (SALUTE)
Intesa ai sensi dell’articolo 2, comma 1, della legge 2 febbraio 2006, n. 31.
19ter)      Intesa sulla proposta del Ministro della salute di deliberazione CIPE concernente la ripartizione della quota accantonata, per l’anno 2006, sul Fondo sanitario nazionale per il finanziamento delle borse di studio in medicina generale- 3° annualità triennio 2004-2006 e 1° annualità triennio 2006-2009. (SALUTE)
Intesa ai sensi dell’articolo 39, comma 1, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 e dell’articolo 115, comma 1, lett. a), del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112. 
20bis)      Parere sulla proposta del Ministero della salute di progetto formativo da realizzare con gli stanziamenti di bilancio 2007 per le finalità di cui all’articolo 21 della legge 1 aprile 1999, n. 91. (SALUTE)
Parere ai sensi dell’articolo 2, comma 4, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
20ter)      Parere sulla proposta del Ministero della salute di assegnazione alle Regioni e Province autonome, per l’anno 2007, dei fondi di cui agli articoli 10, comma 8, 12, comma 4, 16, comma 3 e 17, comma 2, della legge 1 aprile 1999, n. 91”. (SALUTE)
Parere ai sensi dell’articolo 2, comma 4, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
20quater) Parere sulla proposta del Ministro della salute di riparto, per l’anno 2007, delle risorse per la formazione del personale sanitario nonché di altre figure professionali che operano con le comunità di immigrati provenienti da Paesi dove sono effettuate le pratiche di cui all’articolo 583 bis del codice penale per realizzare un’attività di prevenzione, assistenza e riabilitazione delle donne e delle bambine già sottoposte a tali pratiche. (SALUTE)
Parere ai sensi dell’articolo 4 della legge 9 gennaio 2006, n. 7.
E’ poi stata diramata un’ulteriore integrazione relativa a:
ELENCO B
19quater) Intesa sulla proposta del Ministero della salute, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, inerente “IV Atto integrativo dell’Accordo di Programma quadro con la Regione Lombardia del 3 marzo 1999”. (SALUTE)
Intesa ai sensi dell’articolo 5 bis, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, come introdotto dall’articolo 5, comma 2, del decreto legislativo 19 giugno 1999, n. 229
Per quanto riguarda invece l’ordine del giorno della Conferenza Unificata (convocata per giovedì 20 dicembre 2007, alleore 15.30, presso la Sala riunioni del I piano di Via della Stamperia, n. 8, in Roma) le integrazioni si riferiscono a:
ELENCO A
3 bis) Intesa sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri recante le regole tecniche e di sicurezza per il funzionamento del sistema pubblico di connettività. (RIFORME E INNOVAZIONI NELLA P.A.)
Intesa ai sensi dell’articolo 71, comma 1 bis, del decreto legislativo 3 marzo 2005, n. 82.
8) Parere sullo schema di decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, d’intesa con il Ministro dell’economia e delle finanze, istitutivo dell’area marina protetta denominata “Costa degli Infreschi e della Masseta”, predisposto ai sensi degli articoli 8 e 18 e 36 della legge 6 dicembre 1991, n. 394. (AMBIENTE E TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE)
Parere ai sensi dell’articolo 77, comma 2, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112.
9) Parere sullo schema di decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare recante regolamento di disciplina delle attività consentite nelle diverse zone dell’area marina protetta “Costa degli Infreschi e della Masseta”, ai sensi dell’art. 19, comma 5, della legge 6 dicembre 1991, n. 394. (AMBIENTE E TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE)
Parere ai sensi dell’articolo 77, comma 2, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112.
10) Parere sullo schema di decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e d’intesa con il Ministro degli affari esteri, che individua le misure prioritarie da finanziarie mediante il Fondo per lo sviluppo sostenibile, ai sensi dell’art. 1, commi 1124 e 1125, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007). (AMBIENTE E TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE)
Parere ai sensi dell’articolo 1, comma1125, della legge27 dicembre 2006, n.. 296 del 2006.
11) Intesa sulle norme tecniche per le costruzioni. (INFRASTRUTTURE)
Intesa ai sensi dell’articolo 54, comma 2, del decreto legislativo del 31 marzo 1998, n. 112.
Anche per l’Unificata è poi giunta una ulteriore integrazione ed esattamente:
ELENCO A
12) Intesa sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, di cui all'articolo 4 della legge 3 agosto 2007, n. 123, concernente il coordinamento delle attività di prevenzione e vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro. (LAVORO E PREVIDENZA SOCIALE - SALUTE)
Intesa ai sensi del’'articolo 8, comma 6, delta legge 5 giugno 2003, 131.
 
(red/20.12.07)

 

Cassa depositi e prestiti: serve una riforma condivisa

Errani, Domenici e Melilli inviano una lettera al ministro dell'economia

Cassa depositi e prestiti: serve una riforma condivisa

 

(regioni.it) Regioni e Enti Locali auspicano di poter avere un ruolo da interlocutori qualificati nella fase di elaborazione della riforma della Cassa Depositi e Prestiti, utile per rilanciare gli investimenti degli Enti Locali, attualmente in fase di preoccupante contrazione. 
Per segnalare questa esigenza, i Presidenti della Conferenza delle Regioni, di ANCI ed Upi – rispettivamente Vasco Errani, Leonardo Domenici e Fabio Melilli – hanno scritto una lettera al Ministro dell’Economia Tommaso Padoa Schioppa nella quale hanno chiesto un incontro ‘’per poter discutere e approfondire insieme i contenuti della proposta di riforma, anche per verificare possibili sinergie che potremo realizzare fra gli enti, il Governo e la Cassa Depositi e Prestiti’’.
Nel ricordare che ‘’si discute da tempo di un progetto di riforma della Cassa che sia in grado di rilanciare il ruolo della stessa, sviluppandone nuove capacità di intervento a sostegno degli investimenti degli enti locali’’, Errani, Domenici e Melilli si dicono infatti ‘’molto interessati a comprendere lo stato di attuazione di tale progetto e i suoi futuri sviluppi, visto che coinvolge direttamente le funzioni e le competenze di sui siamo titolari e necessita, a nostro avviso, di una condivisione non formale con gli enti che nel territorio, insieme alle Fondazioni Bancarie, sono gli attori principali delle politiche di sviluppo del nostro Paese’’.

(red/20.12.07)

 

La salute in tutte le politiche

La salute in tutte le politiche

Una dichiarazione delle delegazioni ministeriali dei 27 Paesi dell'Unione Europea

 
(regioni.it) Le delegazioni ministeriali dei 27 Stati Membri dell’U.E., convenute a Roma il 18 Dicembre 2007 (su invito del Ministro Italiano della Salute, della Commissione Europea e dell’Ufficio Regionale Europeo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità) hanno approvato, per acclamazione, una “dichiarazione per la “Salute in tutte le poltiche”. Ne riproponiamo il testo integrale
DICHIARAZIONE SU“SALUTE IN TUTTE LE POLITICHE”
Roma, 18 dicembre 2007
Noi, le Delegazioni dei Ministeri della Salute degli Stati Membri dell’Unione Europea, riunite a Roma il 18 dicembre 2007 per la Conferenza Europea “Salute in tutte le politiche: risultati e sfide”
AVENDO PRESO ATTO
·                    Dei validi contributi forniti durante la Conferenza su una serie di argomenti rilevanti da parte dei Rappresentanti:
®                    dei Servizi della Commissione Europea;
®                    dell’Ufficio Regionale per l’Europa dell’OMS;
®                    dell’Osservatorio Europeo sui Sistemi Sanitari e le Politiche;
®                    degli Esperti invitati a dare il proprio contributo alla Conferenza sulla base      delle loro capacità personali;
·                    Dei risultati del proprio dibattito sugli “Sviluppi Futuri”che ha avuto luogo durante la Conferenza su “Salute in Tutte le Politiche: Risultati e Sfide”;
·                    Le Conclusioni del Consiglio sulla Strategia Sanitaria UE adottate sulla base del Libro Bianco della Commissione Europea “Insieme per la Salute: un approccio strategico per l’UE 2008 – 2013” e dei suoi quattro principi incluso quello su “Salute in Tutte le Politiche”; 
·                    Dei valori incorporati nell’approccio “Salute per Tutti” dell’OMS insieme con l’attuale impegno dell’OMS Europa per il sostegno di questi valori così come espressi nel resoconto del 2005 sulla Salute per Tutti e della strategia dell’OMS Europa Sistemi Sanitari Rafforzati Salvano Vite;
·                    Dei risultati di una serie di Conferenze Internazionali sulla Promozione della Salute, da intendersi come seguito di quelle che hanno portato alla Dichiarazione di Alma Ata e alla Carta di Ottawa, punti di riferimento nella promozione della salute;
·                    Del lavoro metodologico sulla Valutazione dell’Impatto sulla Salute e sulla Valutazione dell’Impatto sui Sistemi Sanitari del Gruppo di Riflessione ad Alto Livello;
·                    Del dibattito e delle Conclusioni dell’Incontro Europeo sulla Valutazione dell’Impatto sulla Salute e sulla Valutazione dell’Impatto sui Sistemi Sanitari, organizzato dalla Presidenza Portoghese con il supporto della Commissione;
·                    Del Rapporto sull’ “Efficacia della Valutazione dell’Impatto sulla Salute” un progetto realizzato da 21 gruppi di 19 Paesi tra il 2004 e il 2007;
AVENDO CONSIDERATO CHE
·                    L’art. 152 del Trattato prescrive che la Comunità Europea assicuri un elevato livello di protezione della salute nell’elaborazione ed attuazione di tutte le politiche e le attività della Comunità;
·                    Lo stato della salute della popolazione è determinato in larga misura da fattori esterni al settore sanitario – quali i fattori socio–economici, sociali ed ambientali che influenzano gli stili di vita e i comportamenti. La politica sanitaria dovrebbe, pertanto, mirare a migliorare i servizi sanitari pubblici e i sistemi sanitari e allo stesso tempo ad interagire con le politiche e i processi decisionali in settori diversi da quello della salute per migliorare la salute.
·                    Nell’attuazione della Salute In Tutte le Politiche, è molto importante l’enfasi sulle disuguaglianze di salute; inoltre, le considerazioni della salute dovrebbero coprire sia la salute fisica che quella mentale;
·                    I comportamenti dei cittadini – per esempio in termini di nutrizione ed attività fisica, cessazione del fumo del tabacco, danni legati all’alcool e al consumo di droghe, possono essere efficacemente influenzati attraverso la realizzazione di partnerships con politiche ed interventi compiuti al di fuori del settore sanitario, che hanno come obiettivi i vari ambienti e le comunità in cui la gente vive e lavora nonché le condizioni globali economiche, sociali e ambientali che influenzano la disponibilità e desiderabilità delle scelte sanitarie;
·                    Per migliorare la salute dei cittadini e per colmare le disuguaglianze sanitarie crescenti tra gli Stati e all’interno degli stessi, è essenziale sviluppare sinergie e partnerships a livello Internazionale, Europeo, Nazionale, Regionale e Locale tra le politiche sanitarie e le altre politiche, incluse quelle dell’economia, dell’agricoltura e della sicurezza alimentare, dell’assistenza sociale e dell’istruzione, dell’ambiente, del commercio, dell’energia, del trasporto, della tassazione e della ricerca.
·                    Un difetto di protezione e di promozione della salute dei cittadini produrrà anche gravi conseguenze economiche in considerazione del fatto che il capitale umano, inteso come popolazione in salute e ben istruito al lavoro è un prerequisito essenziale per raggiungere gli obiettivi di crescita economica e di competitività posti dall’Agenda di Lisbona;
·                    È essenziale rendere possibile che coloro che sono responsabili dei processi decisionali in tutti i settori a livello Europeo, Nazionale, Regionale e Locale siano pienamente consapevoli dell’impatto delle politiche e delle decisioni al fine di facilitare l’integrazione di considerazioni attinenti la salute nell’ambito dei loro processi decisionali e di attuazione delle politiche;
·                    Vanno rafforzati e resi più efficienti a tutti i livelli di governo (cioè Europeo, Nazionale, Regionale e Locale) i sistemi per integrare gli aspetti di sanità pubblica nei settori di politiche non-sanitarie al fine di sviluppare politiche favorevoli alla salute. Tali sistemi potrebbero includere, fra l’altro, sistemi di sorveglianza per i risultati e i determinanti di salute, sistemi per riferire in materia di politiche di sanità pubblica che rendono esplicite le connessioni fra risultati di salute, determinanti e politiche di salute, rendendo essenziali i processi di valutazione dell’impatto sulla salute nelle diverse politiche per la co-operazione intersettoriale quali comitati intersettoriali e processi istituzionali per l’adozione di politiche intersettoriali;
·                    La valutazione dell’impatto sulla salute è un importante strumento per l’attuazione della salute in tutte le politiche e l’evidenza disponibile suggerisce che la valutazione dell’Impatto sulla Salute può essere utilizzata con successo come uno strumento efficace non solo per valutare gli impatti sulla salute e l’equità sulla salute, ma anche per aiutare nel processo volto a renderle visibili e per farle prendere in seria considerazione in numerosi processi decisionali; inoltre, c’è bisogno di presentare meglio il valore della Valutazione dell’Impatto sulla Salute in settori diversi da quello sanitario al fine di rafforzarne l’accettazione e lo sviluppo;
·                    Importanti fattori che contribuiscono all’efficacia quando si conduce e si attua la Valutazione dell’impatto sulla Salute come uno strumento per valutare le future conseguenze dell’attuare diverse opzioni sono: (i) leadership politica; (ii) supporto pubblico; (iii) inserire le considerazioni sulla salute e l’equità nella salute ad un precoce stadio di sviluppo; (iv) fornire un sostegno giuridico all’utilizzo dei fattori determinanti della salute; (v) istituire unità di supporto tecnico per assistere con concetti e evidenze; (vi) chiarire chi sostiene i costi e, quando necessario, fornendo i fondi;
·                    Sono state recentemente sviluppate a livello Europeo metodologie per la Valutazione dell’Impatto sul Sistema Sanitario che necessitano di essere validate e ulteriormente sviluppate;
·                    A questo scopo, molti benefici possono essere ottenuti attraverso una effettiva collaborazione degli Stati Membri dell’U.E. tra loro e con la Commissione Europea e con l’Ufficio Regionale per l’Europa dell’OMS e con numerosi altri soggetti interessati inclusi i Paesi terzi
AVENDO RIAFFERMATO
·                     Il valore e l’importanza degli obiettivi e delle raccomandazioni evidenziate nella Conclusioni del Consiglio adottate il 1 dicembre 2006 durante la Presidenza Finlandese;
·                     L’importanza degli obiettivi e delle raccomandazioni illustrate nelle Conclusioni del Consiglio sulla Strategia Sanitaria UE sulla Salute e Migrazione, e sulla strategia UE sulla Nutrizione, Peso in eccesso ed Obesità, adottate il 6 dicembre 2007 durante la Presidenza Portoghese.
AVENDO RICONOSCIUTO L’IMPORTANZA DELLA
cooperazione intersettoriale al fine di sviluppare efficaci risposte politiche alle attuali sfide di sanità pubblica; 
ACCOLGONO CON FAVORE
Il fatto che il rafforzamento dell’integrazione delle istanze sanitarie in tutte le politiche a livello della Comunità Europea, degli Stati Membri e delle Regioni rappresenti uno dei principi chiave della Strategia Sanitaria UE approvata dal Consiglio sulla base del Libro Bianco della Commissione Europea “Insieme per la Salute: un Approccio strategico per l’UE 2008-2013” e che sia prevista l’introduzione di un nuovo meccanismo strutturato per dare attuazione agli obiettivi e ai principi di questo Libro Bianco.
DICHIARANO IL LORO IMPEGNO A
·                    Considerare come affrontare attivamente la sfida volta ad attuare politiche favorevoli per la salute con un evidente valore aggiunto per la salute delle persone che vivono nell’Unione Europea attraverso progetti mirati ad obiettivi determinati e piani di azione, così esemplificando i benefici degli approcci della Salute In Tutte le Politiche, e identificare a questo scopo – e per lo scambio delle migliori pratiche – aree tematiche con interferenze intersettoriali e fortemente suscettibili di produrre effetti positivi sulla salute;
·                    Rafforzare approcci multi-settoriali e processi a livello europeo, nazionale, regionale e locale attraverso cui gli impatti sulla sanità pubblica possano essere effettivamente presi in considerazione in tutte le politiche;
·                    Intensificare gli sforzi di collaborazione tra loro e, nella misura appropriata, con la Commissione Europea e con l’OMS al fine di accelerare l’elaborazione e l’attuazione di politiche favorevoli alla salute in altri settori, ivi incluse quelle di genere e le pari opportunità;
·                     Rafforzare l’uso della Valutazione dell’Impatto sulla Salute, quando appropriato, e promuovere l’uso delle metodologie disponibili a livello europeo, nazionale, regionale e locale e ad integrarle in altre cornici di valutazione già esistenti.
ESPRIMONO LA LORO VOLONTA’ DI CONTRIBUIRE AD INTEGRARE LE ISTANZE SANITARIE IN ALTRE POLITICHE A TUTTI I LIVELLI E DI LAVORARE INSIEME A LIVELLO EUROPEO, IN COLLABORAZIONE CON LA COMMISSIONE EUROPEA E CON LA PARTECIPAZIONE DELL’OMS/EURO PER
®                    Contribuire a riferire con cadenza regolare nel merito gli sviluppi dell’approccio “Salute in Tutte le Politiche” e i risultati ottenuti nel miglioramento dello stato di salute in tutti gli Stati Membri dell’UE attraverso modifiche dei determinanti della salute. A tal fine, sarebbe bene considerare la fattibilità di istituire una rete informatica ed altri strumenti di comunicazione per condividere le pratiche ottimali nell’influenzare i determinanti della salute e per monitorare le attività connesse.
®                    Incoraggiare l’uso delle Valutazioni dell’Impatto sulla Salute delle maggiori iniziative politiche;
®                    Considerare l’uso del Sistema di Valutazione dell’Impatto sui Sistemi Sanitari esistente on-line, che offre una metodologia ed un’informazione di base sulle aree chiave dei settori di intervento con riferimento alle loro interazioni e all’impatto sui sistemi sanitari, rendendolo ampiamente accessibile a livello territoriale negli Stati Membri con un approccio interattivo inteso a rendere possibile la validazione di questa metodologia;
®                    Intraprendere uno sforzo maggiore tra gli Stati Membri e a Livello UE per influenzare in modo efficace i fattori determinanti della salute, riaffermando il proprio impegno per le strategie dell’UE e per le politiche sul controllo del tabacco, sulla nutrizione e sull’attività fisica, sui danni legati all’alcool, sulla dipendenza da droga, sulla salute mentale, sulla salute sul lavoro e sicurezza, sulla salute e ambiente, sulla salute ed emigrazione, sull’invecchiamento, sulla prevenzione degli incidenti e degli infortuni e le tematiche relative alla salute sessuale;
®                    Scambiare esperienze con Paesi terzi inclusi i paesi candidati per l’UE, i paesi Balcani occidentali ed i paesi confinanti;
®                    Concordare di migliorare ulteriormente, a livello nazionale ed europeo, la ricerca e l’informazione di base per queste attività, valorizzando il lavoro svolto su questi aspetti nell’ambito della sanità pubblica e della ricerca;
®                    Concordare la valutazione dell’eventuale necessità per il rafforzamento dell’attuazione della Salute in tutte le Politiche esaminando la necessità, fra l’altro, di rafforzare i meccanismi di esperienza di sanità pubblica e di sorveglianza nazionale nonché di una comune comprensione attraverso diversi settori mediante reti, processi e meccanismi intersettoriali;
®                    Impegnarsi a preparare rapporti analitici sui determinanti chiave della salute nonché sulle buone pratiche nelle politiche intersettoriali e gli approcci per condizionare favorevolmente questi determinanti.
La serie di rapporti sui determinanti della salute prodotti in tal modo dovrebbe sostenere ed aiutare a sviluppare risposte politiche a livello UE e nazionale, e dovrebbe anche costituire un’inestimabile base di dati di buone pratiche su iniziative volte a influenzare specifici determinanti.
®                    Infine, dovrebbe essere attuato un quadro sistematico e sostenibile comprendente lo sviluppo di tecniche e di know-how con lo scopo di aumentare la capacità dei Ministeri della Salute di sostenere la validità, negoziare, attuare e valutare gli approcci di “Salute In Tutte le Politiche” tenendo conto degli specifici contesti nazionali. Una stretta collaborazione con la Commissione Europea, l’Ufficio Regionale per l’Europa dell’OMS e con altre Organizzazioni Internazionali competenti in questo ambito dovrebbe essere perseguita per assicurare efficacia e piena coerenza degli sforzi.
Fatta in Roma, 18 dicembre 2007
 
(red/20.12.07)
 

 

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