TERREMOTI: ERRANI CHIEDE STATO EMERGENZA PER PARMA E REGGIO EMILIA

lunedì 29 dicembre 2008


 

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TERREMOTI: ERRANI CHIEDE STATO EMERGENZA PER PARMA E REGGIO EMILIA =

Bologna, 29 dic. - (Adnkronos) - Stato di emergenza per le province di Parma e Reggio Emilia interessate dal terremoto dello scorso 23 dicembre scorso e assegnazione di adeguati mezzi e poteri straordinari per effettuare con urgenza i necessari interventi. Li chiede il presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dopo che l'unita' di crisi istituita presso la Prefettura di Parma ha potuto verificare i danni che la scossa di magnitudo 5.1, con profondita' stimata a circa 26 km, ha provocato. La zona piu' colpita (epicentro strumentale) e' stata localizzata tra i comuni di Canossa, Vetto e Neviano degli Arduini.

In particolare, le verifiche effettuate dai Vigili del fuoco di Parma e Reggio Emilia, dai tecnici comunali e dai primi sopralluoghi del Nucleo Tecnico di Valutazione regionale con il supporto di esperti del Dipartimento nazionale della Protezione Civile e della Commissione Regionale Grandi Rischi, hanno evidenziato, nella provincia di Parma, danneggiamenti al municipio di Langhirano, alla Rocca di Sala Baganza, al castello di Montechiarugolo ed al castello di Torrechiara che risulta inagibile. E ancora, 40 le chiese e 60 le abitazioni inagibili o parzialmente inagibili. In tutto soo state 140 le persone evacuate, di cui 30 ospitate in albergo. Attualmente sono in corso verifiche su danni alle scuole Nella provincia di Reggio Emilia sono stati danneggiati i municipi di Busana e Vetto, edifici scolastici ed edifici storico-monumentali in particolare nei comuni di Quattro Castella. Undici le chiese inagibili;17 le persone evacuate nel comune di Quattro Castella e Canossa.(segue)

(Mem/Ct/Adnkronos)

29-DIC-08 17:26

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TERREMOTI: ERRANI CHIEDE STATO EMERGENZA PER PARMA E REGGIO EMILIA (2)

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TERREMOTI: ERRANI CHIEDE STATO EMERGENZA PER PARMA E REGGIO EMILIA

(2) =

(Adnkronos) - La Regione ricorda di avere messo in campo un costante raccordo e coordinamento delle attivita' con il Dipartimento nazionale della Protezione civile; l'attivazione di un centro operativo regionale, della sezione rischio sismico della Commissione regionale grandi rischi e del Centro multirischio per monitorare il fenomeno segnalato, per la definizione e aggiornamento dello scenario di evento in continuo collegamento con le altre strutture del sistema; l'attivazione del Nucleo di valutazione regionale per l'effettuazione di sopralluoghi nei comuni piu' colpiti; l'attivazione dei Coordinamenti provinciali del volontariato di protezione civile, impiegandoli in attivita' di supporto e logistica; l'attivazione in stand-by delle unita' per l'assistenza alla popolazione della colonna mobile regionale; il posizionamento di moduli abitativi presso aziende agricole al fine di garantirne la continuita' dell'attivita'.

L'Agenzia regionale di Protezione civile sta raccogliendo le segnalazioni di danno predisposte dagli Enti locali, con il coordinamento delle prefetture e delle province di Parma e Reggio Emilia ed ha attivato squadre del Nucleo tecnico di valutazione per effettuare verifiche speditive di agibilita' e di valutazione del danno. Nel contempo continua l'attivita' dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, per la valutazione degli effetti macrosismici.

A seguito di tali attivita', fa sapere l'ente di viale aldo Moro, sara' possibile effettuare una stima piu' analitica dei danni, anche se con i dati preliminari ad oggi raccolti appare evidente che per fronteggiare la situazione di emergenza in oggetto risultano necessari mezzi e poteri straordinari, al fine di attivare assistenza alle popolazione colpite ed ai titolari e agli addetti di attivita'

agricole e produttive che richiedono continuita' dell'attivita'

lavorativa; interventi di somma urgenza per il ripristino delle infrastrutture e delle opere pubbliche danneggiate, con particolare riferimento alle scuole ed agli edifici storico-monumentali; interventi di miglioramento sismico delle strutture interessate dall'evento sismico, con particolate riferimento ad edifici pubblici, scuole, chiese e luoghi di culto, edifici storico monumentali; contributi per i soggetti privati e le attivita' produttive danneggiate.

(Mem/Ct/Adnkronos)

29-DIC-08 17:32

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