Terremoto in Abruzzo: la solidarietà delle Regioni

martedì 7 aprile 2009


Terremoto in Abruzzo: la solidarietà delle Regioni

Terremoto in Abruzzo: la solidarietà delle Regioni

Iniziative in tutto il territorio

 
(regioni.it) Gara di solidarietà delle Regioni italiane, dopo l’immane tragedia che ha sconvolto l’Abruzzo. A poche ore dal sisma che ha scosso il territorio aquilano, tutte le Regioni si sono attivate e rese disponibili.'
'Questi sono i momenti del dolore.  Sento, in queste ore, di poter esprimere a nome di tutti gli  umbri la piu' sincera e commossa partecipazione e vicinanza  soprattutto alle famiglie delle vittime e di quanti sono rimasti  feriti''. E' quanto afferma la presidente della Regione Umbria,
Maria Rita Lorenzetti. “Sappiamo bene - dice - che non ci sono e non bastano le  parole per descrivere dolore, angoscia, paura che vivono chi  vede morire i propri cari, crollare le proprie case, scomparire  il proprio paese. Questi sentimenti li abbiamo purtroppo  conosciuti, l'ultima volta nel 1997. Siamo quindi  particolarmente vicini al popolo abruzzese e come Regione faremo  tutto cio' che e' possibile fare. In termini di aiuti diretti,  di solidarietà, di interventi concreti sul territorio”. “In coordinamento con la Protezione civile nazionale -  conclude la Lorenzetti - siamo già stati mobilitati sin dalle  prime ore per l'invio di una nostra colonna mobile e abbiamo  già attivato le nostre strutture sanitarie per accogliere  eventualmente feriti o degenti dagli ospedali abruzzesi''.
Anche “la Regione Emilia-Romagna sta  rispondendo alla richiesta di aiuto delle popolazioni colpite  dal terremoto inviando volontari e tecnici di Protezione Civile,  strutture sanitarie e mezzi per l'assistenza alla popolazione''.  Lo ha detto il presidente Vasco Errani. Fin dalle prime ore di  questa mattina Errani sta seguendo l'evolversi dell'emergenza  terremoto in Abruzzo, insieme all'assessore regionale Marioluigi  Bruschini e al direttore dell'agenzia regionale di Protezione  civile Demetrio Egidi, in costante raccordo con Guido Bertolaso  e col presidente dell'Abruzzo Gianni Chiodi. Dall'Emilia-Romagna sono partiti per l'Abruzzo 30 mezzi e 120  volontari coordinati dalla Protezione Civile regionale.
In Molise c'è disponibilita' di  posti letto, ha detto il presidente della Regione, Michele  Iorio, annunciando che alcune case famiglia sono pronte ad  ospitare quanti hanno perso la loro abitazione nel terremoto  della scorsa notte. Il Presidente ha lanciato anche un appello  alle famiglie molisane che dispongono di una unità abitativa  vuota. Se vogliono - ha detto - possono mettersi in contatto con  la Protezione civile regionale telefonando al numero verde  800.120.021, oppure al centralino della sede regionale  (0874.3141).
Il Piemonte e' pronto a inviare uomini e mezzi in soccorso alle popolazioni abruzzesi colpite dal terremoto della notte scorsa. L'assessore regionale alla Protezione civile, Luigi Sergio Ricca, ha dichiarato la disponibilità della Regione, non appena il Dipartimento nazionale della protezione civile lo richiedera'. Sono pronti a partire, per questa prima fase di emergenza, 60 volontari dell'associazione nazionale alpini (Ana), otto mezzi polifunzionali con carrelli elevatori, tre casette prefabbricate, un posto medico avanzato del 118. La presidente Bresso, l'assessore Ricca e tutta la Giunta del Piemonte esprimono ''alla popolazione abruzzese e alle istituzioni il cordoglio per le vittime, la vicinanza e la solidarieta' e la piu' totale disponibilita' per sostenere la popolazione cosi' gravemente colpita''.
Fino ad ora sono ''circa 400 i  volontari della protezione civile regionale'' che sono stati  inviati in Abruzzo per far fronte all'emergenza terremoto, ha  reso noto il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo. “Per ragioni geografiche e non solo, dalle cinque di questa
mattina eravamo pronti a intervenire - ha spiegato Marrazzo -.  Alle 6 del mattino due colonne della protezione civile regionale  erano in già in marcia. Stiamo lavorando per sostenere  l'operato dei vigili del fuoco”. Marrazzo ha annunciato inoltre  che nel Lazio si stanno ''verificando i danni nel reatino'' e  nelle zone piu' vicine all'epicentro del sisma.
Anche dalla lontana Valle d’Aosta sono pronte a partire 30 persone in aiuto alle popolazioni terremotate  dell'Abruzzo, che articoleranno i loro interventi su diversi ambiti.  E' stato deciso durante una riunione del gruppo regionale di  coordinamento della colonna mobile e il presidente della  Regione, Augusto Rollandin, ha dato l'assenso alla partenza dei  soccorsi.
Verranno inviate in Abruzzo: una sezione operativa dei vigili  del fuoco con assetto emergenza terremoto; una componente  umanitaria composta da un campo base da 130 posti equipaggiato  di una cucina mobile per 200 pasti l'ora; una componente  sanitaria con un elicottero della Protezione civile e sei  persone a bordo (oltre al pilota e allo specialista, un medico e  tre rappresentanti del soccorso alpino valdostano). La colonna  mobile valdostana e' in attesa dell'indicazione della  destinazione da parte della Protezione Civile nazionale per
avviarsi verso le zone terremotate. ''La parola solidarieta' - ha spiegato Rollandin  - per noi non e' una parola vuota ma un principio. Sin da subito  ci siamo attivati per partecipare ai soccorsi, ma in questo  momento la cosa essenziale e' coordinare al meglio gli aiuti''.
Anche la Toscana si mobilita per isoccorsi dopo il terremoto che ha colpito l'Abruzzo.  Il presidente della Regione, Claudio Martini, ha convocato stamani un summit con la struttura regionale di protezione civile per valutare la situazione e decidere il da farsi. Gia nel pomeriggio è partita alla volta dell'Abruzzo la prima colonna mobile di soccorso, formata in collaborazione con le province Toscane e il volontariato e coordinata dalla Regione, che dispone di strutture di soccorso, cucina da campo, servizi igienici, coperte e tende per 160 posti letto. “Siamo in continuo collegamento con la sala operativa della protezione civile nazionale - ha detto Martini - e con il coordinamento interforze delle regioni. In questo momento la priorità, oltre alla collaborazione nella ricerca dei dispersi, è per noi sopratutto quella di soccorrere e assistere chi e' rimasto senza tetto. A questo cerchiamo di rispondere con l'invio oggi stesso della prima colonna mobile. Naturalmente - ha concluso Martini – seguiremo minuto per minuto la situazione e saremo pronti a rispondere alle richieste della sala operativa della protezione civile e del coordinamento interforze delle Regioni, in modo da
garantire tempestività ma anche razionalità negli interventi e rispondere con efficacia alle necessità”.
Il presidente della Regione  Lombardia, Roberto Formigoni ha espresso la vicinanza della Giunta  regionale alla popolazione dell'Aquila, il cordoglio per le vittime  del terremoto d'Abruzzo che nelle prime ore di questa notte ha colpito il capoluogo abruzzese e la solidarieta' ai feriti. "Regione Lombardia - ha detto Formigoni - si e' attivata con la Sala Operativa della
Protezione Civile dieci minuti dopo l'evento, in raccordo con il  Dipartimento Nazionale di Protezione Civile. Abbiamo immediatamente  inviato una squadra di tecnici regionali con compiti di verifica della situazione e per preparare i dettagli logistici che serviranno  all'arrivo di due colonne mobili il cui arrivo sul posto e' previsto  in serata". Alle 14.30 e' partita dal Centro Polifunzionale di Emergenza  della Protezione Civile e della Croce Rossa Italiana di Legnano (MI)  la prima Colonna Mobile regionale con tutte le risorse, personale e  mezzi per l'allestimento di una tendopoli per 250 persone (80  operatori logistici, 40 tende, 5 cucine da campo), assistenza  sanitaria, la verifica/ripristino servizi acqua-luce-gas, con 2  squadre, 8 operatori, 2 automezzi, una squadra esperta in  telecomunicazioni (3 operatori, 1 automezzo). I mezzi della colonna regionale di soccorso appartengono a  servizio Emergenza Urgenza 118 di Milano, associazioni della Colonna  Mobile Regionale (ANPAS Lombardia, Associazione Nazionale Alpini,  Gruppo Volontari Protezione Civile del Parco Ticino, Gruppo Volontari  di Protezione Civile di AEM, Federazione Italiana Ricetrasmissioni  Citizen's Band Lombardia, Croce Rossa Italiana - Lombardia), Comune di Milano.
Per sostenere le spese degli interventi di prima emergenza che la Basilicata effettuera' in Abruzzo a seguito del catastrofico evento sismico, la Giunta regionale della Basilicata, su proposta dell'assessore con delega alla Protezione civile, Innocenzo Loguercio, ha approvato una delibera per la dotazione di un fondo pari a 100 mila euro. L'impegno della Regione Basilicata proseguirà attraverso l'invio di funzionari tecnici, operatori sanitari e volontari, che metteranno a disposizione delle popolazioni colpite la consolidata esperienza, operando in particolare nel settore del soccorso sanitario e della verifica dell'agibilita' degli edifici.”E' un momento di grande sconforto - afferma l'assessore Loguercio - nel quale non risparmieremo impegno ed energia per attestare ai cittadini colpiti da questo tragico evento
aiuto e solidarietà”.”Si tratta - aggiunge il presidente della Regione, Vito De Filippo - di un provvedimento volto ad assicurare una prima indispensabile dotazione finanziaria per consentire ai nostri uomini di portare un aiuto alle popolazioni della regione Abruzzo. Siamo pronti ad attivare ulteriori energie per rendere ancora piu' importante e concreto lo spirito di solidarietà umana ed istituzionale che, in queste ore, anima i lucani e tutti i loro rappresentanti''.
Il Friuli Venezia Giulia ha inviato in Abruzzo 400 volontari della Protezione Civile regionale dotati di unita' cinofile dlla Guardia di Finanza del Soccorso alpino di Sella Nevea e 6 ingegneri specializzati, contribuendo cosi' in tempo reale all'immediato soccorso alla popolazione colpita dal forte terremoto della scorsa notte. "In qualita' di Protezione Civile capofila a livello nazionale - ha spiegato il Presidente del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, nel corso di una conferenza stampa a Gorizia - siamo stati allertati 40 minuti dopo la scossa delle 3.37 e subito dopo e' stato messo a conoscenza dei fatti anche l'assessore alla Protezione Civile, Vanni Lenna. Alle 9 - ha precisato Tondo - erano gia' in viaggio i primi 150 volontari con le unita' cinofile e 6 ingegneri, 3 dei quali sono attualmente impegnati nella sede operativa del pronto intervento allestita presso la Guardia di Finanza dell'Aquila". Gli altri 250 volontari, ha annunciato il presidente della Regione, sono in movimento e raggiungeranno quanto prima il contingente regionale che, nell'ambito della divisione dei 300 km quadrati di area colpita in otto zone di competenza, e' stato assegnato proprio al centro storico dell'Aquila.
La Campania "ha il dovere di essere in primissima fila" negli aiuti all'Abruzzo. Lo sottolinea il presidente della Regione Antonio Bassolino a margine di un appuntamento con la stampa della Giunta. "Deve essere molto forte un sentimento di solidarieta' e vicinanza da ogni parte d'Italia per l'Abruzzo - aggiunge - e soprattutto da parte di coloro che hanno conosciuto cosa vuole vuol dire la tragedia del terremoto. E' una realta' che noi abbiamo conosciuto, il 23 novembre del 1980, e nella mia mente quel lungo minuto e mezzo resta incancellabile". Bassolino annuncia che la Regione ha messo a disposizione dei terremotati sinora 10 mezzi attrezzati, una cucina da campo e 130 volontari, oltre a 20 tecnici per le verifiche di stabilita' su edifici. "Gli ospedali di Benevento e di Avellino - dice - sono stati allertati e hanno liberato posti di cura, soprattutto le neurochirurgie, i trauma center e il centro trasfusionale regionale. Sono momenti delicatissimi e continueremo a lavorare a stretto contatto con la Protezione civile nazionale perche' so bene che ci vuole il giusto coordinamento per evitare il rischio di confusione".
“Le Marche sono in prima linea nei soccorsi alla popolazione abruzzese colpita questa notte da un terribile sisma e nell'esprimere massima solidarieta' e profondo cordoglio per le vittime, garantiscono la massima disponibilita' in termini di soccorsi''. Lo ha affermato l'assessore regionale alla sanita' Almerino Mezzolani che, in continuo raccordo con il presidente della Regione Gian Mario Spacca e il Dirigente della Protezione civile marchigiana Roberto Oreficini gia' operativo sul posto, sta seguendo passo passo l'organizzazione degli aiuti. ''A l'Aquila – ha spiegato Mezzolani - stanno arrivando circa 100 persone tra personale medico e volontari della protezione civile con un ospedale da campo della Regione Marche che dovra' affiancarsi all'Ospedale del capoluogo abruzzese San Salvatore in gravissime difficolta' in quanto al 90% inagibile. La struttura mobile completamente autosufficiente dal punto di vista della strumentazione e' composta da moduli e tende gonfiabili. Nella colonna mobile regionale ci sono 11 ambulanze e 12 unita' cinofile.  L'assessorato alla sanita' ha allertato tutti gli ospedali marchigiani, in particolar modo quello di Ascoli, il piu' vicino alla tragedia, e quello di Torrette per la sua alta specialita' ed ha effettuato una ricognizione dei posti letto che potranno ospitare i traumatizzati e i pazienti sgomberati dagli ospedali abruzzesi danneggiati. Massima disponibilita' anche per quanto riguarda l'eliambulanza. ''Seguiremo l'evolversi della situazione con la massima attenzione – ha concluso Mezzolani - garantendo la totale disponibilita' e il nostro bagaglio di esperienza ad una regione a cui ci legano solidi rapporti di amicizia e collaborazione''.
Anche in Sicilia volontari, mezzi di trasporto e  tecnici della Protezione Civile Regionale, dei comuni, delle province, e del genio civile sono pronti per partire per portare aiuto e  soccorso alle zone terremotate. Pronti ad essere portati e montati  anche un posto medico avanzato (un mini ospedale da campo) e due  cucine da campo. “Nella nostra terra - ha affermato il presidente delle Regione Siciliana, Raffaele Lombardo - abbiamo concreta esperienza di eventi  di questo tipo e possiamo contare su un servizio di protezione civile  sempre pronto a mettersi in moto. Abbiamo offerto la nostra  disponibilità ed aspettiamo il via per far partire i tecnici,  volontari e mezzi''. Spiega il direttore generale della Protezione civile  regionale siciliana, SalvatoreCocina: ''Disponiamo di forze modulabili ed  attendiamo le decisioni del coordinamento nazionale, che si stabilira' sui luoghi, per avviare le operazioni. Abbiamo messo a disposizione  fino a cento tecnici specializzati nell'accertamento dei danni e alla  verifica dell'agibilita' degli edifici, sino a trecento volontari e da dieci a cento mezzi di protezione civile''. L'assessore alla Presidenza della Regione siciliana con delega alla Protezione civile Giovanni Ilarda, ha disposto lo stato di preallerta per il sistema regionale di protezione civile siciliano. "Ho attivato - dice Ilarda - ogni linea di possibile contatto con il Presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi per conoscere le esigenze piu' immediate e assicurare ogni intervento da parte della protezione civile siciliana". La sala operativa di protezione civile della Sicilia ha gia' avviato i contatti con le organizzazioni di volontariato siciliane, mentre è in corso un monitoraggio sulla disponibilita' immediata di mezzi ed uomini per predisporre le colonne mobili del volontariato che opereranno nelle diverse attivita' logistiche necessarie, come il montaggio di tende, l'organizzazione di posti medici avanzati e di campi base. "Come avvenuto in altre occasioni - conclude l'assessore Ilarda - sono sicuro che la Sicilia ed i siciliani sapranno mostrare il loro lato migliore, quello generoso e solidale, portando alla popolazione abruzzese cosi' duramente colpita, tutto l'aiuto ed il sostegno di cui sono capaci".
“Di fronte alle immagini dell'immane tragedia causata dal terremoto qualsiasi commento mi appare fuori luogo. Il Veneto ha allertato, fin dalle prime ore del mattino, tutta la sua rete di Protezione civile e di volontariato e si e' messo, come sempre, a disposizione di chi ha il compito e la responsabilita' di organizzare e dirigere i soccorsi'', afferma in una nota il presidente delle regione Veneto, Giancarlo Galan.
E solidarieta' e sostegno alla  popolazione civile e alle istituzioni colpite dal terremoto in  Abruzzo e' stata espressa anche dal presidente della Regione Liguria,  Claudio Burlando che
comunicato che l'assessore regionale alla Protezione civile  ''sta gia' predisponendo tutti gli interventi piu' opportuni per  il sostegno e l'assistenza alle persone colpite, attraverso la  rete dei volontari liguri, del 118 e dei servizi di assistenza  sanitaria''. Tutta la mattina Burlando si e' mantenuto in contatto con  l'assessore competente e il coordinatore della Protezione civile  regionale per essere costantemente informato e definire insieme  ai tecnici le modalita' del supporto.
Una ricognizione delle strutture  alberghiere e dei villaggi turistici pugliesi, prevalentemente nella  zona del Gargano, piu' vicina all'Abruzzo, e' stata avviata per  ospitare gli eventuali sfollati provenienti dalle zone terremotate.  Una disponibilita' in tal senso della Regione Puglia e' stata gia'  resa nota alla Protezione civile dell'Abruzzo. Il presidente Nichi  Vendola si e' dichiarato ''vicino alla popolazione abruzzese, solidale con essa in questo difficile momento, restando a disposizione per  tutti gli interventi che possano alleviare le sofferenze dei cittadini
colpiti dal sisma''. La Protezione civile regionale della Puglia e' in contatto gia'  da questa notte con la Protezione civile nazionale e quella della  Regione Abruzzo per l'emergenza-terremoto in Abruzzo. Sono gia'  partiti i primi mezzi di soccorso dei vigili del fuoco verso le zone  colpite dal sisma e la Protezione civile regionale ha allertato le  strutture del volontariato, rimanendo in attesa delle richieste di  intervento specializzato che dovessero provenire da Roma. La  Protezione civile regionale ha immediatamente resi disponibili i primi tecnici per la verifica della staticita' degli edifici. Per il Presidente della puglia, però, ''rischiamo di essere prigionieri di  flussi emozionali che di volta in volta ci fanno andare o verso  il vincolismo piu' rigido o verso la deroga e lo stato di  eccezione'', invece ''bisognerebbe avere una valutazione  documentata e aggiornata sulla morfologia del nostro territorio,  sul suo assetto idrogeologico, sulle sue caratteristiche per  poter portare il quadro della regolamentazione a poche norme  certe e sempre misurabili nella loro applicabilita'''. ''Noi - ha rilevato Vendola - siamo contemporaneamente su tutte le  materie il Paese in cui si costruiscono i monumenti al vincolo,  e il Paese in cui c'e' il monumento agli abusi''. Secondo  Vendola, ''se non funzionano i vincoli gli abusi sono la  regola'', ma ''questo - ha concluso Vendola - non funziona ne'  per il mercato ne' per i diritti dei cittadini''.
Un elicottero della Protezione  civile regionale della Calabria è partito per L'Aquila per  partecipare alle operazioni di soccorso per il terremoto. Il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, ha  allertato la Protezione civile regionale per mettere a  disposizione persone e mezzi da fare intervenire nelle zone  terremotate e nella ricerca dei superstiti. A bordo dell'elicottero ci sono  specialisti della Protezione civile regionale della Calabria con  due unita' cinofile. E' pronta, inoltre, una colonna mobile che  partira' nel momento in cui le sara' assegnata una zona di  operazioni.
La Sardegna e' pronta a dare una  mano, in termini di aiuti e collaborazione nei soccorsi, alla
Regione Abruzzo. L'ha annunciato il presidente della Regione,  Ugo Cappellacci, che ha sentito per telefono il Presidente Gianni Chiodi. ''Oltre ad esprimere solidarieta' e vicinanze agli abruzzesi,  ancora una volta colpiti duramente da una catastrofe naturale,  gli ho spiegato che la Sardegna e' pronta per cercare di  alleviare le sofferenze umane e contribuire ai primi
indispensabili interventi - ha spiegato Cappellacci -. Non  vogliamo, però, essere di intralcio in questa prima fase in cui  le forze in campo necessitano di un indispensabile coordinamento  e siamo rimasti d'accordo che concorderemo il tipo di intervento  non appena Regione Abruzzo e Protezione civile avranno un quadro  meglio definito della situazione e delle cose che servono''.
 
(red/06.04.09)