TERREMOTO. PIANO RIMOZIONE MACERIE, 1 MLN TONNELLATE NELLE MARCHE

giovedì 22 giugno 2017



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QUESTA LA STIMA DEFINITIVA. QUELLE TOLTE FINO AD ORA CIRCA 71.000

(DIRE) Ancona, 22 giu. - Arriva la stima definitiva del Piano
rimozione macerie: 1.087.252,75 tonnellate su un totale di 53
Comuni interessati che hanno predisposto i piani relativi. Al
momento quelle rimosse sono circa 71.000. E con un occhio alle
zone interessate il dato complessivo e' cosi' diviso: la
provincia di Ascoli Piceno con 563.663 tonnellate di macerie su
15 Comuni,
la provincia di Macerata con 482.438,75 tonnellate di macerie su
33 Comuni e la provincia di Fermo con 41.151 tonnellate su 5
Comuni. Lo riferisce la Regione Marche con una nota.
   "Come previsto, una volta completati i piani- spiega il
presidente della Regione Luca Ceriscioli- la quantita' di macerie
stimate e' cresciuta notevolmente, ma la loro rimozione,
cominciata a marzo, procede senza sosta. Ringrazio i Comuni che
stanno collaborando con gli uffici della Regione. Circa 1200
tonnellate al giorno e a regime arriveremo a 2500 al giorno per
un costo di 50 euro/t per carico, trasporto, cernita, separazione
e recupero". Negli scorsi mesi la Regione ha individuato altresi'
tre siti di raccolta: area Unimer ad Arquata del Tronto, area
localita' Piane di Chienti a Tolentino gestita da Cosmari Srl,
localita' Stallo, ex cava a San Ginesio sito gestito dalla
Cosmari, capannone industriale a Monteprandone gestito da
Picenoambiente. (SEGUE)
  (Fra/ Dire)
20:09 22-06-17

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TERREMOTO. PIANO RIMOZIONE MACERIE, 1 MLN TONNELLATE NELLE MARCHE -2-


(DIRE) Ancona, 22 giu. - Le operazioni, precisano dalla Regione,
sono "particolarmente delicate e complesse" anche per il rischio
frane, e durante la rimozione gli operatori pongono "particolare
attenzione per esempio ai rifiuti speciali come l'amianto".
   Oltre a questi passaggi, prima della rimozione il materiale
viene classificato in tre categorie: la prima e' quella di
interesse culturale e architettonico gestita direttamente dal
Mibact, per la seconda viene fatta una selezione dai gestori
insieme ai funzionari del Mibact, solo alla fine viene
classificata e identificata come un rifiuto urbano e quindi
caricato e trasportato nei siti di deposito temporaneo per la
gestione complessiva, cosi' come previsto dal piano regionale di
rimozione macerie. Ovvero selezione, cernita e avvio dei
materiali al recupero.
  (Fra/ Dire)
20:09 22-06-17

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