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TERREMOTO: MARINI, ESPERIENZA UMBRA A DISPOSIZIONE COMUNITA' LOCALI EUROPEE

giovedì 12 ottobre 2017


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Bruxelles, 12 ott. (Adnkronos/Labitalia) - ''L'Umbria ha fatto tesoro
delle sue drammatiche esperienze dei terremoti, e se il forte sisma di
un anno fa, quello di Norcia e della Valnerina del 30 ottobre che
raggiunse 6.5 gradi della scala Richter, non ha provocato vittime è
anche perché in queste aree si era ricostruito dopo i terremoti del
1979 del 1997 puntando sull'adeguamento e sul miglioramento sismico
degli edifici. E' questa esperienza che vogliamo oggi mettere a
disposizione di tutti voi, delle comunità locali di tutta Europa".

E' quanto affermato dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia
Marini, intervenuta oggi a Bruxelles, al convegno sul tema della
riduzione del rischio da disastri naturali, organizzato dal Comitato
delle regioni d'Europa e dall'Ufficio delle Nazioni Unite per la
riduzione dei rischi. Convegno cui ha partecipato, tra gli altri, la
Commissaria per gli affari regionali, Corina Cretu, e Robert Glasser,
segretario generale della speciale rappresentanza dell'Onu che si
occupa di riduzione del rischio da disastri.

"Negli ultimi cinquanta anni la nostra regione -ha ricordato- ha
dovuto più volte misurarsi con queste drammatiche esperienze ed ha
saputo costruire norme, regole, tecniche e una conoscenza scientifica
che hanno determinato una vera e propria cultura della prevenzione e
del convivere con il rischio sismico. Ha saputo inoltre dotarsi di un
sistema di protezione civile in grado di intervenire con rapidità ed
efficienza nelle situazioni di emergenza per assistere in primo luogo
la popolazione". (segue)

(Lab/Adnkronos)

ISSN 2465 - 1222
12-OTT-17 17:45

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TERREMOTO: MARINI, ESPERIENZA UMBRA A DISPOSIZIONE COMUNITA' LOCALI EUROPEE (2) =

(Adnkronos/Labitalia) - "Dunque -ha proseguito- abbiamo adeguato le
norme per la costruzione o ricostruzione degli edifici puntando sulla
loro capacità di reggere ai terremoto per annullare o ridurre al
massimo le vittime e i danni alle persone. E la prevenzione va fatta,
come dico spesso, in tempi di pace, vale a dire come azione
ordinaria".

In Umbria, ha sottolineato poi la presidente Marini, è cresciuta molto
anche la conoscenza scientifica delle tecniche e dei materiali per la
ricostruzione, a cominciare dalla microzonazione sismica: "grazie ad
essa possiamo individuare e caratterizzare le zone stabili e quelle
instabili rispetto sia al loro comportamento in caso di terremoti, ma
anche da fenomeni franosi".

''Non esiste -ha ribadito Marini- un modello di ricostruzione
esportabile per tutti e ovunque, perché una cosa è ricostruire o
intervenire per adeguamento sismico in centri storici antichi di oltre
mille anni, come il caso dell'Umbria, altra cosa è fare ciò in aree di
recente urbanizzazione. Fare prevenzione significa anche mettere in
atto azioni che contribuiscono allo sviluppo ed alla crescita dei
territori''. (segue)

(Lab/Adnkronos)

ISSN 2465 - 1222
12-OTT-17 17:45

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