TERREMOTO. CERISCIOLI: A GENOVA STRUMENTI NON CONCESSI A MARCHE

lunedì 10 febbraio 2020



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DIR1826 3 AMB  0 RR1 N/AMB / DIR /TXT 


RICOSTRUZIONE FERMA PERCHÉ USIAMO REGOLE ORDINARIE

(DIRE) Ancona, 10 feb. - "La vicenda piu' significativa per noi
e' quella del sisma e abbiamo visto nel tempo dare ad altri
strumenti che a noi non sono stati concessi. In modo particolare
per il ponte di Genova. Noi siamo contenti di quello che e' stato
fatto per la Liguria e non vogliamo che tornino indietro ma
vorremmo andare avanti noi". Cosi' a margine di una conferenza
stampa il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli chiede
un cambio di passo del Governo sul fronte della ricostruzione del
Centro Italia, colpito dal sisma del 2016.
   Il governatore, come fatto in piu' occasioni, richiede
strumenti straordinari per affrontare il processo di
ricostruzione. "Chiediamo di togliere i vincoli nazionali che
sono piu' restrittivi di tutte le norme europee e non permettono
ai cantieri di andare avanti- dice Ceriscioli-. È inutile fare
l'analisi sul perche' e' tutto fermo: e' tutto fermo perche'
usiamo le stesse regole che abitualmente fermano questo paese
quando si fanno le opere pubbliche. Abbiamo anche proposto al
Governo di sperimentare regole diverse su 900 cantieri perche'
magari ci si rende conto che queste regole diverse servono a
tutto il paese nella vita di tutti i giorni e non solo nella
straordinarieta' del terremoto".
  (Luf/ Dire)
16:30 10-02-20

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