Federalismo: Loiero e Bresso

mercoledì 13 settembre 2006


Federalismo: Loiero e Bresso

(regioni.it) ''In Italia il modello federale dello Stato va ripensato''. Per il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero. ''Dopo il no al referendum sulla devolution - ha aggiunto - e' utile fermarci per una riflessione e ripartire tutti assieme per definire come dovranno essere il Senato federale ed il federalismo fiscale. Solo allora potremo capire come attuare senza rischi anche l'articolo 116 della Costituzione che indica la possibilita' di realizzare un'autonomia differenziata tra le Regioni''.

Il presidente Loiero ha ricordato che in Calabria, al referendum confermativo della riforma costituzionale voluta dal centrodestra, si e' registrato il picco piu' alto di voti contrari. ''Per cinque anni mi sono battuto contro la devolution - ha aggiunto Loiero - per i tanti ed irrimediabili guasti che avrebbe procurato al Mezzogiorno ed al Paese intero, in quanto essa sviliva gli stessi principi fondamentali di solidarieta' ed uguaglianza che regolano la vita democratica e civile della nazione. Ma anche il centrosinistra, nel 2001, ha compiuto degli errori nell'approvare da solo la riforma del Titolo V della Costituzione, come togliere dall'articolo 119 il riferimento per Mezzogiorno e Isole ed inserire nell'articolo 116 l'autonomia differenziata per le Regioni, al solo scopo di coinvolgere la Lega Nord''.

''Le riforme costituzionali bisogna farle assieme - ha proseguito - anche se siamo divisi politicamente. Occorre imparare dai padri costituenti. Anche dopo la scelta di Alcide De Gasperi, del 31 maggio 1947, di mandare fuori dal governo i comunisti ed i socialisti, nell'Assemblea Costituente solo pochi giorni dopo Palmiro Togliatti voto' un articolo della Costituzione. Il fatto e' che quegli uomini avevano subito assieme la persecuzione del fascismo, condividevano gli stessi valori, avevano fatto le stesse letture e possedevano un comune senso dello Stato''.

''Per questo - ha concluso Loiero - e' utile fermarci a riflettere e ricostruire il giusto clima istituzionale necessario a ripartire assieme per completare la riforma dello Stato''.

Per la presidente del Piemonte, Mercedes  Bresso, bisogna dare piena attuazione al federalismo educativo, mezzo che puo' permettere alle Regioni di potenziare lo sviluppo attraverso la promozione della conoscenza.

 ''La giunta regionale del Piemonte e tutta la maggioranza di centrosinistra - afferma - ritengono fondamentale sostenere e tutelare il sistema della conoscenza, recuperando sotto il profilo della qualita' e riducendo la dispersione scolastica, purtroppo alta in Piemonte, attraverso interventi reali per il diritto allo studio e alla formazione. Promuovere la conoscenza - aggiunge - significa anche offrire al Piemonte nuove opportunita' di attrarre risorse e di migliorare in termini di competitivita' economica e qualita' della vita''.

 ''La Costituzione - sottolinea Bresso - attribuisce alle Regioni compiti organizzativi del sistema scolastico, ma si tratta di un conferimento finora applicato molto parzialmente. Al governo chiediamo quindi di dare piena attuazione al federalismo educativo per consentire alle Regioni di organizzarsi, nell' interesse del sistema dell' istruzione e della formazione nel suo complesso''.

 Nel primo giorno di scuola per i quasi 500 mila studenti piemontesi (di cui l' 8% immigrati) e i loro circa 47 mila insegnanti, Bresso ha rivolto ai ragazzi un invito a studiare. ''Questo - ha detto - e' un momento molto importante non solo per gli studenti ma per tutti noi. Rivolgo i migliori auguri per un anno proficuo e anche piacevole, perche' lo studio e l' apprendimento sono anche un grande piacere, agli studenti, alle loro famiglie, agli insegnanti, ai dirigenti e a tutto il personale della scuola. E ai ragazzi - ha concluso - rivolgo anche un invito, con sincero calore: studiate, studiate, studiate. Dalla vostra passione dipende molto del futuro, nostro e di tutti voi''.

 (red/12.09.06)

 

N. 781 - 12 Settembre 2006