IL CANDIDATO: LANZILLOTTA (PD), IMPEGNO CON LE REGIONI PER LE RIFORME

martedì 8 aprile 2008



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IL CANDIDATO: LANZILLOTTA (PD), IMPEGNO CON LE REGIONI PER LE RIFORME =
(ASCA) - Roma, 8 - apr - Per molti anni ha guidato lo staff
della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati (e poi
quello della Commissione per le politiche comunitarie) e
questa formazione, unita ad un' esperienza politica
cominciata nel 1993 come assessore all'Economia in
Campidoglio con Rutelli, ne hanno fatto un punto di
riferimento in termini di riforme, servizi pubblici locali e
liberalizzazioni all'interno del Partito Democratico. Linda
Lanzillotta, laureata in Lettere, docente universitario, e'
nata in Calabria a Cassano allo Ionio e compira' sessant'
anni a settembre.
   Stretta collaboratrice di Rutelli alla Margherita (la
volle alla Camera nel 2006), Romano Prodi l'ha chiamata al
Governo a guidare il Dipartimento per gli Affari Regionali e
le Autonomie locali, come ministro senza portafoglio.
Ora sostiene la battaglia di Veltroni ed e' nella lista alla
Camera in Lombardia.
   D.: Quale risultato di questo Governo rivendica con
forza?
   LANZILLOTTA: Be' innanzitutto i conti pubblici. Abbiamo
rimesso in ordine le casse dello Stato, pagando anche un
prezzo politico per questo, dopo il disastro ereditato dalla
precedente legislatura. E poi certamente le liberazzazioni:
piu' ancora dei singoli provvedimenti approvati, che pure
sono importanti, rivendico il successo di aver fatto
diventare popolari le liberalizzazioni nel nostro Paese.
Provvedimenti che cercano di abbattere il muro delle mille
corporazioni che bloccano l'Italia, e sono pensati per i
cittadini, consumatori e imprenditori, che hanno capito come
dall'attacco ai monopoli e alle rendite di posizione, ci sia
solo da guadagnare.
   D.: Quali sono le tre priorita' che il prossimo Parlamento
dovra' affrontare?
   LANZILLOTTA: Bisogna intervenire su due fronti
contemporaneamente e possibilmente con l'accordo tra
maggioranza e opposizione.
Occorre realizzare quelle riforme istituzionali senza le
quali chiunque fara' fatica a governare e a modificare la
legge elettorale. Dall'altro servono interventi immediati per
garantire maggiore potere di acquisto ai cittadini, a partire
proprio dalle liberalizzazioni che possono frenare l'aumento
dei prezzi.
   D.: Lei ha avviato un dialogo bipartisan con le Regioni
del nord. Pensa che questo metodo potra' avere un futuro
nella prossima legislatura?
   LANZILLOTTA: Sono convinta che tra istituzioni il dialogo
e la collaborazione siano un dovere e un'esigenza per tutti i
cittadini. Solo cosi' potremo valorizzare i molti livelli di
governo presenti nel nostro Paese come uno strumento per
realizzare politiche piu' efficaci per i cittadini.
Diversamente, se si fa prevalere l'interesse di parte sul
ruolo istituzionale, il risultato sara' il conflitto
permanente e la paralisi.
   D.: Lei ha proposto di riformare il sistema delle
Conferenze per migliorare il dialogo tra lo Stato e le
Regioni. Quali altre azioni si sente di indicare in questa
direzione?
   LANZILLOTTA: Un sistema delle Conferenze piu' efficiente,
dove si possa decidere, come propongo, a maggioranza
rappresenta un passo decisivo. Ed e' anche importante
iniziare a stabilire un maggior grado di reciprocita' tra
Regioni e Stato, in un contesto nel quale le Regioni,
attraverso il Senato federale, potranno acquisire peso e un
ruolo attivo nelle politiche nazionali. L'obiettivo finale
dev'essere la realizzazione di un federalismo sostenibile
all'interno di un sistema unitario.
rus/gas/ss
081237 APR 08 

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