Elezioni: Errani, Bassolino, Martini, Burlando, del Turco

giovedì 17 aprile 2008


 

Elezioni: Errani, Bassolino, Martini, Burlando, del Turco

Elezioni: Errani, Bassolino, Martini, Burlando, del Turco

 
(regioni.it) "Il PDL e la Lega hanno vinto le elezioni ed a loro spetta il compito di governare un paese che ha bisogno urgente di riforme, di semplificazione, di cambiamento”. Vasco Errani, presidente dell'Emilia Romagna, giudica il voto alle politiche: “l'Emilia-Romagna ha premiato la vera novità  di questo voto, il Partito Democratico, che sfiora il 50% dei consensi con un risultato di grande valore per noi e per il contesto nazionale. Un risultato che conferma un progetto politico giusto".
"Sottolineo altri due punti sui quali in regione occorre prestare particolare attenzione - ha aggiunto Errani -: non va assolutamente sottovalutato il risultato raggiunto dalla Lega (il 7,1%), e rispetto ad esso ritengo occorra rafforzare politiche attente ai bisogni e alle preoccupazioni dei cittadini; e in secondo luogo penso che la netta sconfitta della Sinistra L'arcobaleno, anche in Emilia-Romagna, debba comportare una riflessione attenta, da parte di tutti, sul bisogno che questo paese ha di una sinistra capace di porsi con chiarezza il tema del governo e delle riforme. Del resto, e qui lo sappiamo bene, è su questo che si è misurata e si misurerà  anche l'esperienza di governo in Emilia-Romagna e nel territorio".
Bassolino sottolinea come sia ''finito un ciclo politico, a Roma e qui da noi, rifiuti o non rifiuti. E' un terremoto''. E’ il giudizio del presidente  della Campania Antonio Bassolino che in un'intervista alla 'Repubblica' afferma: ''Giusta la scelta di andare da soli. 'Liberi' ha detto Veltroni. Ora siamo liberi, ma di cosa? Anche di studiare nuove coalizioni. La politica e' anche alleanza''. Bassolino nega che il Pd sia franato in Campania, anzi ''piaccia o no, malgrado l'eccezionale concentrazione di fuoco che abbiamo dovuto fronteggiare, il Pd in Campania, con il suo 29,1%, cresce di alcuni punti rispetto alle politiche del 2001 e del 2006''.
Sull'assenza dal Parlamento della sinistra radicale Bassolino afferma che ''e' un problema serio che obbliga tutti noi, e in particolare il Pd, a un dialogo costante con quelle forze''. Bassolino conferma che non lascera' l'incarico prima di un anno e afferma che accogliera' Silvio Berlusconi a Napoli per il primo consiglio dei ministri ''con un benvenuto e con la massima collaborazione, anche lui lavorera' per il rilancio della Campania''.
''In Toscana gli esiti del voto sono del tutto diversi dal quadro nazionale'', afferma il presidente della regione Claudio Martini: “il PD ottiene il miglior risultato nazionale attorno al 47%, con IdV supera il 50%, e la distanza tra Pd e Pdl, che era di 13 punti ''ora e' di 15''. 
''Penso – sostiene Martini - alla necessita' di mantenere alto l'impegno sui temi dell'economia, del lavoro e del costo della vita, delle grandi questioni sociali e della riduzione dei costi della politica e dell'amministrazione a partire dalla riduzione del numero dei consiglieri e degli assessori''. ''Evidentemente gli elettori toscani - sottolinea Martini - premiano i partiti che dimostrano una maggiore capacita' di rappresentare gli interessi diffusi della comunita' regionale''.
Martini si dice convinto, per quanto riguarda la Sinistra Arcobaleno, che il consenso non sia confluito nel Pd: ''ad una prima lettura - osserva - appare soprattutto confluito nell'astensionismo, nelle due liste minori di estrema sinistra e, solo in parte, nelle liste dell'IdV e del PD''.
Sorpreso dei risultati delle politiche il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando: ''devo dire che in verita' pensavo si riuscisse a vincere con 41 punti, invece abbiamo perso con 43''. ''Qui pero' c'e' stata comunque una resistenza forte - commenta Burlando - e il Pd si radica come forza importante anche in
tutta Italia''.
Burlando si aspettava invece il risultato dell'Idv: ''va molto bene e non mi sorprende - spiega - perche' il ministro Di Pietro ha lavorato bene, con grande lucidita', e ha avuto il consenso da parte di chi vuole che il Paese vada avanti con i progetti per le infrastrutture, che non si blocchi''.
''Quando abbiamo avuto il momento migliore abbiamo vinto con 6 punti di vantaggio mentre ora che la situazione favorisce il Pdl quella coalizione vince solo con un punto''. La Liguria potrebbe diventare laboratorio politico per una
coalizione che includa in futuro di nuovo la Sinistra Arcobaleno con l'aggiunta dell'Udc? ''Non lo so - risponde il presidente - di sicuro io non scambio la Sa con l'Udc. Inoltre non so dove vada messo ora questo partito, non so cosa fara', se scegliera' una parte o l'altra''. Guardando in casa, Burlando vede una ''grande affermazione del Pd nelle citta' operaie come Genova, La Spezia e Savona, dove c'e' un tessuto costruito negli anni che ha ben resistito contro l'onda del Pdl e della Lega, che invece prevalgono nelle loro roccaforti, come il Tigullio e il Ponente''.
Per il Presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano del Turco, ''i dati nazionali parlano di una vittoria del Popolo della Liberta' di grande rilievo, piu' grande  anche di quella conseguita in Abruzzo. Ma la riflessione sul voto del Pd deve essere, in ogni caso, rigorosa e senza giustificazioni. I partiti che hanno, fino ad ora, sostenuto la coalizione, si diano un appuntamento, una volta esaurita l'analisi dei risultati deludenti. Una cosa deve essere chiara: nulla restera' come prima e tutti debbono prepararsi ad un cambiamento che dovra' investire, ad ogni livello, la politica e le istituzioni abruzzesi''.
''Due anni di lavoro con un programma chiaro e con tempi di realizzazione che rendono credibile la volonta' riformatrice: questo -conclude Del Turco - e' cio' che chiederemo a tutti i partiti, ai gruppi del Consiglio regionale, a tutti coloro che vogliono reagire alvoto di ieri con intelligenza, passione e volonta' di prepararsi ad uno scontro senza timidezze e senza rassegnazione".
 
 (red/16.04.08)