(ER) REGIONE. VA AVANTI IL RIORDINO, ERRANI: FACCIAMO SUL SERIO

lunedì 19 maggio 2008


 

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(ER) REGIONE. VA AVANTI IL RIORDINO, ERRANI: FACCIAMO SUL SERIO

I TERRITORI VOGLIONO L'ULTIMA PAROLA SU TARIFFE ED INVESTIMENTI

(DIRE) Bologna, 19 mag. - La Regione Emilia-Romagna prosegue

nella riforma territoriale. Ed incassa una condivisione

sostanziale degli enti locali (Comuni, Province e Comunita'

montane), anche di quelle che saranno riformate. Anche se dal

territorio arrivano alcuni rilievi: in sostanza chiedono che nel

testo si faccia un "ulteriore sforzo" per inserire una

distinzione ancora piu' netta tra il livello della programmazione

e del controllo (regionale) e quello del governo, specialmente in

tema d'acqua e rifiuti, delle tariffe e degli investimenti da

fare sui territori (comunale). Cosi', il progetto di legge che

andra' a dimezzare le comunita' montane (a partire dal primo

gennaio 2009, anche se si sta studiando una deroga vista la

vicinanza alle prossime amministrative) e sopprimera' Ato e

Agenzie della mobilita', fa un ulteriore passo in avanti.

I risparmi legati agli effetti del provvedimento si aggirano

attorno ai 2,7 milioni per quanto riguarda il taglio delle

comunita' montane (un milione e 250 mila dai compensi agli

amministratori, un milione per l'eliminazione di quote fisse dei

trasferimenti e 500 mila euro legati alla riorganizzazione di

sedi e costi di gestione), 3 milioni sulle Ato (considerando le

spese generali, di funzionamento e le consulenze) e un milione e

200 mila euro sulle Agenzie della mobilita'. Il personale (a

tempo indeterminato) di questi enti verra' trasferito ai nuovi

soggetti, mentre a precari e tempi determinati viene garantita la

scadenza naturale del loro contratto.

Insomma, riassume il presidente della Regione Emilia-Romagna

Vasco Errani durante la conferenza stampa, "qui si sta facendo

sul serio, per dare piu' efficienza a costi piu' bassi".(SEGUE)

(Dak/ Dire)

17:35 19-05-08

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(ER) REGIONE. VA AVANTI IL RIORDINO, ERRANI: FACCIAMO SUL... -2-

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(DIRE) Bologna, 19 mag. - Dunque il progetto di legge e' diviso

in tre ambiti: le comunita' montane, gli Ato e le agenzie della

mobilita'. L'intervento sui territori di montagna e' il piu'

deciso: da 18 comunita' si arrivera' a nove, cinque delle attuali

si trasformeranno in Unioni di Comuni (Valle Tidone, valle

Samoggia, valle Santerno, Appennino Faentino, Valle Marecchia),

mentre altre saranno accorpate (Appennino Modena ovest, Frignano

e Appennino Modena Est formeranno l'Ambito modenese, l'Alta e

media valle Reno e le cinque valli bolognesi daranno vita

all'Ambito bolognese, Acquacheta e Appennino forlivese creeranno

l'Ambito forlivese". Come effetto immediato il numero dei

consiglieri scendera' vertiginosamente: da 406 a 181. Ed alcuni

comuni perderanno la definizione ''montano'', senza pero',

precisa l'assessore regionale alla Pianificazione territoriale

Luigi Gilli, "far perdere i benefici di montanita' ai cittadini

che vivono in quei Comuni". Entro fine anno rientreranno nel

riordino, prosegue Gilli, anche "i rapporti tra Comuni, Province

e Regione".

La fine degli Ato portera' con se' i 29 componenenti dei cda e

comportera' l'ingresso nei Comuni e nelle province

emiliano-romagnole di 68 nuovi dipendenti. "In futuro- spiega

l'assessore regionale all'Ambiente Lino Zanichelli- si avranno

sempre piu' gare per i servizi e il compito del soggetto pubblico

sara' quello di controllare e programmare per la salvaguardare le

utenze". Oggi, in Emilia-Romagna, aggiunge Zanichelli, abbiamo

undici gestori di acqua e rifiuti, due Hera ed Enia in grado di

gestirli in modo industriale".(SEGUE)

(Dak/ Dire)

17:35 19-05-08

(ER) REGIONE. VA AVANTI IL RIORDINO, ERRANI: FACCIAMO SUL... -3-

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(ER) REGIONE. VA AVANTI IL RIORDINO, ERRANI: FACCIAMO SUL... -3-

 

(DIRE) Bologna, 19 mag. - Al posto delle nove Ato spazio a

convenzioni fra Provincia e Comuni, che affideranno il servizio,

avranno il compito di determinare le tariffe, potranno esprimersi

sugli investimenti. A livello regionale, sara' istituito un

Comitato d'indirizzo e verra' rafforzata l'autorita' di

vigilanza.

Le altre destinatarie del provvedimento sono le Agenzie della

mobilita': anche il loro posto verra' occupato da convenzioni,

"risparmiando" cosi' 51 consiglieri d'amministrazione. E' ingente

il numero del personale che verra' trasferito ai Comuni: 264

lavoratori che pero' comprendono anche gli accertatori di sosta

di Forli'-Cesena, che con tutta probabilita' rientreranno

nell'azienda di trasporto. "La convenzione- dice l'assessore

regionale ai Trasporti Alfredo Peri- diventera' il punto di

riferimento della Regione per i progetti e per i finanziamenti. E

controllera' anche che l'affidatario del servizio di trasporto

pubblico svolga correttamente" il suo lavoro. Le autonomie

locali, dal canto loro condividono a pieno il progetto di legge,

certo chiedendo alcune precisazioni. Precisazioni messe nero su

bianco dal presidente della Lega Autonomie, oltre che sindaco di

Ferrara, Gaetano Sateriale. "C'e' il timore che i Comuni perdano

una parte del loro ruolo: quello di essere unico interlocutore

delle aziende per la qualita' e la quantita' degli investimenti e

la definizione delle tariffe". Una preoccupazione condivisa anche

dal presidente regionale dell'Upi (presidente della Provincia di

Ferrara) Pier Giorgio Dall'Acqua. Che comunque e' soddisfatto del

riconoscimento formale che le amministrazioni che rappresenta

hanno ricevuto: "Viene riconfermato come ente intermedio solo la

Provincia", dice soddisfatto Dall'Acqua.(SEGUE)

(Dak/ Dire)

18:25 19-05-08

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(ER) REGIONE. VA AVANTI IL RIORDINO, ERRANI: FACCIAMO SUL... -4-

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(ER) REGIONE. VA AVANTI IL RIORDINO, ERRANI: FACCIAMO SUL... -4-

 

(DIRE) Bologna, 19 mag. - Il timore dei Comuni viene pero'

immediatamente fugato dall'intervento di Errani. "Tariffe e piani

d'investimento rimarranno via convenzione nei territori", dice

convinto il presidente. L'autoriforma, sottolinea Errani, e'

stata studiata nel segno "della semplificazione: ridurre luoghi,

strutture e posti, per dare ai cittadini servizi piu'

efficienti".

La titolarita' dei servizi rimane ai Comuni "cercando al tempo

stesso di realizzare le dimensioni ottimali per quelle funzioni

che lo richiedono, riducendo costi e garantendo maggiore

efficienza". In Emilia-Romagna "i costi di gestione erano e sono

tra i piu' bassi d'Italia e con questo provvedimento verranno

ulteriormente ridotti, per garantire al meglio gli interessi dei

cittadini e non altri equilibri", prosegue il governatore. Che

ripercorre poi tutto il progetto licenziato dalla sua giunta: "Le

Unioni non sono un livello territoriale in piu', garantendo cosi'

da un lato che non ci sia una proliferazione dei posti". Anche

per le Agenzie d'ambito "oggi- afferma Errani- ci sono le

condizioni per fare un ulteriore passo in avanti, per superare

qualsiasi strutturazione barocca di governo".

(Dak/ Dire)

18:25 19-05-08

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