LIBERALIZZAZIONI. UPI: MODIFICHE PER POTERE PAGARE FORNITORI

mercoledì 1 febbraio 2012


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LIBERALIZZAZIONI. UPI: MODIFICHE PER POTERE PAGARE FORNITORI

(DIRE) Roma, 1 feb. - "Eliminare le norme che prevedono il ritorno alla Tesoreria unica e consentire alle Province di pagare i propri fornitori con tempestivita'". Sono queste le principali richieste di modifica avanzate oggi dall'Unione delle Province Italiane nel corso dell'Audizione in Senato sul decreto legge sulle liberalizzazioni. "La norma sulla tesoreria unica e' umiliante ed inaccettabile", ha detto il Coordinatore Upi degli assessori al Bilancio, Antonio Rosati, Assessore al Bilancio della Provincia di Roma. "E' una norma che riporta Regioni, Province e Comuni indietro di 30 anni- ha aggiunto- che limita qualunque autonomia e va nella direzione opposta a quella indicata proprio ieri dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha invitato il Paese ad andare avanti sulla strada del federalismo. E' evidente che il Governo sceglie invece la strada di accentrare e controllare le spese degli Enti, ci commissaria, e prende le nostre risorse per fare cassa. Per quanto riguarda le Province- ha detto Rosati- si tratta di circa 1 miliardo di euro".    Piuttosto, ha proseguito, il decreto sulle liberalizzazioni, che prevede anche norme per accelerare il pagamento ai creditori della Pubblica amministrazione, "deve essere lo strumento per liberare le risorse bloccate dal patto di stabilita' nelle Casse. Il decreto prevede un fondo di 5,7 miliardi per fare fronte ai pagamenti dei fornitori della Pa Centrale: noi chiediamo che almeno la meta' di questo fondo sia destinato a Regioni ed Enti locali, che realizzano il 65% degli investimenti sui territori. Per quanto riguarda le Province, chiediamo di potere utilizzare almeno 500 milioni dei residui delle amministrazioni per pagare fornitori e imprese per opere gia' realizzate o in corso di completamento".

  (Com/Lum/ Dire) 17:42 01-02-12

NNNN ZCZC6384/SX4 XEF43089 R POL S04 QBXI LIBERALIZZAZIONI: UPI, SENZA PATTO 2,5 MLD SUBITO SPENDIBILI (2)

   (ANSA) - ROMA, 1 FEB - Il decreto liberalizzazioni - spiega l'Upi - ha tra i suoi principali obiettivi quello di consentire una attenuazione della mole di residui passivi dello Stato nei confronti delle imprese creditrici. A tal fine stanzia 5,7 miliardi di euro. La patologia dei crediti delle imprese verso la P.a. e', come da anni segnalato da Upi, un fenomeno che riguarda non solo lo Stato, ma anche e soprattutto gli enti locali, i quali realizzano il 65% degli investimenti sul territorio nazionale. A tal proposito infatti si segnala che le Province hanno attualmente in cassa circa 2,5 miliardi di euro immediatamente spendibili per far fronte ai pagamenti per gli investimenti realizzati per scuole, strade, manutenzione del territorio, ecc.. Le Province forniscono poi un elenco con gli ''importi che in alcune Province potrebbero essere immediatamente corrisposti alle imprese in assenza ipotetica del patto di stabilita' interno''. Nelle prime due posizioni si trova Milano, con 240 milioni, e Roma con 100 milioni.    Dunque, secondo l'Upi, e' ''irragionevole'' la norma che stabilisce un ''alleggerimento dei debiti verso la P.a. che riguarda solo lo Stato e i ministeri'', ed e' ''assolutamente necessario che quanto stanziato sia equamente suddiviso tra amministrazioni centrali e sistema delle Regioni e degli enti locali, soprattutto in considerazione del fatto che i crediti vantati dalle imprese nei confronti degli enti locali sono riferiti a spese in conto capitale. e dunque a interventi di infrastrutturazione dei territori, e dunque sono qualitativamente piu' rilevanti rispetto ai debiti dei consumi intermedi a carico dello Stato''. (ANSA).

     CN-IA/CN 01-FEB-12 17:43 NNN