>>>ANSA/ AL VOTO 10 E 11 FEBBRAIO LAZIO, LOMBARDIA E MOLISE

martedì 13 novembre 2012



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TROVATA INTESA CANCELLIERI-POLVERINI; BERSANI, DECISIONE SENSATA
   (ANSA) - ROMA, 13 NOV - Dopo settimane di incertezze,
polemiche, sentenze del Tar e ricorsi, schiarita sulla data
delle consultazioni regionali in Lazio, Lombardia e Molise: si
votera' il 10 e l'11 febbraio. Una tornata elettorale unica,
dunque, per le tre regioni, prima delle politiche di primavera.
   La strada per arrivare all'intesa e' stata lunga e tortuosa.
Soprattutto per la resistenza del presidente del Lazio ad
indicare la data delle elezioni, dopo lo scioglimento del
Consiglio regionale lo scorso 28 settembre. Lo statuto laziale,
infatti, assegna al governatore uscente il potere di stabilire
quando si sarebbe tornati a votare. Mentre per Lombardia e
Molise - anche loro arrivate alla fine anticipata della
legislatura, la prima per motivi politici, la seconda per una
sentenza del Consiglio di Stato - le normative affidano al
ministro dell'Interno, attraverso i prefetti, il compito di
decidere quando chiamare i cittadini alle urne.
   Il braccio di ferro con Polverini e' culminato ieri con la
sentenza del Tar del Lazio che ha intimato al governatore di
indire le elezioni entro cinque giorni, altrimenti sarebbe
toccato al Viminale stabilire la data. Contro la pronuncia la
Regione ha pero' annunciato il ricorso al Tar, complicando
ulteriormente le cose. Ma oggi c'e' stato un nuovo contatto tra
il presidente ed il ministro e, finalmente, e' stato trovato
l'accordo su una data, il 10 e l'11 febbraio, che non e' entro
l'anno come chiedevano in molti (opposizione in testa), ma non
e' nemmeno in primavera come invece pretendevano altri. Una
volta acquisita l'intesa con Polverini, Cancellieri ha potuto
cosi' accorpare anche le altre due regioni, invitando i prefetti
di Milano e Campobasso a convocare i comizi elettorali.
   Sul rompicapo elezioni regionali c'e' stato anche un
confronto nel Consiglio dei ministri di venerdi' scorso. Tra le
ipotesi prese in esame anche quella dell'election day con le
politiche. A favore dell'idea, la razionalizzazione dei costi;
contro, la necessita' di ridare quanto prima la parola agli
elettori. Si e' arrivati cosi' ad un compromesso tra le diverse
posizioni in campo.
   E alla fine, Polverini si dice soddisfatta e parla di
''scelta giusta. La data del voto - spiega - e' stata concordata
con il ministro Cancellieri in modo da farla coincidere con le
altre Regioni chiamate al rinnovo del Consiglio. E confermo la
volonta' di indire le elezioni per cinquanta consiglieri invece
che settanta. Il buon senso - aggiunge - ci impediva di chiamare
i cittadini alle urne nel periodo delle festivit… natalizie
anche per consentire lo svolgimento regolare delle operazioni
che precedono il voto e, soprattutto, la massima partecipazione
alla campagna elettorale cosi' come vuole la democrazia e la
legge''. Per il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni,
''ora bando ai tatticismi, occorre costruire coalizione con
Albertini per vincere''.
   Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, definisce quella di
oggi  ''una decisione sensata. D'altronde non credo si potessero
lasciare Regioni cosi' importanti senza Governo''. Critica,
invece, Daniele Santanche' (Pdl). ''Alla faccia - lamenta -
della sobrieta' e del rispetto che questo governo ha nei
confronti dei soldi degli italiani a cui ogni giorno chiede
lacrime e sangue. L'esecutivo butta 100 milioni di euro per
accontentare una parte politica senza mettere al centro i
bisogni e gli interessi dei cittadini. Con quei 100 milioni di
euro - aggiunge - avremmo contributo a risolvere le necessita'
degli alluvionati in Maremma che in questi minuti non trovano
copertura nella legge di stabilita'''. (ANSA).

     NE
13-NOV-12 21:22 NNN