>>>ANSA/ LAZIO: POLVERINI, ENTRO 3 GIORNI LA DATA DEL VOTO

martedì 13 novembre 2012



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GOVERNATRICE,MA CERCO INTESA CON VIMINALE;ZINGARETTI, NO RICORSO
   (di Gabriele Santoro)
   (ANSA) - ROMA, 13 NOV - Ormai e' questione di giorni, forse
di ore. Per sapere quando il Lazio tornera' alle urne bisognera'
aspettare, a 48 giorni dalle dimissioni di Renata Polverini, al
massimo fino a venerdi'. ''In questa settimana - ha affermato la
presidente dimissionaria della Regione Lazio Renata Polverini -
d'accordo con il governo, si decide. Sono pronta ad andare al
voto a gennaio, ma ho dato disponibilita' al Governo di far
coincidere la data nelle tre Regioni nelle quali si vota''.
   Il giorno dopo la sentenza del Tar che le impone entro 5
giorni (pena l'intervento diretto del Viminale) di fissare la
data del voto entro la fine dell'anno, la governatrice uscente
sembra ormai alle strette. E il ricorso al Consiglio di Stato
contro una sentenza, parole sue, ''un po' strana'' annunciato
ieri, potrebbe alla fine essere presentato per punto di diritto.
O addirittura, non presentato affatto. Bisognera' trovare la
quadra, e presto, col ministro Anna Maria Cancellieri su un
eventuale election day. Su cui pero' c'e' lo stop netto di
Pierluigi Bersani (''non se ne parla'') ma l'apertura dell'Udc:
''Ci va bene ogni ipotesi - ha fatto sapere Lorenzo Cesa - ma
decida il governo''. Non presentare ricorso sarebbe lo scenario
preferito dal centrosinistra.
  Il candidato alla Regione Nicola Zingaretti (Pd) oggi,
sentenza alla mano, ha smontato le obiezioni di Polverini e ha
lanciato a tutte le forze politiche un appello: ''Invitate
Polverini a non presentare ricorso e a convocare le urne - ha
detto - perche' alla luce della sentenza del Tar non esiste
alcun motivo legislativo per non indire il voto nel Lazio. C'e'
solo l'obiezione politica, gli interessi di parte, la paura del
giudizio dei cittadini''. ''Nel 2010 - ha affermato di rimando
Polverini - questa Regione e' andata al voto dopo 164 giorni.
Stanno diventando un po' ridicoli. Dovrebbero invece parlare di
cio' che vogliono fare''. ''Gli interessi partitici - ha
incalzato il coordinatore del Pdl Lazio Vincenzo Piso - ce li
hanno il Pd e Zingaretti, che vogliono subito le poltrone''.
''Zingaretti - ha aggiunto il braccio destro di Polverini,
Stefano Cetica - si faccia una ragione dell'impossibilita' di
votare nel Lazio a Natale o a Capodanno''.
   ''Nel 2010 c'era l'accordo di maggioranza e opposizione - ha
risposto il capogruppo Pd in Regione Esterino Montino - stavolta
c'e' solo protervia e arroganza''. ''Le sentenze - il commento
di Luigi Nieri di Sel - si rispettano, non si commentano''.
   Quando si votera' dunque? Zingaretti ha ricordato che, al di
la' delle ''sgradevoli battute sul Natale e sul Capodanno'' dei
suoi avversari, la sentenza fissi la data ''entro il piu' breve
termine tecnicamente compatibile''. Insomma ci sarebbe tutta
l'elasticita' di votare non tra Natale e San Silvestro,
obiettivamente complesso, ma in gennaio (come del resto
Polverini aveva gia' affermato). Il che in ogni caso sembrerebbe
allontanare l'ipotesi delle Primarie del Pdl, il 16 dicembre,
per scegliere il candidato. ''Questa e' una battaglia politica -
ha d'altronde affermato oggi la governatrice - e in una fase
cosi' delicata ci vuole un uomo politico''. Messe da parte le
ipotesi "civiche" i nomi sarebbero quelli di Andrea Augello,
Fabio Rampelli, Sveva Belviso, Roberta Angelilli, Stefano De
Lillo, Bruno Prestagiovanni, Francesco Giro. E poi c'e'
l'incognita Francesco Storace, che non e' del Pdl (ma dopo il
caso Fiorito potrebbe essere un assist), e a cui l'accelerazione
sul voto potrebbe anche fare gioco. (ANSA).

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13-NOV-12 19:39 NNN