PROVINCE: CALDORO, ACCORPATE IN MANIERA SEMPLICISTICA

venerdì 16 novembre 2012



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LA DEFINIZIONE SI BASI SULLE FUNZIONI E NON SUI PERIMETRI
   (ANSA) - NAPOLI, 16 NOV - ''Una follia che e' stata messa in
campo, si e' partiti dai piedi e non dalla testa quando si e'
deciso cosa fare delle Province''. Lo ha detto Stefano caldoro,
presidente della Regione Campania, in merito all'accorpamento
delle Province.
   ''Siamo in presenza di un errore che il Governo ha fatto
andando ad accorpare le province in maniera semplicistica - ha
affermato - senza risolvere il problema del governo delle
funzioni''.
   ''In Campania abbiamo avuto l'accorpamento di Avellino e
Benevento - ha aggiunto - Io ero dell'idea di avere coraggio e
toglierle tutte, discutere di chi dovesse avere le funzioni e
rafforzare le unioni dei Comuni''.
   ''Invece si chiudono le Province senza aver affrontato il
tema del governo delle funzioni - ha sottolineato - Le vie di
mezzo individuate sono peggiorative, i costi aumenteranno,
mentre l'obiettivo era ridurli''.
   ''In Campania, nella riorganizzazione degli Enti locali, non
si parte dalla Citta' metropolitana - ha proseguito - Si discute
di quanto deve essere grande e qualcuno sostiene che debba
essere anche piu' grande delle dimensioni attuali con 90 Comuni
e 3 milioni di abitanti in un fazzoletto piccolissimo di
territorio. Da qui l'idea che vada allargata con un pezzo del
Casertano, dell'Avellinese, anche del Salernitano, passando a
180 Comuni''. Ma la questione resta irrisolta, a suo avviso,
perche' ''non e' stato definito il governo delle funzioni''.
   Caldoro ha citato l'esempio dei rifiuti, del sistema delle
acque, la gestione del trasporto. ''Non sono cose che inventiamo
noi - ha evidenziato - Tutte le grandi realta' europee sono
definite in base alle funzioni e non sui perimetri
amministrativi''.
    ''E' un problema - ha concluso - che il Paese dovra'
porsi''.(ANSA).

     YW9-PIO
16-NOV-12 14:48 NNN