>ANSA-SCHEDA/ COME SI ELEGGE IL CAPO DELLO STATO

mercoledì 17 aprile 2013



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(di Francesco Bongarra')
(ANSA) - ROMA, 3 APR - Il presidente della Repubblica e'
eletto dal Parlamento in seduta comune, integrato da 58
rappresentanti delle Regioni.
La procedura seguita vuole che 30 giorni prima della
conclusione del settennato il presidente della Camera dirami la
convocazione del Parlamento in seduta comune. Nei 30 giorni tra
convocazione e apertura della prima seduta i Consigli regionali
eleggono i propri rappresentanti: tre per regione, con
l'eccezione della Valle d'Aosta che ne elegge uno.
Il Parlamento in seduta comune e' presieduto dal presidente
della Camera, che ha al suo fianco il presidente del Senato. Il
primo atto e' quello della lettura dell'elenco dei delegati
regionali. L'Aula di Montecitorio, dove si svolgono le riunioni
congiunte del Parlamento, viene opportunamente risistemata per
consentire a tutti i ''grandi elettori'' di prendervi posto.
Domani i grandi elettori saranno 1.007: 630 deputati, 319
senatori e 58 delegati delle Regioni.
La Costituzione prevede che nelle prime tre votazioni la
maggioranza richiesta per l'elezione sia quella dei due terzi
dei componenti dell'Assemblea, pari a 672 voti. Dal quarto
scrutinio il quorum si abbassa: per essere eletti bastera' la
maggioranza assoluta dei componenti dell'Assemblea, pari a 504
voti.
Per consuetudine voteranno prima tutti i senatori, poi i
deputati e quindi i delegati regionali. La 'chiama' dei grandi
elettori sara' ripetuta due volte. Ognuno, per assicurare la
segretezza del voto, scrivera' il nome del candidato che intende
votare in una cabina posta sotto il banco della presidenza.
Quindi, uscito dalla cabina, depositera' la scheda, ripiegata in
quattro, nell'urna di vimini e raso verde, ribattezzata
''l'insalatiera''.
Lo spoglio delle schede e' fatto dal presidente della Camera,
che legge i nomi dei candidati uno ad uno ad alta voce. Il conto
delle schede viene tenuto dai funzionari della Camera e dai
componenti dell'ufficio di presidenza di Montecitorio, che si
assumono il compito di scrutatori. Nel 1992 Oscar Luigi Scalfaro
era presidente della Camera e lesse le schede della votazione
che lo porto' al Quirinale; ma poco prima che il quorum fosse
raggiunto, lascio' il posto al vice presidente della Camera,
Stefano Rodota' e aspetto' il risultato definitivo nel suo
ufficio.
I risultati di ogni votazione vengono letti all'Assemblea al
termine dello spoglio. Per essere messe a verbale le preferenze
ai candidati devono essere almeno due. Chi riceve un solo voto
viene conteggiato genericamente tra i voti dispersi.
(ANSA).

DEL
17-APR-13 19:02 NNN