Governo: Letta chiude la squadra con 10 viceministri e 30 sottosegretari

venerdì 3 maggio 2013



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+++ Il premier ha anticipato il Cdm per mettere un argine
alla trattativa tra partiti. Con le elezioni dei presidenti
delle commissioni di Camera e Senato previste per martedi'
parte l'attivita' legislativa +++.

(ASCA) - Roma, 3 mag - Il lungo giovedi' di Enrico Letta,
iniziato alle 8 del mattino con l'incontro a Bruxelles con
Manuel Barroso, presidente della Commissione europea, si
conclude dopo le 22 con il Consiglio dei ministri che nomina
40 sottosegretari, 10 dei quali sono viceministri.
Una nota del governo spiega che ai sottosegretari
parlamentari, come gia' annunciato dal premier nel discorso
alle Camere, non sara' corrisposto lo stipendio aggiuntivo.
Gli uffici di diretta collaborazione dei viceministri saranno
inoltre ridotti e uniformati a quelli dei sottosegretari, con
la conseguenza che non ci sara' alcun costo aggiuntivo.
Tornato da Bruxelles, il premier ha voluto l'immediata
convocazione del Cdm che non era in agenda per mettere fine
alle complicate trattative tra partiti (e correnti dei
partiti) in corso da qualche giorno tra i piddini Dario
Franceschini (ministro dei Rapporti con il Parlamento),
Maurizio Migliavacca (ex segreteria Pd) e Denis Verdini del
Pdl. Secondo le indiscrezioni, Verdini avrebbe in particolare
insistito per allargare il numero totale di viceministri e
sottosegretari a 45. Il presidente del Consiglio ha bocciato
questa possibilita' ricordando che la legge in vigore indica
con chiarezza in 63 il numero massimo dei componenti del
governo (i ministri piu' lo stesso Letta e il sottosegretario
alla presidenza Filippo Patroni Griffi davano un totale di
23). Da qui la decisione di non superare il numero di 63, in
modo da confermare l'impegno a tagliare i costi della
politica senza iniziare a fare eccezioni proprio sul numero
di viceministri e sottosegretari.
La decisione di Letta di nominare i sottosegretari del suo
governo permette di procedere anche alla nomina dei 28
presidenti delle commissioni di Camera e Senato che cosi'
potranno iniziare il loro lavoro (l'elezione dei presidenti
potrebbe avvenire gia' martedi' 7 maggio).
Resta da risolvere il problema delle commissioni di
Garanzia.
Il M5S insiste per avere la presidenza del Copasir (Comitato
parlamentare per la sicurezza della Repubblica) che pero'
potrebbe andare a Sel con la candidatura di Claudio Fava,
piu' volte deputato e parlamentare europeo. Al M5S potrebbe
invece andare la presidenza della commissione parlamentare di
Vigilanza sulla Rai.
Ricapitolando l'elenco di viceministri e sottosegretari,
23 sono di area Pd, 10 di area Pdl, 5 di area Scelta Civica,
2 di area Grande sud.
Presidenza del Consiglio: Giovanni Legnini (ex senatore Pd
non rieletto, ex Ds, avvocato) va all'Editoria e Attuazione
Programma; Sesa Amici (ex Ds, deputato Pd del Lazio) va ai
Rapporti con il Parlamento e al coordinamento delle attivita'
di governo); Sabrina De Camillis (ex deputata Pdl non
rieletta) va ai Rapporti con il Parlamento e al coordinamento
delle attivita' governo); Walter Ferrazza (sindaco di
Bocenago nel trentino, candidato nel centrodestra senza
successo nelle ultime elezioni politiche) va agli Affari
Regionali e Autonomie; Micaela Biancofiore (deputata Pdl,
coordinatrice del suo partito in trentino) va alle Pari
opportunita'; Gianfranco Micciche' (leader di Grande sud,
gia' ministro nei governi di centrodestra) va alla Pubblica
Amministrazione e Semplificazione.
Ministero dell'Interno: Filippo Bubbico (senatore Pd, ex Ds,
ex presidente della Regione Basilicata, tra i ''saggi''
nominati di recente dal presidente Giorgio Napolitano) e'
viceministro; sottosegretari: Domenico Manzione (ex pm di
Lucca); Giampiero Bocci (Pd). Ministero degli Affari Esteri:
Lapo Pistelli (ex Margherita, responsabile Esteri del Pd) e'
viceministro; sono viceministri anche Bruno Archi (deputato
Pdl) e Marta Dassu' (ex Ds, gia' in questo ruolo nel governo
Monti, potrebbe rappresentare Scelta Civica); sottosegretario
e' Mario Giro (Comunita' di San Egidio). Ministero della
Giustizia: Giuseppe Beretta (deputato siciliano del Pd);
Cosimo Ferri (magistrato). Ministero della Difesa Roberta
Pinotti (senatrice Pd, ex Ds); Gioacchino Alfano (deputato
Pdl). Ministero delle Economia e Finanze: Stefano Fassina (ex
Ds, deputato del Pd) e' viceministro insieme a Luigi Casero
(Pdl); sottosegretari sono Pierpaolo Baretta (Pd) e Alberto
Giorgetti (deputato Pdl).
Ministero dello Sviluppo Economico: viceministri sono Carlo
Calenda (Scelta Civica) e Antonio Catricala' (gia' presente
nel governo Monti); sottosegretari sono Simona Vicari (Pdl) e
Claudio De Vincenti (economista, gia' in questo ruolo nel
governo Monti). Ministero delle Infrastrutture e Trasporti:
Vincenzo De Luca (sindaco di Salerno del Pd) e' viceministro;
Erasmo De Angelis (ex Margherita, Pd, presidente di
Publiacqua Toscana) e Rocco Girlanda (Pdl) sono
sottosegretari.
Ministero delle Politiche Agricole Forestali e Alimentari:
sottosegretari Maurizio Martina (segretario regionale del Pd
in Lombardia) e Giuseppe Castiglione (Pdl, ex presidente
della Provincia di Catania). Ministero dell'Ambiente, Tutela
del territorio e del mare: sottosegretario e' Marco Flavio
Cirillo (deputato Pdl). Ministero del Lavoro e delle
Politiche Sociali: Cecilia Guerra (senatrice Pd) e'
viceministro; Jole Santelli (deputato Pdl) e Carlo
Dell'Aringa (deputato Pd) sono sottosegretari. Ministero
dell'Istruzione, Universita' e Ricerca: sono sottosegretari
Gabriele Toccafondi (Pdl) Marco Rossi Doria (Pd) e Gianluca
Galletti (ex capogruppo Udc alla Camera). Ministero dei Beni,
Attivita' culturali e turismo: sono sottosegretari Simonetta
Giordani (Responsabile Rapporti Istituzionali nazionali e
internazionali. Autostrade per l'Italia) e Ilaria Borletti
Buitoni (Scelta Civica). Ministero della Salute:
sottosegretario e' Paolo Fadda (Pd).
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