Regioni: Rossi (Toscana), superare assetto di statuto speciale

domenica 23 febbraio 2014



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(AGI) - Firenze, 23 feb. - "Occorre superare le Regioni a
statuto speciale: l'assetto di 70 anni fa non e' quello attuale
e questo tema, anche nel Pd, va trattato con coraggio. Temo
pero' che questa distorsione non sara' eliminata". Cosi' Enrico
Rossi, presidente della Regione Toscana, intervenuto questa
mattina a Firenze, con il presidente della Lombardia, Roberto
Maroni, a una iniziativa pubblica sul 'Senato federale: la
Camera delle Regioni e delle autonomie locali fra diritto e
tradizione italiana". E' quanto si legge in una nota della
Regione Toscana.(AGI)
Red/Mav (Segue)
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Regioni: Rossi (Toscana), superare assetto di statuto speciale (2)=
(AGI) - Firenze, 23 feb. - Portato a titolo di "scontato
esempio" il caso dei lavoratori forestali: "un migliaio per
tutta la Toscana, ben 17 mila per la Sicilia", il presidente
Rossi, sempre sulle Regioni a statuto speciale, ha aggiunto che
"sta diventando intollerabile il fatto che lo Stato tratti in
modo cosi' diverso i cittadini". Il confronto fra i due
'governatori' ha toccato vari aspetti della attualita'
istituzionale alla vigilia del voto di fiducia per il nuovo
governo guidato da Matteo Renzi. "Molti i difetti e molte le
colpe delle Regioni - ha detto Rossi riferendosi a chi vorrebbe
mettere in discussione non solo le Province ma anche le Regioni
- ma con l'acqua sporca stiano attenti a non buttare via anche
il bambino: nel nuovo Senato dovrebbero poter entrare, con
rappresentanza unitaria, i rappresentanti delle Regioni e
questo darebbe certo un nuovo slancio perche' delle Regioni,
certo modificate e con uno Stato certo sovraordinato, c'e'
ancora grande bisogno". Rossi ha poi sviluppato il suo
ragionamento sulla possibilita' di introdurre meccanismi per
"un federalismo a piu' velocita'" in un diverso rapporto con lo
Stato centrale: "Certo con una compensazione a livello
nazionale per i territori piu' in difficolta', dobbiamo pero'
arrivare a ottenere i soldi dei cittadini toscani". Fra i due
presidenti, non e' mancato l'accordo sulla opportunita' di
predisporre per il Parlamento, come Regioni italiane, una
proposta condivisa sul Senato delle Regioni. "No alle Regioni
piccoli Stati - ha precisato Rossi - si alle Regioni che
pensano diversamente lo Stato".(AGI)
Red/Mav
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