CAMPANIA: LEGGE ELETTORALE, PREMIO MAGGIORANZA AL 60% E PREFERENZA DI GENERE

lunedì 23 marzo 2015



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      Napoli, 23 mar. (AdnKronos) - Premio di maggioranza pari al 60% dei
seggi, soglia di sbarramento al 3% per le liste collegate al candidato
che non raggiunge il 10% e preferenza di genere. Sono le principali
caratteristiche della legge elettorale della Campania, con la quale a
maggio saranno eletti con criterio proporzionale i 50 che comporranno
il Consiglio regionale della Campania.

      Il numero è inferiore di 10 unità rispetto agli attuali componenti del
Consiglio regionale, secondo quanto stabilito dal disegno di legge
proposto dal governatore Stefano Caldoro approvato dal Consiglio il 31
maggio 2013. Restano invariati premio di maggioranza e soglie: le
liste collegate al candidato proclamato eletto alla carica di
presidente della Giunta regionale della Campania ottengono almeno il
60% dei seggi.

      Il presidente della Giunta e il candidato presidente arrivato secondo
hanno diritto al seggio in Consiglio; ai fini del calcolo delle
percentuali di seggi in Consiglio non è computato il seggio che, per
statuto, spetta al presidente eletto. Per le liste collegate al
candidato vincitore o al candidato che supera il 10% delle preferenze
non è prevista soglia di sbarramento e le liste concorrono
all'assegnazione del premio di maggioranza; per le liste a sostegno
del candidato presidente che non raggiunge il 10% la soglia di
sbarramento è fissata al 3%. (segue)

      (Zca/AdnKronos)
23-MAR-15 16:55

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      CAMPANIA: LEGGE ELETTORALE, PREMIO MAGGIORANZA AL 60% E PREFERENZA DI GENERE (2) =

      (AdnKronos) - La regione è divisa in 5 circoscrizioni elettorali,
corrispondenti al territorio delle 5 province della Campania:
Avellino, Benevento, Caserta, Napoli e Avellino. Le liste provinciali
sono ammesse solo se presenti con lo stesso simbolo in almeno tre
circoscrizioni elettorali. Gli elettori potranno optare per il voto
disgiunto, cioè votare per un candidato presidente anche se non
collegato alla lista prescelta.

      Il voto unicamente a favore di una lista si intende espresso anche al
candidato presidente ad essa collegato. E' prevista la possibilità di
esprimere fino a due voti di preferenza, appartenenti necessariamente
alla stessa lista. Due norme tutelano la rappresentanza di genere: in
ogni lista presentata, nessuno dei due sessi può essere rappresentato
in misura superiore ai due terzi dei candidati e, in caso di
espressione di due preferenze da parte dell'elettore, una deve
riguardare un candidato di genere maschile e l'altra un candidato di
genere femminile, pena l'annullamento della seconda preferenza.
Infine, a garanzia della rappresentanza dei territori, il sistema
elettorale prevede l'elezione di almeno un consigliere regionale per
ogni circoscrizione elettorale.

      (Zca/AdnKronos)
23-MAR-15 16:55

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