REGIONI. MARINI: NON ZOPPICHIAMO, INSIEME NON PERCHÉ DEBOLI

sabato 21 novembre 2015



ZCZC
DIR0185 3 POL 0 RR1 / POL

"NIENTE ASTRATTEZZE, ITALIA SI RIDISEGNA SUL CAMPO"

(DIRE) Perugia, 21 nov. - "Non siamo tre regioni che zoppicano,
anzi. Se prese singolarmente, siamo realta' virtuose". E' questo
secondo Catiuscia Marini, presidente della Regione Umbria, il
fondamentale che da' spessore al progetto per la macroregione
adriatica-tirrenica, Toscana-Umbria-Marche, sancito dal patto di
Perugia. Lo dice a palazzo Donini, a fianco del governatore
toscano, Enrico Rossi, e quello marchigiano Luca Ceriscioli,
forte del percorso scelto con i colleghi, che approdera', a
gennaio 2016, ad un documento unitario da sottoporre ai
rispettivi consigli regionali. "Il nostro- continua- e' tutto
meno che una sorta di laboratorio chimico astratto. Non e' un
processo costruito in una stanza di un centro studi o in un'aula
parlamentare". Questo, sottolinea Marini, "produrrebbe solo danni
e danneggerebbe le nostre comunita' e forse anche il Paese".
L'alleanza, in pratica, deve partire dalle esperienze misurate
sul campo, magari strutturata attraverso azioni comuni su temi
specifici, in grado di rendere "piu' veloce la ripartenza e
quindi la crescita, aiutando Pil e occupazione, il tutto
razionalizzando meglio i conti pubblici". Cosi' Toscana, Umbria e
Marche "non zoppicano: sono tra le prime 5 regioni nella gestione
dei servizi sanitari italiani; sfruttano il 100% dei fondi
europei di programmazione, per parlare di due grandi macro aree
di nostra competenza". Quindi si tratta di creare una "scaletta
per un lavoro comune, provando a capire come possiamo integrare
politiche, servizi: che non significa rinunciare a qualcosa ma
lavorare per far avanzare e rafforzandole tutte e tre le Regioni".
(Dig/ Dire)
17:49 21-11-15

NNNN


NNNN