Regioni: presidenti Toscana, Umbria e Marche, via a lavoro comune

sabato 21 novembre 2015



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(AGI) - Perugia, 21 nov. - Un percorso comune su un'idea di
macroregione che non unisca astrattamente i confini di Toscana,
Umbria e Marche, ma che parta dal basso, dalla messa in comune di
buone pratiche e servizi tra territori che condividono gia' molto tra
di loro. E' quanto emerso dal "primo appuntamento" su questo tema tra
i presidenti delle tre regioni, Enrico Rossi, Catiuscia Marini e Luca
Ceriscioli, che si sono incontrati oggi a Perugia. "Noi - ha spiegato
Marini - la macroregione la immaginiamo come una prospettiva futura
di lavoro, che serva a far crescere le nostre regioni, a dare piu'
opportunita' di lavoro, a migliorare la qualita' dei servizi e quindi
a garantire un futuro anche ai nostri territori. Questa - ha aggiunto
- e' una parte d'Italia che ha saputo fare al meglio la sua funzione
sullo sviluppo, sulla crescita, sulla sanita', sui servizi che
abbiamo gestito. Ora stiamo immaginando un percorso comune che serva
davvero alla nostra comunita' ma anche all'Italia per fare meglio".
(AGI)
Pg1 (Segue)
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Regioni: presidenti Toscana, Umbria e Marche, via a lavoro comune (2)=
(AGI) - Perugia, 21 nov. - Subito dopo le feste natalizie i tre
presidenti si rivedranno per stilare un documento da presentare
ai rispettivi consigli regionali. "Intanto - ha sottolineato
Rossi - iniziamo un processo in cui lavorare insieme per
confrontarci e anche scambiarci idee, servizi, buone prassi. Su
questo potremo dialogare coinvolgendo le forze sociali, non
solo quelle politiche. Non credo che dovremo rinunciare a
nulla, siamo qui per dare migliori servizi ai cittadini".
Quanto ai temi di confronto, "al primo posto - secondo Rossi -
ci sono i fondi comunitari, si puo' cominciare a capire se si
possono gestire meglio, se ci possono essere integrazioni
nell'agricoltura ma anche sul problema per noi cruciale
dell'internazionalizzazione. Abbiamo caratteristiche sociali ed
economiche che sono molto simili quindi, siccome le politiche
economiche si basano molto sui fondi comunitari, su questa base
possiamo cominciare a lavorare insieme". Non esiste, al
momento, dunque un tema di ridisegno dei confini. "Noi - ha
chiarito Ceriscioli - questa casa nuova vorremmo a costruira'
dalle fondazioni, che significa condividere scelte politiche.
Tutto quello che riusciremo a fare oggi mettendo insieme
identita' molto forti, ma che condividono tante cose, servira'
a creare quel terreno su cui costruire un'identita' nuova".
(AGI)
Pg1/Pgi
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