Province: Bressa, bene Legge Delrio ma serve aggiornamento

martedì 20 settembre 2016



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Sottosegretario in audizione al Senato
(ANSA) - ROMA, 20 SET - "L'attuazione della Legge Delrio si è
conclusa con successo, in asse con il complesso di riforme del
Titolo V della Costituzione. A due anni dall'approvazione, serve
un'implementazione, un aggiornamento, affinché sia salvaguardato
il senso del servizio per le amministrazioni territoriali
connaturato alla legge stessa".
Lo ha detto Gianclaudio Bressa, sottosegretario per gli
Affari regionali, nel corso dell'audizione sullo stato di
attuazione della legge 7 aprile 2014, n. 56, ovvero la Legge
Delrio, che contiene disposizioni sulle città metropolitane,
sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni, tenuta in
commissione Affari costituzionali al Senato.
(SEGUE)

VR
20-SET-16 17:54 NNN
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Province: Bressa, bene Legge Delrio ma serve aggiornamento (2)

(ANSA) - ROMA, 20 SET - "La riforma, a pieno titolo, è stata
più volte definita la più grande opera di mobilità della
pubblica amministrazione nella storia della Repubblica, avendo
coinvolto circa 20mila dipendenti delle vecchie province. Un
risultato mirabile, raggiunto senza particolari tensioni, e con
la preziosa collaborazione di tutte gli interlocutori
istituzionali, in particolar modo le Regioni, che oggi sento il
dovere di ringraziare, perché hanno colto lo spirito della
riforma".
L'incontro con i parlamentari ha rappresentato l'occasione
per ripercorrere le tappe della riforma volta a modernizzare e
semplificare l'amministrazione territorio del Paese.
"E' stata cambiata la grammatica con cui descrivere il futuro
assetto dell'architettura e della geografia territoriale - ha
detto Bressa - le aree vaste, nuovi enti di secondo livello,
rafforzano il ruolo degli amministratori e dei sindaci in
particolare, superando, in prospettiva, le fratture degli
schieramenti politici. Le aree vaste, inoltre, in quanto "casa
dei comuni", esercitano un ruolo di servizio e coordinamento
alle funzioni dei comuni, nonché di vera e propria regia nel
quadro delle unioni e fusioni comunali"
Diversi i passaggi ripercorsi da Bressa: "L'istituzione di un
Osservatorio nazionale affiancato da quelli regionali, come sedi
coordinamento; l'accordo tra governo, regioni e organizzazioni
sindacali per la riallocazione delle funzioni; la
predisposizione di un Portale per la gestione dei processi di
mobilità tramite elenchi del personale in soprannumero e
l'indicazione delle disponibilità di posti presso altre
Amministrazioni".
"La Legge 56 segna il cambiamento anche per l'istituzione delle
città metropolitane - ha concluso Bressa - Sono serviti 25 anni
per vederle nascere e ora devono concretizzarsi davvero come
occasione di sviluppo per l'area di interesse e per l'intero
Paese come nel resto d'Europa".
(ANSA).

VR
20-SET-16 18:01 NNN