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REGIONI. ANCHE EMILIA-R. RECLAMA AUTONOMIA, MA SENZA REFERENDUM

lunedì 17 luglio 2017


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BONACCINI CHIEDE INCONTRO AL GOVERNO: DECIDERE QUI COME SPENDERE.

(DIRE) Bologna, 17 lug. - Ora anche l'Emilia-Romagna reclama piu'
autonomia fiscale e nell'utilizzo delle risorse statali. Ma
mentre i vicini del Veneto e della Lombardia si preparano al
referendum, la Giunta Bonaccini tenta la strada costituzionale al
federalismo, aggrappandosi all'articolo 116 della Carta. A
spiegare l'operazione e' lo stesso presidente Stefano Bonaccini,
che chiede "subito un incontro al Governo, per aprire un tavolo
di confronto" sulla proposta. "Non e' un problema di ulteriori
Regioni a statuto speciale- spiega Bonaccini, oggi al convegno
organizzato da Confindustria a Bologna- vogliamo capire come
avere maggiore autonomia rispetto ad alcune materie di
competenza, per decidere qui come spendere una parte di risorse
che arrivano dallo Stato e meglio utilizzarle", concordando con
lo Stato "su quali materie e con quale flessibilita'" utilizzare
le risorse.
In questo senso, precisa Bonaccini, "sarebbe la prima volta
che, senza la strada referendaria, una Regione chiede al Governo
di poter accedere a questo percorso". L'Emilia-Romagna ci crede
al punto da realizzare "uno studio, in silenzio da settimane-
sottolinea il governatore- perche' penso che, utilizzando cio'
che prevede la Costituzione, si possa provare a chiedere piu'
autonomia e qualche competenza in piu' al Governo, sulla base
degli standard di qualita' e le performance che questa Regione
puo' vantare dal punto di vista del suo bilancio, nel mondo del
lavoro e per i servizi che eroghiamo. E' una partita che
proveremo ad aprire, per vedere se possiamo arrivare fino in
fondo".(SEGUE)
(San/ Dire)
15:57 17-07-17

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REGIONI. ANCHE EMILIA-R. RECLAMA AUTONOMIA, MA SENZA REFERENDUM -2-


(DIRE) Bologna, 17 lug. - Bonaccini precisa: "Non vogliamo
scassare l'unita' nazionale o parlare di cifre impossibili, come
fanno altre Regioni. Vogliamo fare una cosa equilibrata. Penso
che sia la strada giusta, prudente, ma mettendo i piedi nel
piatto". Il presidente per ora non parla di numeri, di quanto
puo' valere in termini economici questa operazione, perche' lo
studio non e' ancora pronto e il confronto col Governo deve
ancora iniziare. "Non voglio sparare cifre a caso- afferma- sulla
base di un'idea di maggiore autonomia, che tenga insieme l'unita'
nazionale e che parli risorse reali e non numeri buttati a caso
per un voto in piu' alle elezioni, vogliamo capire come si
possano conciliare le due cose, per una regione che si sente
pienamente dentro al Paese e che sulla base delle sue performance
puo' chiedere e pretendere strumenti previsti dalla Costituzione
che ci facciano crescere ancora di piu', perche' qui sappiamo
come utilizzare le risorse al meglio".
Di questa proposta, Bonaccini parlera' gia' domattina al
tavolo regionale che ogni sei mesi si riunisce per verificare
l'andamento del Patto per il lavoro in Emilia-Romagna.
"Chiederemo alle parti sociali di verificare insieme a noi la
possibile efficace di un'eventuale novita' del genere", spiega il
presidente. Che ribadisce: "Abbiamo a cuore l'idea che il Paese
debba crescere tutto insieme, ma per coloro che gia' oggi hanno
conti in regola e virtuosita', questo puo' essere un volano per
far crescere di piu' anche il Paese".
(San/ Dire)
15:57 17-07-17

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