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Dl Sicurezza: prima applicazione a Treviso, Zaia 'nuova legalita'

giovedì 8 novembre 2018


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AGI0639 3 POL 0 R01 /


(AGI) - Venezia, 8 nov - "Tocchiamo con mano i primi effetti
della legalita' affermata dal decreto Salvini. Finalmente i
delinquenti tornano a casa loro, com'e' giusto che sia e come
hanno sancito il Ministro dell'Interno, il Governo e il
Parlamento con la fiducia votata ieri dal Senato. Bene cosi',
avanti cosi'". Con queste parole, il Presidente della Regione
del Veneto, Luca Zaia, commenta la notizia che e' stata
respinta la richiesta di protezione internazionale di uno
spacciatore di droga nigeriano richiedente asilo, sorpreso in
flagranza di reato alcuni giorni fa dalla Polizia Locale di
Treviso che, nel suo alloggio nella struttura di accoglienza
dove era ospitato nella ex caserma Serena di Dosson, ha poi
trovato altri 240 grammi di marijuana. L'uomo e' ora nel Cpr di
Brindisi e verra' espulso.
    "Per troppo tempo, per anni - aggiunge Zaia - abbiamo
dovuto assistere a imprese come quella di questo delinquente
troppo spesso accompagnate da una sorta di inaccettabile
impunita'. Ora basta, l'aria e' cambiata anche in Italia,
grazie alla concretezza di un lavoro che il Ministro
dell'Interno ha portato avanti tenacemente in questi mesi".
"Siamo anche di fronte - conclude Zaia - alla risposta concreta
a chi ha criticato il provvedimento sostenendo che non avrebbe
funzionato. Invece funziona, alla grande".(AGI)
ve2/chc
081624 NOV 18

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