Giornalisti: Emiliano, senza stampa si governa peggio

martedì 13 novembre 2018



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   (ANSA) - BARI, 13 NOV - "Siete compagni di lavoro nel
controllo democratico di ciò che avviene e tutte le volte che
questo controllo democratico non funziona, si governa peggio".
Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele
Emiliano, partecipando al flash mob "Giù le mani
dall'informazione" organizzato da Ordine dei Giornalisti e
Assostampa dinanzi al palazzo del Comune di Bari dopo gli
attacchi ai giornalisti da parte di alcuni esponenti del
Governo. Alla manifestazione ha partecipato anche il presidente
nazionale dell'Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro. Presenti
i presidenti dell'Ordine dei Giornalisti e dell'Assostampa
Puglia, Piero Ricci e Bepy Martellotta.
   "Le esagerazioni insopportabili di cui siete stati vittime -
ha detto Emiliano - saranno una occasione per spiegare agli
italiani, che non sono stupidi, qual è la funzione che da sempre
svolgete e per la quale a nome di tutta le Regione Puglia vi
ringraziamo, nonostante i dispetti che qualche volta ci fate".
"Io non sono un cliente facile per i giornalisti, non sono uno
che se li arruffiana o li gestisce privatamente, spesso ci
litigo, mi arrabbio, ma rispetto le regole. - ha detto Emiliano
- So che devo accettare anche l'errore di un giornalista, perché
è molto più importante il lavoro che fa lui rispetto a molti
altri e forse al mio stesso lavoro, perché lui sta assicurando a
tutti i cittadini il controllo dello svolgimento delle attività
e delle funzioni pubbliche. Io lo so che non è facile spiegarlo
a chi ha un andamento mentale ridotto, - ha continuato il
governatore pugliese - ma è necessario far comprendere che è più
importante il diritto all'informazione che la stessa attività
istituzionale, non lo dico io ma la Costituzione, perché
l'articolo 21 sta nei principi fondamentali, mentre tutte le
altre norme che riguardano anche le Regioni stanno in articoli
molto più spostati. Quella è la gerarchia delle priorità".
"Io - ha aggiunto - ho lavorato anche grazie a tutti i
rompiscatole che sono qui presenti perché sono stato più
attento, più cauto, ho imparato man mano a spiegare le cose
prima che si complicassero dal punto di vista mediatico e
soprattutto piano piano, nonostante l'assenza totale di
ruffianeria reciproca, siamo diventati amici e ci siamo
rispettati. Quando si costruisce un rapporto così, l'insieme
delle istituzioni ne beneficia. Quante volte ancora dovremo
ripetere questa cosa semplicissima perché sia compresa dai nuovi
comandanti, perché si muovono come dei comandanti militari,
pensando che ogni ostacolo sia una rottura di scatole? Non è
così".(ANSA).

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13-NOV-18 14:09 NNN