+++MANOVRA, SI STUDIA STOP FONDI EDITORIA. PIÙ ''POTERE'' A CHIGI+++

giovedì 29 novembre 2018



PPA0065 1  PEC NG01 1604 ITA0065

PER 2019 TETTO MAX 500MILA EURO. DA 2020 SARÀ LA PRESIDENZA A
DECIDERE
(Public Policy) - Roma, 29 nov -  Dal 1° gennaio 2020 i
contributi pubblici all''editoria potrebbero essere aboliti. O
almeno questa resta l''intenzione dell''alleato 5 stelle al
Governo che - a quanto apprende Public Policy - sta mettendo
a punto la riformulazione di un emendamento al ddl Bilancio
che sancisce lo stop. La proposta di modifica firmata dal
deputato Adriano Varrica (M5s) probabilmente sarà accantonata
durante l''esame in commissione Bilancio alla Camera, in
attesa che arrivi il ritocco.
L''emendamento, al momento, prevede che l''abrogazione scatti
il 1° gennaio 2020, mentre per il 2019 potrebbero essere
rivisti i criteri di calcolo del contributo per quotidiani e
periodici, con una forte riduzione delle risorse (si arriva a
un decimo di quanto previsto oggi per legge). Non solo, la
proposta prevede per il prossimo anno un tetto massimo di
contributi erogabili, ossia 500mila euro anziché il 50% dei
ricavi dell''impresa. La verà novità, però, sta nell''ipotesi
di affidare a Palazzo Chigi la futura decisione di quali
"progetti" editoriali "sostenere" e "valorizzare". Progetti -
si legge - "finalizzati a diffondere la cultura della libera
informazione plurale, della comunicazione partecipata e dal
basso, dell''innovazione digitale e sociale, dell''uso dei
media".
La decisione passerà per uno o più decreti del presidente del
Consiglio. (Segue)
SOR
291447 nov 2018