Sei Regioni alle urne nel 2019, si parte con l'Abruzzo

martedì 5 febbraio 2019


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= SCHEDA = Sei Regioni alle urne nel 2019, si parte con l'Abruzzo =

(AGI) - Roma, 5 feb. - Sono sei le Regioni italiane che

andranno al voto per il rinnovo del Presidente e dei Consigli

regionali nel corso del 2019. Si parte con l'Abruzzo, dove i

cittadini si recheranno alle urne domenica prossima, 10

febbraio, e si chiude tra novembre e dicembre con l'Emilia

Romagna dove, pero', le elezioni potrebbero slittare - secondo

indiscrezioni non confermate - a gennaio 2020.

- ABRUZZO: Le elezioni regionali si svolgono domenica prossima,

10 febbraio 2019. Il ritorno alle urne per i cittadini

abruzzesi e' stato anticipato di qualche mese rispetto alla

scadenza naturale a seguito delle dimissioni di Luciano

D'Alfonso da Presidente della regione. D'Alfonso era stato

letto governatore nel maggio del 2014. Poi, alle ultime

elezioni politiche del 4 marzo 2018, e' stato candidato ed

eletto senatore nelle liste del Pd. Lo scorso agosto, obbligato

a scegliere dalla legge che prevede l'incompatibilita' della

carica di senatore con quella di presidente di Regione, ha

optato a favore del seggio senatoriale, dimettendosi da

presidente della regione Abruzzo.

- SARDEGNA: La seconda Regione ad andare alle urne nel 2019 e'

la Sardegna, dove si votera' per il rinnovo del Presidente e

del Consiglio regionale domenica 24 febbraio. Le elezioni si

svolgono alla scadenza naturale del mandato: il governatore

uscente, Francesco Pigliaru, e' stato infatti eletto il 16

febbraio del 2014.(AGI)

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= SCHEDA = Sei Regioni alle urne nel 2019, si parte con l'Abruzzo (2)=

(AGI) - Roma, 5 feb. - - BASILICATA: E' la terza Regione ad

andare al voto nel 2019. Le elezioni si svolgeranno il 24

marzo, in 'ritardo' di qualche mese rispetto alla scadenza

naturale. Nella tornata elettorale del 17 e 18 novembre 2013 e'

stato eletto Marcello Pittella, proclamato Presidente il 18

dicembre 2013. Pittella, indagato nell'ambito di un'inchiesta

sulla sanita' regionale, e' stato sospeso dalla carica lo

scorso luglio, in applicazione della legge Severino. Lo scorso

24 gennaio Pittella si e' dimesso da governatore. La

vicepresidente della Giunta regionale, Flavia Franconi - che

guida la Basilicata dalla sospensione di Pittella - aveva

indetto le elezioni il 26 maggio, accorpando il voto locale con

quello per le europee. Ma il Tar ha accolto il ricorso

presentato dal Movimento 5 stelle, e cosi' le prossime

regionali si svolgeranno la penultima domenica di marzo.

- PIEMONTE: Dovrebbe essere la quarta Regione ad andare al voto

nel 2019, a scadenza naturale del mandato. Al momento, pero',

non e' ancora stato emanato il decreto ufficiale che stabilisce

il giorno delle urne. La data piu' accreditata e' quella del 26

maggio 2019, assieme alle elezioni europee. Il governatore

uscente e' Sergio Chiamparino, eletto presidente nel maggio del

2014.

- CALABRIA: La regione tornera' al voto a ridosso di fine anno.

Nessuna data ufficiale e' stata ancora indicata, ma le urne

dovrebbero essere aperte nel mese di novembre, a scadenza

naturale del mandato. L'attuale governatore e' Gerardo Mario

Oliverio, eletto presidente il 23 novembre del 2014 dopo le

dimissioni del predecessore, Giuseppe Scopelliti, a seguito di

vicende giudiziarie a suo carico. Anche l'attuale Presidente e'

risultato coinvolto in vicende giudiziarie e dallo scorso

dicembre la Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro ha

disposto l'obbligo di dimora a San Giovanni in Fiore (Cosenza)

a suo carico, a seguito dell'inchiesta "Lande Desolate".

- EMILIA ROMAGNA: E' la sesta ed ultima regione ad andare al

voto nel 2019, anche se le urne potrebbero slittare a inizio

2020, ma si tratta solo di indiscrezioni senza alcuna conferma.

Le ultime elezioni regionali si sono svolte nel novembre del

2014, e furono indette anticipatamente rispetto alla scadenza

naturale del mandato, a causa delle dimissioni presentate

dall'allora presidente Vasco Errani a seguito della condanna in

appello per falso ideologico nell'inchiesta "Terremerse", salvo

poi essere assolto con formula piena due anni dopo perche' il

fatto non sussiste. Le scorse consultazioni sono state vinte da

Stefano Bonaccini. Dunque, le elezioni dovrebbero tenersi nel

novembre del 2019. (AGI)

Ser

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