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L.ELETTORALE, APPRODA IN AULA SENATO IL DDL COLLEGI

giovedì 7 febbraio 2019

PPA0054 1  POL NG01 991 ITA0054

(Public Policy) - Roma, 07 feb -  Dopo il via libera al ddl Riforme
(vedi Public Policy "+++DDL RIFORME...", delle 11,56), in aula al
Senato è approdato il ddl Collegi.

Il testo - licenziato le scorse settimane dalla commissione Affari
costituzionali - viene esaminato in tandem al disegno di legge
costituzionale che riduce il numero dei parlamentari. L'obiettivo
della maggioranza, infatti, è di rivedere l'assegnazione dei collegi
modificando il meccanismo di formazione degli stessi, che di fatto
non sarà fisso ma mutevole. Un ritocco "necessario" in vista della
modifica dell'assetto degli scranni di Camera e Senato.

Al momento, sta svolgendo la sua relazione il relatore Vincenzo
Garruti (M5s). (Segue)

SOR
071159 feb 2019


PPA0055 1  POL NG01 1787 ITA0055
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(Public Policy) - Roma, 07 feb -  Il testo in discussione in aula non
prevede più un'indicazione numerica fissa dei collegi uninominali
bensì un'indicazione, sottoforma di frazione, al numero totale -
qualsiasi esso sia - dei deputati e dei senatori. In particolare, il
ddl parlamentare prevede un numero di collegi uninominali pari a "tre
ottavi del totale dei seggi da eleggere nelle circoscrizioni", con
arrotondamento (all'unità inferiore per la Camera, all'unità più
prossima per il Senato). 

In ogni caso, il disengo di legge non prevede una modifica delle
circoscrizioni. Quindi rimangono "regionali" per il Senato e 28 per
la Camera. Quest'ultime sono quasi sempre coincidenti le Regioni
salvo alcuni enti territoriali più popolosi, per le quali sono state
previste più circoscrizioni: 4 per la Lombardia, 2 per Piemonte,
Veneto, Lazio, Campania, Sicilia.

Oltre alle disposizioni 'base', il ddl del Movimento introduce una
nuova delega al Governo per definire puntualmente la nuova
determinazione dei collegi, sia uninominali sia i restanti
plurinominali, nel caso in cui il Parlamento approvi un ritocco della
Costituzione con la rimodulazione del numero degli eletti. Un
riferimento, come detto, non casuale considerando che già da qualche
mese a Palazzo Madama si discute il ddl di maggioranza per ridurre i
deputati a 400 e i senatori a 200.

In assenza di riforma costituzionale del numero dei parlamentari - si
legge nel testo in esame - "permane" la determinazione dei collegi
plurinominali già in vigore.


(Public Policy)

@PPolicy_News

SOR
071159 feb 2019