AUTONOMIA, CONTE: LIVELLI ESSENZIALI CI SONO.FONDI DA STATO A REGIONI INVARIATI

giovedì 21 febbraio 2019



PPA0089 1  PEC NG01 1728 ITA0089

(Public Policy) - Roma, 21 feb - "Per quanto riguarda la richiesta di
definire preventivamente i Livelli essenziali delle prestazioni
informo che le bozze di intesa richiamano al loro interno sia i
fabbisogni standard, sia i livelli essenziali delle prestazioni". A
dirlo è stato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte,
rispondendo in aula al Senato a una interrogazione di Liberi e uguali.

"La definizione dei fabbisogni standard, in attuazione dell'articolo
116, terzo comma della Costituzione, non riguarda la spesa per
l'esercizio delle funzioni delle Regioni, bensì la spesa sostenuta
dallo Stato nelle regioni per le funzioni oggi in capo allo stesso -
ha spiegato Conte - Dunque di fabbisogni su indicatori comuni a tutte
le Regioni si tratterà e saranno definiti da un Comitato paritetico
composto da rappresentanti delle Regioni e dello Stato, rispondendo a
criteri unitari per l'erogazione dei servizi in ogni angolo del
Paese. Non è previsto in alcun modo il riferimento ad indicatori
collegati all'introito fiscale".

Il premier ha poi precisato che "il trasferimento avverrà in base al
costo storico, cioè verrà individuato quanto lo Stato spende sul
territorio della Regione interessata per la specifica materia da
trasferire. La determinazione del costo sarà individuata da
un'apposita commissione paritetica Stato Regione". Inoltre,  "il
costo così individuato sarà trasformato in parte di compartecipazione
sui tributi erariali e stabilito con decreto del Presidente del
consiglio, sul quale saranno coinvolte le commissioni parlamentari
competenti e la Conferenza unificata".


(Public Policy)

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NAF
211543 feb 2019