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AUTONOMIA. IN COSIGLIO REGIONALE PUGLIA MOZIONE CENTROSINISTRA PER 'NO'

mercoledì 13 marzo 2019

 

IN DIECI FIRMANO DOCUMENTO CONTRARIO A IPOTESI GOVERNO

(DIRE) Bari, 13 mar. - "Porre un freno per evitare l'ennesima

ingiustizia al Sud e contrastare l'iniziativa di autonomia

differenziata avanzata da alcune Regioni del Nord perche' lesiva

delle stesse disposizioni che la regolano e del dovere di

preservare l'unita' della Repubblica e l'eguaglianza dei

cittadini". È quanto sostengono i consiglieri regionali Fabiano

Amati, Gianni Liviano, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Enzo

Colonna, Peppino Longo, Michele Mazzarano, Ruggiero Mennea, Mario

Pendinelli, Francesca Franzoso e Donato Pentassuglia che hanno

presentato una mozione contro l'autonomia rafforzata che sara'

discussa in Aula martedi' prossimo. Le maggiori criticita', fanno

rilevare nella mozione i dieci consiglieri regionali del

centrosinistra, riguardano la sanita', la scuola e le

infrastrutture.

Le regioni meridionali subirebbero "una severa decurtazione

del fondo di perequazione, che per la Regione Puglia si

attesterebbe in una riduzione di 682 milioni - evidenziano - Per

la scuola, invece, si prevede la legislazione regionale

concorrente e il relativo trasferimento di risorse, e' stato

stimato 1 miliardo in piu', per intervenire sulle funzioni e

sull'organizzazione del sistema scolastico e del processo

educativo, oltre alla regionalizzazione del Fondo ordinario delle

universita'".

"Per le infrastrutture e' stato richiesto il trasferimento di

numerose tratte stradali e autostradali, comprese quelle in

convenzione, gia' realizzate o in via di realizzazione e

l'ingresso in qualita' di concedenti sulle reti ferroviarie

mentre per quanto riguarda il comparto della salute, e' prevista

una riduzione del fondo sanitario per 682 milioni", evidenziano i

firmatari della mozione. (SEGUE)

(Com/Adp/ Dire)

13:02 13-03-19

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AUTONOMIA. IN COSIGLIO REGIONALE PUGLIA MOZIONE CENTROSINISTRA PER 'NO' -2-

 

(DIRE) Bari, 13 mar. - "Questa che ci stanno propinando e'

un'autonomia che sa di fregatura. L'autonomia - spiega Amati - e'

una modalita' di esercizio dei poteri pubblici che si occupa dei

problemi di interesse locale, ma se diventa una decisione

politica non puo' prescindere dai superiori obiettivi di unita'

del Paese, eguaglianza dei cittadini, responsabilita' nei conti.

Di qui la necessita' che la Puglia e le Regioni del Sud scendano

in campo per ostacolare queste spinte autonomiste".

Per Donato Pentassuglia, inoltre, si tratta di "un tema

importante per la sopravvivenza e la dignita' del Meridione, che

rischia di veder ulteriormente ridotte le risorse del fondo

sanitario nazionale, con un grave pregiudizio per la salute dei

cittadini. Siamo di fronte ad un governo che ha preso i voti al

Sud, e a Taranto ma che alla citta' di Taranto, ad esempio, ha

sottratto senza colpo ferire 60 milioni del Contratto

istituzionale di sviluppo. Siamo davanti ad una ulteriore

mortificazione della Costituzione che invece sancisce l'unita'

del Paese".

Per Francesca Franzoso, "tutto cio' sta accadendo con la Lega

arrivata al Governo anche con i voti del Sud. Un progetto, che se

attuato, colpirebbe settori vitali come l'istruzione". Tutti

uniti, quindi, per sventare quella che altro non e' che "una

secessione mascherata da autonomia, con l'unica differenza che

questa volta si cerca il consenso del Mezzogiorno per affermare

un modello-paese fondato sullo squilibrio tra le regioni del Nord

e quelle del Sud".

(Com/Adp/ Dire)

13:02 13-03-19

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