Sicurezza:Consiglio veneto approva PdL su controllo vicinato

mercoledì 31 luglio 2019


ZCZC6315/SXR
OVE03514_SXR_QBXV
R CRO S41 QBXV

   (ANSA) - VENEZIA, 31 LUG - Il Consiglio regionale del Veneto
ha approvato all'unanimità il Progetto di legge n. 394, primo
firmatario il Presidente del Consiglio regionale Roberto
Ciambetti, finalizzato al riconoscimento e al sostegno del
controllo di vicinato, inizialmente individuato come 'fenomeno'
e di seguito modificato in 'funzione' su proposta emendativa del
Vicepresidente del Consiglio Massimo Giorgetti, proposta
legislativa illustrata in Aula dal Presidente della Prima
commissione consiliare Alessandro Montagnoli (Lega Nord),
correlatore il Vicepresidente della Commissione Claudio
Sinigaglia (Partito Democratico), In sintesi, lo scopo della
legge, come ricordato anche dal Relatore, la promozione della
collaborazione tra amministrazioni statali, istituzioni locali e
società civile al fine di sostenere processi di partecipazione
alle politiche pubbliche per la promozione della sicurezza
urbana e integrata; in questo quadro, il controllo di vicinato è
finalizzato al riconoscimento e al sostegno del metodo del
controllo di vicinato quale strumento di promozione della
sicurezza e della legalità in forza della partecipazione attiva
dei cittadini, attraverso un controllo informale della zona di
residenza, e della cooperazione tra cittadini, Enti locali e
Forze dell'Ordine. La Giunta regionale potrà promuovere la
stipula di accordi e protocolli di intesa per il controllo di
vicinato con gli Uffici Territoriali di Governo, e potrà altresì
sostenere il controllo di vicinato, ad esempio specificando le
modalità operative della comunicazione delle segnalazioni,
assegnando contributi a Enti Locali, singoli e associati, o
definendo linee guida per le iniziative di informazione e
formazione nell'ambito dei Protocolli d'Intesa. Il correlatore
Sinigaglia, nel corso del suo intervento, ha posto particolare
attenzione a quello che i controlli di vicinato non dovranno
essere, ovvero non dovranno sostituirsi alle forze dell'ordine,
in un contesto di corretto trattamento dei dati personali e in
un quadro in cui prim'attore deve essere il Comune anche nella
fase della verifica delle attività svolte. Ô intervenuto anche
il presentatore della legge, il presidente Ciambetti, che ha
ricordato come la proposta intenda essere una 'raod map' per
approcciare in maniera corretta questa modalità di sicurezza
partecipata, un'esigenza manifestata da numerose amministrazioni
comunali in funzione di azioni coordinate tra amministrazioni
locali, prefetture e volontari: il campo è quello non solo della
'security', ma del 'safety', non solo sicurezza quindi, ma un
canale attraverso il quale veicolare segnalazioni e informazioni
al comune per attivare in maniera efficace ed efficiente i
diversi uffici.
   Il Consigliere Massimiliano Barison (VU) ha sottolineato come
il controllo di vicinato possa essere inteso come strumento di
lotta all'indifferenza, un concetto ripreso anche dal
Consigliere di Liberi e Uguali Piero Ruzzante, il quale, ha
rilevato i buoni risultati in alcuni contesti urbani - ad
esempio, nel quartiere Arcella di Padova - a condizione che il
'controllo di vicinato' non venga inteso come una forma di
'controllo del vicino', bensì come una forma di riappropriazione
del territorio nei quartieri e nelle periferie, un aspetto che
ha evidenziato anche la Consigliera Francesca Zottis (PD), che
ha ricordato come le esperienze del controllo di vicinato nei
diversi comuni dove sono state attivate sono state motore di
altre iniziative a favore della coesione della comunità. Il
Consigliere Sergio Berlato (FDI-MCR) ha posto l'accento sul
senso etico dei cittadini, mentre il Consigliere Graziano
Azzalin (PD), nel corso del suo intervento, pur riconoscendo
l'utilità della norma, ha posto l'attenzione sulla difficoltà di
normare un fenomeno che deve permeare un modo di stare diverso
nella comunità; la Consigliera Orietta Salemi (PD) ha osservato
come il concetto di sicurezza in questo tempo comprenda un
dettaglio molto ampio e che quindi la funzione disciplinata
dalla nuova norma - una norma che segue una consuetudine, che
supporta un'iniziativa già invalsa - potrà essere a supporto
anche di fenomeni come Il vandalismo adolescenziale, il bullismo
tra minorenni, non solo quindi i fenomeni di microcriminalità.
(ANSA).

     COM-BCN
31-LUG-19 16:17 NNN