Autonomia, Boccia: legge quadro tutela Sud e aree deboli del Nord Lunedì informativa in Cdm e poi decisione iter

lunedì 2 dicembre 2019


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Roma, 30 nov. (askanews) - La legge quadro sull'attuazione
dell'Autonomia differenziata delle regioni ""tutela il Sud e tutte
le aree deboli del Paese, comprese quelle del Nord, perché attua
tutta la Costituzione che si trasforma in cintura di sicurezza
per tutti, non solo l'art 116 che prevede l'autonomia
differenziata"", lo ha dichiarato il ministro per gli Affari
regionali, Francesco Boccia, in una intervista rilasciata al
direttore di Radionorba Notizie, Maurizio Angelillo.
""La legge quadro - ha spiegato Boccia a Radionorba - impone alle
intese che saranno firmate auspicabilmente da tutte le Regioni,
di rispettare anche l'art 119 che prevede la perequazione. Non ci
bastava solo l'indicazione della perequazione esistente ma
abbiamo voluto rafforzare l'impegno dello Stato per la
perequazione infrastrutturale con un fondo specifico, prevedendo
che tutte le aree in ritardo di sviluppo con un indice
infrastrutturale inferiore alla media nazionale devono ricevere
risorse per adeguarsi alla media nazionale. Vale per le ferrovie,
per le strade, per le reti, le fibre, i porti e gli aeroporti.
Vale per il Sud, per le aree interne e di montagna, da questo
punto di vista il dibattito nel Paese non sarà più tra solo su
chi corre senza meta solo con l'articolo 116 e chi dice no senza
fare altre proposte"" perché ""attuando anche gli articoli 117 e
118 si garantisce la devoluzione delle responsabilità per enti
locali e città metropolitane"".
Quindi ""con la legge quadro si scrive autonomia e si legge
sussidiarietà; gli articoli della Costituzione che dovranno
essere rispettati sono quelli del Titolo V dal 114 al 120
compreso"".(Segue)

Red/Gtu


Roma, 30 NOV 2019 15:34
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Roma, 30 nov. (askanews) - Sull'iter della legge il
ministro Boccia attende che si pronunci l'intero governo e le
forze della maggioranza: ""Lunedì - spiega Boccia a Radionorba -
farò una informativa al Cdm e toccherà al Cdm e ai partiti di
maggioranza decidere il percorso, nella nota di aggiornamento al
Def avevamo inserito questo provvedimento come collegato alla
legge di Bilancio, io sono pronto, ora tocca al governo e ai
partiti della maggioranza decidere come far andare avanti il
provvedimento"".
""Ho assunto l'impegno - conclude Boccia - quando ho giurato e
quando le Camere hanno dato la fiducia al governo, di portare
attorno al tavolo tutte le regioni, è stato un lavoro duro e
lungo che si è concluso bene grazie alla loro disponibilità e al
loro senso di responsabilità. C'è un impegno unanime che non ha
un colore politico ma solo il colore della Costituzione"".


Red/Gtu


Roma, 30 NOV 2019 15:34
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