Autonomia: Ddl; unità Paese, Lep e deficit infrastrutturale

martedì 3 dicembre 2019


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   (ANSA) - ROMA, 3 DIC - Uno schema di legge destinato a
"definire un quadro unitario di obiettivi e previsioni a cui lo
Stato" si deve conformare mentre elabora le intese con le
Regioni che chiedono maggiore autonomia, con alla base Lep e
lotta al deficit infrastrutturale: è quanto, secondo una bozza
pervenuta all'ANSA, hanno elaborato i tecnici in un
"provvedimento urgente" in tre articoli che sarà presentato al
più presto al Cdm dal ministero degli Affari Regionali e delle
Autonomie. La prossima riunione convocata a Palazzo Chigi è
giovedì sera.
   Punto essenziale è "garantire l'unità e l'indivisibilità
della Repubblica". Inoltre, viene ribadita la necessità del
coinvolgimento delle Camere prima dell'approvazione dell'intesa
tra Governo e Regioni con modalità che lo stesso Parlamento
delibererà.
   Due gli elementi portanti del Ddl: primo, la "sostenibilità
giuridica della differenziazione richiesta" da ogni singola
regione, che deve essere "coerente con la necessaria unità del
nostro assetto regionale"; secondo, la sostenibilità economica
del nuovo assetto che deve muoversi all'interno dei vincoli
economici e finanziari di finanza pubblica", spiega la relazione
illustrativa del Ddl, come richiesto dall'articolo 119 della
Costituzione.
   Lo snodo fondamentale è la coesistenza della compatibilità
dell'autonomia con la "costruzione di meccanismi perequativi che
consentano l'obiettivo dell'erogazione, anche nelle altre
Regioni, di servizi adeguati a garantire i livelli essenziali
delle prestazioni", i cosiddetti Lep previsti dall'articolo 117
della Costituzione. L'obiettivo è passare da un finanziamento
sulla spesa storica ad uno sulla base dei Lep e dei fabbisogni
standard che abbiano efficacia per tutte le regioni. La
perequazione deve essere introdotto anche per le "opere
infrastrutturali", con "l'obiettivo di assicurare il recupero
del deficit infrastrutturale di alcune aree del territorio
nazionale.
   Per il conseguimento degli obiettivi del Ddl è prevista la
nomina di un "Commissario designato dal Ragioniere generale
dello Stato", che potrà avvalersi oltre che dei ministeri
competenti, anche di una "struttura di missione" che sarà
istituita presso la presidenza del Consiglio dei Ministri, al
Dipartimento per gli Affari Regionali.
   Il Commissario potrà avvalersi del contributo delle Regioni
nella definizione delle metodologie e nella determinazione dei
valori dei Lep e dei relativi fabbisogni standard.
    Il Ddl, infine, prevede anche una quantificazione del "fondo
perequativo" per il recupero del deficit infrastrutturale del
Paese, iscritto nello stato di previsione del ministero
dell'Economia: si parla di una dotazione complessiva di 3,6
miliardi di euro con 100 mln per il 2022, 200 mln per il 2023 e
300 mln per ciascun anno dal 2024 al 2034. (ANSA).

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03-DIC-19 15:21 NNN