Aborto. Storace:"regioni mandino volontari nei consultori". Bissoni: "Perché non ci convoca?"

mercoledì 30 novembre 2005


Aborto. Storace:"regioni mandino volontari nei consultori". Bissoni: "Perché non ci convoca?"

(regioni.it) In un'intervista al Corriere della Sera, il ministro Storace invita le Regioni ad inviare i volontari nei consultori. ''Per la prima volta - afferma - controlleremo lo stato di applicazione della legge'' sull'aborto. ''Faro' di tutto perche' la normativa sia applicata - continua Storace -. Lo Stato ha il dovere di intervenire se ciò non avviene. Si deve fare presto''.

“Bisognera' trovare il modo per coinvolgere le associazioni  - continua il Ministro della Salute -, anche con iniziative di carattere finanziario. Saranno coinvolte tutte le associazioni, con spirito pluralista. Non significa però che gli antiabortisti verranno messi alla porta''.

Sulla pillola abortiva, Storace attende il parere del Consiglio superiore di Sanita' prima di attuare una modifica del decreto. Il primo parere riguarda l'acquisto della pillola fuori dall'Italia, mentre il secondo riguarda il diverso dosaggio della pillola nella sperimentazione di Torino. ''Significa che ci sono ancora dubbi sulla sua sicurezza?'', si chiede Storace.

“Se il Ministro vuole parlare con le Regioni non deve far altro che convocare le Regioni'': cosi' l'assessore regionale alla sanita' dell'Emilia-Romagna, Giovanni Bissoni, ha commentato con i giornalisti l'intervento del ministro della Salute sui volontari nei consultori e l'applicazione della Legge 194 sull'aborto.

“Noi ormai veniamo a sapere diverse questioni solo leggendo i giornali - ha proseguito Bissoni - ma gradiremmo che venissero evitate fughe in avanti che non portano da nessuna parte''. Proprio oggi in aula l'assessore ha risposto ad alcuni consiglieri aprendo a una ulteriore valorizzazione dei volontari, ma tenendo presente la reale attivita' dei consultori, regolati ''non piu' solo dalla Legge 194 - ha precisato - ma anche dalla 833 e 502 che hanno riportato in capo ai Comuni le attivita' sociali''.

(red/30.11.05)