Piano Sanitario e liste d'attesa: prove tecniche di concertazione

giovedì 2 febbraio 2006


Piano Sanitario e liste d'attesa: prove tecniche di concertazione

 

(regioni.it) Si è riaperto il dialogo tra ministero della salute e Regioni sul Piano sanitario nazionale, anche se le autonomie locali (visto il corposo testo presentato dal ministro Storace e le altrettanto ampie osservazioni formulate dalle stesse regioni) chiedono che il “testo finale” rispetti le reciproche competenze.

La ripresa del confronto Regioni-Ministero è avvenuta nel corso di un incontro - tenutosi nel tardo pomeriggio del 1 febbraio al ministero -  fra i vertici del Ministero (presenti con il Ministro Storace, il sottosegretario Cursi e il direttore della programmazione sanitaria, Filippo Palumbo) e una delegazione della Conferenza delle Regioni (guidata dal Presidente Vasco Errani e da alcuni rappresentanti dell’ufficio di presidenza: il presidente Agazio Loiero e gli assessori Romano Colozzi e Gianfranco Vitagliano, affiancati da alcuni componenti della Commissione salute della Conferenza stessa, oltre al coordinatore, l’assessore Enrico Rossi, erano presenti gli assessori Giovanni Bissoni e Augusto Battaglia).

Nell’occasione le Regioni hanno illustrato delle proprie proposte per giungere alla definizione di obiettivi strategici e sulla base di questi a successive intese Stato-Regioni.

“C'è la disponibilità importante - ha commentato il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, al termine dell'incontro - del ministro ad approfondire le questioni da noi poste per trovare una sintesi e realizzare una intesa. Occorre andare nella direzione - ha spiegato Errani - della definizione di obiettivi strategici per la salute e sulla base di questi indicare successivamente percorsi che devono passare attraverso intese tra Stato e Regioni''.

E’ stata cioè sottolineata sotto vari punti di vista la necessità di un percorso comune che è garanzia del rispetto delle reciproche competenze.

Nei prossimi giorni – così è stato concordato nel corso dell’incontro - comincerà la sua attività un gruppo di lavoro per arrivare alla definizione di un quadro più preciso. Un altro gruppo lavorerà sulle liste d'attesa per verificare se esistano le condizioni per giungere ad una proposta comune. ''Sia le competenze dello Stato sia le competenze delle Regioni - ha concluso Errani - devono trovare nel Piano sanitario nazionale una reale convergenza''.

Le Regioni formularono le loro osservazioni al primo schema di piano sanitario nazionale presentato dal Ministro nel corso della Conferenza delle Regioni del 24 novembre 2005.

 (sm/02.02.06)

 

N. 665 - 02 Febbraio 2006