La salute in tutte le politiche Una dichiarazione delle delegazioni ministeriali dei 27 Paesi dell'Unione Europea

giovedì 20 dicembre 2007


 

La salute in tutte le politiche

La salute in tutte le politiche

Una dichiarazione delle delegazioni ministeriali dei 27 Paesi dell'Unione Europea

 
(regioni.it) Le delegazioni ministeriali dei 27 Stati Membri dell’U.E., convenute a Roma il 18 Dicembre 2007 (su invito del Ministro Italiano della Salute, della Commissione Europea e dell’Ufficio Regionale Europeo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità) hanno approvato, per acclamazione, una “dichiarazione per la “Salute in tutte le poltiche”. Ne riproponiamo il testo integrale
DICHIARAZIONE SU“SALUTE IN TUTTE LE POLITICHE”
Roma, 18 dicembre 2007
Noi, le Delegazioni dei Ministeri della Salute degli Stati Membri dell’Unione Europea, riunite a Roma il 18 dicembre 2007 per la Conferenza Europea “Salute in tutte le politiche: risultati e sfide”
AVENDO PRESO ATTO
·                    Dei validi contributi forniti durante la Conferenza su una serie di argomenti rilevanti da parte dei Rappresentanti:
®                    dei Servizi della Commissione Europea;
®                    dell’Ufficio Regionale per l’Europa dell’OMS;
®                    dell’Osservatorio Europeo sui Sistemi Sanitari e le Politiche;
®                    degli Esperti invitati a dare il proprio contributo alla Conferenza sulla base      delle loro capacità personali;
·                    Dei risultati del proprio dibattito sugli “Sviluppi Futuri”che ha avuto luogo durante la Conferenza su “Salute in Tutte le Politiche: Risultati e Sfide”;
·                    Le Conclusioni del Consiglio sulla Strategia Sanitaria UE adottate sulla base del Libro Bianco della Commissione Europea “Insieme per la Salute: un approccio strategico per l’UE 2008 – 2013” e dei suoi quattro principi incluso quello su “Salute in Tutte le Politiche”; 
·                    Dei valori incorporati nell’approccio “Salute per Tutti” dell’OMS insieme con l’attuale impegno dell’OMS Europa per il sostegno di questi valori così come espressi nel resoconto del 2005 sulla Salute per Tutti e della strategia dell’OMS Europa Sistemi Sanitari Rafforzati Salvano Vite;
·                    Dei risultati di una serie di Conferenze Internazionali sulla Promozione della Salute, da intendersi come seguito di quelle che hanno portato alla Dichiarazione di Alma Ata e alla Carta di Ottawa, punti di riferimento nella promozione della salute;
·                    Del lavoro metodologico sulla Valutazione dell’Impatto sulla Salute e sulla Valutazione dell’Impatto sui Sistemi Sanitari del Gruppo di Riflessione ad Alto Livello;
·                    Del dibattito e delle Conclusioni dell’Incontro Europeo sulla Valutazione dell’Impatto sulla Salute e sulla Valutazione dell’Impatto sui Sistemi Sanitari, organizzato dalla Presidenza Portoghese con il supporto della Commissione;
·                    Del Rapporto sull’ “Efficacia della Valutazione dell’Impatto sulla Salute” un progetto realizzato da 21 gruppi di 19 Paesi tra il 2004 e il 2007;
AVENDO CONSIDERATO CHE
·                    L’art. 152 del Trattato prescrive che la Comunità Europea assicuri un elevato livello di protezione della salute nell’elaborazione ed attuazione di tutte le politiche e le attività della Comunità;
·                    Lo stato della salute della popolazione è determinato in larga misura da fattori esterni al settore sanitario – quali i fattori socio–economici, sociali ed ambientali che influenzano gli stili di vita e i comportamenti. La politica sanitaria dovrebbe, pertanto, mirare a migliorare i servizi sanitari pubblici e i sistemi sanitari e allo stesso tempo ad interagire con le politiche e i processi decisionali in settori diversi da quello della salute per migliorare la salute.
·                    Nell’attuazione della Salute In Tutte le Politiche, è molto importante l’enfasi sulle disuguaglianze di salute; inoltre, le considerazioni della salute dovrebbero coprire sia la salute fisica che quella mentale;
·                    I comportamenti dei cittadini – per esempio in termini di nutrizione ed attività fisica, cessazione del fumo del tabacco, danni legati all’alcool e al consumo di droghe, possono essere efficacemente influenzati attraverso la realizzazione di partnerships con politiche ed interventi compiuti al di fuori del settore sanitario, che hanno come obiettivi i vari ambienti e le comunità in cui la gente vive e lavora nonché le condizioni globali economiche, sociali e ambientali che influenzano la disponibilità e desiderabilità delle scelte sanitarie;
·                    Per migliorare la salute dei cittadini e per colmare le disuguaglianze sanitarie crescenti tra gli Stati e all’interno degli stessi, è essenziale sviluppare sinergie e partnerships a livello Internazionale, Europeo, Nazionale, Regionale e Locale tra le politiche sanitarie e le altre politiche, incluse quelle dell’economia, dell’agricoltura e della sicurezza alimentare, dell’assistenza sociale e dell’istruzione, dell’ambiente, del commercio, dell’energia, del trasporto, della tassazione e della ricerca.
·                    Un difetto di protezione e di promozione della salute dei cittadini produrrà anche gravi conseguenze economiche in considerazione del fatto che il capitale umano, inteso come popolazione in salute e ben istruito al lavoro è un prerequisito essenziale per raggiungere gli obiettivi di crescita economica e di competitività posti dall’Agenda di Lisbona;
·                    È essenziale rendere possibile che coloro che sono responsabili dei processi decisionali in tutti i settori a livello Europeo, Nazionale, Regionale e Locale siano pienamente consapevoli dell’impatto delle politiche e delle decisioni al fine di facilitare l’integrazione di considerazioni attinenti la salute nell’ambito dei loro processi decisionali e di attuazione delle politiche;
·                    Vanno rafforzati e resi più efficienti a tutti i livelli di governo (cioè Europeo, Nazionale, Regionale e Locale) i sistemi per integrare gli aspetti di sanità pubblica nei settori di politiche non-sanitarie al fine di sviluppare politiche favorevoli alla salute. Tali sistemi potrebbero includere, fra l’altro, sistemi di sorveglianza per i risultati e i determinanti di salute, sistemi per riferire in materia di politiche di sanità pubblica che rendono esplicite le connessioni fra risultati di salute, determinanti e politiche di salute, rendendo essenziali i processi di valutazione dell’impatto sulla salute nelle diverse politiche per la co-operazione intersettoriale quali comitati intersettoriali e processi istituzionali per l’adozione di politiche intersettoriali;
·                    La valutazione dell’impatto sulla salute è un importante strumento per l’attuazione della salute in tutte le politiche e l’evidenza disponibile suggerisce che la valutazione dell’Impatto sulla Salute può essere utilizzata con successo come uno strumento efficace non solo per valutare gli impatti sulla salute e l’equità sulla salute, ma anche per aiutare nel processo volto a renderle visibili e per farle prendere in seria considerazione in numerosi processi decisionali; inoltre, c’è bisogno di presentare meglio il valore della Valutazione dell’Impatto sulla Salute in settori diversi da quello sanitario al fine di rafforzarne l’accettazione e lo sviluppo;
·                    Importanti fattori che contribuiscono all’efficacia quando si conduce e si attua la Valutazione dell’impatto sulla Salute come uno strumento per valutare le future conseguenze dell’attuare diverse opzioni sono: (i) leadership politica; (ii) supporto pubblico; (iii) inserire le considerazioni sulla salute e l’equità nella salute ad un precoce stadio di sviluppo; (iv) fornire un sostegno giuridico all’utilizzo dei fattori determinanti della salute; (v) istituire unità di supporto tecnico per assistere con concetti e evidenze; (vi) chiarire chi sostiene i costi e, quando necessario, fornendo i fondi;
·                    Sono state recentemente sviluppate a livello Europeo metodologie per la Valutazione dell’Impatto sul Sistema Sanitario che necessitano di essere validate e ulteriormente sviluppate;
·                    A questo scopo, molti benefici possono essere ottenuti attraverso una effettiva collaborazione degli Stati Membri dell’U.E. tra loro e con la Commissione Europea e con l’Ufficio Regionale per l’Europa dell’OMS e con numerosi altri soggetti interessati inclusi i Paesi terzi
AVENDO RIAFFERMATO
·                     Il valore e l’importanza degli obiettivi e delle raccomandazioni evidenziate nella Conclusioni del Consiglio adottate il 1 dicembre 2006 durante la Presidenza Finlandese;
·                     L’importanza degli obiettivi e delle raccomandazioni illustrate nelle Conclusioni del Consiglio sulla Strategia Sanitaria UE sulla Salute e Migrazione, e sulla strategia UE sulla Nutrizione, Peso in eccesso ed Obesità, adottate il 6 dicembre 2007 durante la Presidenza Portoghese.
AVENDO RICONOSCIUTO L’IMPORTANZA DELLA
cooperazione intersettoriale al fine di sviluppare efficaci risposte politiche alle attuali sfide di sanità pubblica; 
ACCOLGONO CON FAVORE
Il fatto che il rafforzamento dell’integrazione delle istanze sanitarie in tutte le politiche a livello della Comunità Europea, degli Stati Membri e delle Regioni rappresenti uno dei principi chiave della Strategia Sanitaria UE approvata dal Consiglio sulla base del Libro Bianco della Commissione Europea “Insieme per la Salute: un Approccio strategico per l’UE 2008-2013” e che sia prevista l’introduzione di un nuovo meccanismo strutturato per dare attuazione agli obiettivi e ai principi di questo Libro Bianco.
DICHIARANO IL LORO IMPEGNO A
·                    Considerare come affrontare attivamente la sfida volta ad attuare politiche favorevoli per la salute con un evidente valore aggiunto per la salute delle persone che vivono nell’Unione Europea attraverso progetti mirati ad obiettivi determinati e piani di azione, così esemplificando i benefici degli approcci della Salute In Tutte le Politiche, e identificare a questo scopo – e per lo scambio delle migliori pratiche – aree tematiche con interferenze intersettoriali e fortemente suscettibili di produrre effetti positivi sulla salute;
·                    Rafforzare approcci multi-settoriali e processi a livello europeo, nazionale, regionale e locale attraverso cui gli impatti sulla sanità pubblica possano essere effettivamente presi in considerazione in tutte le politiche;
·                    Intensificare gli sforzi di collaborazione tra loro e, nella misura appropriata, con la Commissione Europea e con l’OMS al fine di accelerare l’elaborazione e l’attuazione di politiche favorevoli alla salute in altri settori, ivi incluse quelle di genere e le pari opportunità;
·                     Rafforzare l’uso della Valutazione dell’Impatto sulla Salute, quando appropriato, e promuovere l’uso delle metodologie disponibili a livello europeo, nazionale, regionale e locale e ad integrarle in altre cornici di valutazione già esistenti.
ESPRIMONO LA LORO VOLONTA’ DI CONTRIBUIRE AD INTEGRARE LE ISTANZE SANITARIE IN ALTRE POLITICHE A TUTTI I LIVELLI E DI LAVORARE INSIEME A LIVELLO EUROPEO, IN COLLABORAZIONE CON LA COMMISSIONE EUROPEA E CON LA PARTECIPAZIONE DELL’OMS/EURO PER
®                    Contribuire a riferire con cadenza regolare nel merito gli sviluppi dell’approccio “Salute in Tutte le Politiche” e i risultati ottenuti nel miglioramento dello stato di salute in tutti gli Stati Membri dell’UE attraverso modifiche dei determinanti della salute. A tal fine, sarebbe bene considerare la fattibilità di istituire una rete informatica ed altri strumenti di comunicazione per condividere le pratiche ottimali nell’influenzare i determinanti della salute e per monitorare le attività connesse.
®                    Incoraggiare l’uso delle Valutazioni dell’Impatto sulla Salute delle maggiori iniziative politiche;
®                    Considerare l’uso del Sistema di Valutazione dell’Impatto sui Sistemi Sanitari esistente on-line, che offre una metodologia ed un’informazione di base sulle aree chiave dei settori di intervento con riferimento alle loro interazioni e all’impatto sui sistemi sanitari, rendendolo ampiamente accessibile a livello territoriale negli Stati Membri con un approccio interattivo inteso a rendere possibile la validazione di questa metodologia;
®                    Intraprendere uno sforzo maggiore tra gli Stati Membri e a Livello UE per influenzare in modo efficace i fattori determinanti della salute, riaffermando il proprio impegno per le strategie dell’UE e per le politiche sul controllo del tabacco, sulla nutrizione e sull’attività fisica, sui danni legati all’alcool, sulla dipendenza da droga, sulla salute mentale, sulla salute sul lavoro e sicurezza, sulla salute e ambiente, sulla salute ed emigrazione, sull’invecchiamento, sulla prevenzione degli incidenti e degli infortuni e le tematiche relative alla salute sessuale;
®                    Scambiare esperienze con Paesi terzi inclusi i paesi candidati per l’UE, i paesi Balcani occidentali ed i paesi confinanti;
®                    Concordare di migliorare ulteriormente, a livello nazionale ed europeo, la ricerca e l’informazione di base per queste attività, valorizzando il lavoro svolto su questi aspetti nell’ambito della sanità pubblica e della ricerca;
®                    Concordare la valutazione dell’eventuale necessità per il rafforzamento dell’attuazione della Salute in tutte le Politiche esaminando la necessità, fra l’altro, di rafforzare i meccanismi di esperienza di sanità pubblica e di sorveglianza nazionale nonché di una comune comprensione attraverso diversi settori mediante reti, processi e meccanismi intersettoriali;
®                    Impegnarsi a preparare rapporti analitici sui determinanti chiave della salute nonché sulle buone pratiche nelle politiche intersettoriali e gli approcci per condizionare favorevolmente questi determinanti.
La serie di rapporti sui determinanti della salute prodotti in tal modo dovrebbe sostenere ed aiutare a sviluppare risposte politiche a livello UE e nazionale, e dovrebbe anche costituire un’inestimabile base di dati di buone pratiche su iniziative volte a influenzare specifici determinanti.
®                    Infine, dovrebbe essere attuato un quadro sistematico e sostenibile comprendente lo sviluppo di tecniche e di know-how con lo scopo di aumentare la capacità dei Ministeri della Salute di sostenere la validità, negoziare, attuare e valutare gli approcci di “Salute In Tutte le Politiche” tenendo conto degli specifici contesti nazionali. Una stretta collaborazione con la Commissione Europea, l’Ufficio Regionale per l’Europa dell’OMS e con altre Organizzazioni Internazionali competenti in questo ambito dovrebbe essere perseguita per assicurare efficacia e piena coerenza degli sforzi.
Fatta in Roma, 18 dicembre 2007
 
(red/20.12.07)