[g.u.] LEGGE 13 novembre 2009, n.172 Istituzione del Ministero della salute e incremento del numero complessivo dei Sottosegretari di Stato

giovedì 17 dicembre 2009


[g.u.] -

               LEGGE 13 novembre 2009, n.172 Istituzione del Ministero della salute e incremento del numero complessivo dei Sottosegretari di Stato. (09G0182) (G.U. Serie Generale n. 278 del 28 novembre 2009)

        La  Camera  dei  deputati  ed  il  Senato  della  Repubblica  hanno
approvato;

                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA


                              Promulga

la seguente legge:
                               Art. 1

  1. Il comma 376 dell'articolo 1 della legge 24  dicembre  2007,  n.
244, e' sostituito dal seguente:
  «376. Il numero dei Ministeri e' stabilito in  tredici.  Il  numero
totale dei componenti del Governo a qualsiasi  titolo,  ivi  compresi
Ministri senza portafoglio, vice Ministri e Sottosegretari, non  puo'
essere superiore a sessantatre' e la composizione  del  Governo  deve
essere coerente con il principio  sancito  nel  secondo  periodo  del
primo comma dell'articolo 51 della Costituzione».
  2. Al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, sono apportate le
seguenti modificazioni:
    a) all'articolo 2, comma 1:
      1) il numero 10) e' sostituito dal seguente:
      «10) Ministero del lavoro e delle politiche sociali»;
      2) dopo il numero 12) e' aggiunto il seguente:
      «13) Ministero della salute»;
    b) all'articolo 23, comma 2, dopo le parole: «e verifica dei suoi
andamenti,» sono inserite le seguenti: «ivi incluso il settore  della
spesa sanitaria,»;
    c) all'articolo 24, comma 1, lettera b), dopo le parole:  «ed  al
monitoraggio della spesa pubblica», sono inserite le  seguenti:  «ivi
inclusi  tutti  i  profili  attinenti  al  concorso  dello  Stato  al
finanziamento del Servizio sanitario nazionale, anche quanto ai piani
di rientro regionali»;
    d)  all'articolo  47-bis,  comma   2,   dopo   le   parole:   «di
coordinamento del sistema  sanitario  nazionale,»  sono  inserite  le
seguenti: «di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze
per tutti i profili di carattere finanziario,»;
    e) all'articolo 47-ter,  comma  1,  sono  apportate  le  seguenti
modifiche:
      1) alla lettera a), le  parole:  «programmazione  sanitaria  di
rilievo nazionale,  indirizzo,  coordinamento  e  monitoraggio  delle
attivita' regionali» sono sostituite dalle seguenti:  «programmazione
tecnico-sanitaria di rilievo nazionale e indirizzo,  coordinamento  e
monitoraggio  delle  attivita'  tecniche  sanitarie   regionali,   di
concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze per  tutti  i
profili attinenti  al  concorso  dello  Stato  al  finanziamento  del
Servizio sanitario  nazionale,  anche  quanto  ai  piani  di  rientro
regionali»;
      2) alla lettera b),  le  parole:  «organizzazione  dei  servizi
sanitari; professioni  sanitarie;  concorsi  e  stato  giuridico  del
personale del Servizio sanitario  nazionale»  sono  sostituite  dalle
seguenti:   «organizzazione   dei   servizi   sanitari,   professioni
sanitarie, concorsi e stato  giuridico  del  personale  del  Servizio
sanitario nazionale, di concerto con  il  Ministero  dell'economia  e
delle finanze per tutti i profili di carattere finanziario»;
      3) dopo la lettera b), e' aggiunta la seguente:
      «b-bis) monitoraggio della qualita' delle  attivita'  sanitarie
regionali con riferimento ai  livelli  essenziali  delle  prestazioni
erogate, sul quale il Ministro riferisce annualmente al Parlamento».
  3. Al Ministero della salute sono  trasferite,  a  decorrere  dalla
data di entrata in vigore  della  presente  legge,  con  le  inerenti
risorse finanziarie, strumentali e di personale, le funzioni  di  cui
al  Capo  X-bis,  articoli  da  47-bis  a  47-quater,   del   decreto
legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni,  gia'
attribuite al Ministero del lavoro, della salute  e  delle  politiche
sociali ai sensi del decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85, convertito,
con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008,  n.  121,  nonche'  le
relative strutture di cui agli articoli 3, 4, 5, 6, 7 e 8 del decreto
del  Presidente  del  Consiglio  dei  Ministri  20   novembre   2008,
pubblicato nella Gazzetta  Ufficiale  n.  18  del  23  gennaio  2009,
concernente la  ricognizione  delle  strutture  trasferite  ai  sensi
dell'articolo 1, comma 8, del citato decreto-legge n.  85  del  2008,
convertito, con modificazioni, dalla  legge  n.  121  del  2008.  Dal
trasferimento delle competenze al Ministero della salute  non  deriva
alcuna  revisione  dei  trattamenti  economici  complessivi  in  atto
corrisposti ai dipendenti trasferiti  che  si  rifletta  in  maggiori
oneri per il bilancio dello Stato.
  4. La denominazione: «Ministero della salute» sostituisce, ad  ogni
effetto e ovunque ricorra, la denominazione: «Ministero  del  lavoro,
della salute e delle politiche sociali» in relazione alle funzioni di
cui al comma 3. La  denominazione:  «Ministero  del  lavoro  e  delle
politiche sociali» sostituisce, ad ogni effetto e ovunque ricorra, la
denominazione: «Ministero del lavoro, della salute e delle  politiche
sociali» in relazione a tutte le altre funzioni.
  5. Con decreto del  Ministro  dell'economia  e  delle  finanze,  su
proposta  dei  Ministri  competenti,  sono  apportate  le  occorrenti
variazioni per l'adeguamento del bilancio di previsione  dello  Stato
alla nuova struttura del Governo.
  6. Con decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei  Ministri,  di
concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze  e  sentiti  i
Ministri interessati, si procede all'immediata individuazione, in via
provvisoria, del contingente minimo degli  uffici  strumentali  e  di
diretta  collaborazione  dei  Ministeri  interessati  dal   riordino,
garantendo in ogni caso l'invarianza della spesa.
  7. Fino alla data di entrata in vigore  dei  nuovi  regolamenti  di
organizzazione, sono fatti salvi i regolamenti di cui al decreto  del
Presidente della Repubblica 29 luglio 2004,  n.  244,  e  di  cui  al
decreto del Presidente  della  Repubblica  28  marzo  2003,  n.  129,
nonche', per quanto compatibili, le previsioni di cui all'articolo 2,
comma 2, e di cui all'articolo 3, comma  4,  lettere  b)  e  c),  del
decreto del Presidente del Consiglio  dei  Ministri  30  marzo  2007,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 125 del 31 maggio  2007.  Sono
altresi' fatti salvi i regolamenti di cui al decreto  del  Presidente
della Repubblica 17 maggio 2001, n. 297, e  di  cui  al  decreto  del
Presidente della Repubblica 12 giugno 2003, n. 208.
  8. Nelle more dell'attuazione delle misure  previste  dall'articolo
74  del  decreto-legge  25  giugno  2008,  n.  112,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 6  agosto  2008,  n.  133,  nonche'  delle
misure previste dall'articolo 1, commi 404 e seguenti, della legge 27
dicembre 2006, n. 296, al fine di assicurare la  funzionalita'  delle
strutture, per i Ministeri di cui alla presente legge, e' fatta salva
la possibilita' di provvedere alla copertura dei posti di funzione di
livello  dirigenziale  generale  e  non,  nonche'  di  procedere   ad
assunzione di personale non dirigenziale, nei limiti delle  dotazioni
organiche previste  dal  regolamento  vigente,  tenendo  conto  delle
riduzioni da  effettuare  ai  sensi  della  normativa  richiamata  e,
comunque, nel rispetto  delle  disposizioni  vigenti  in  materia  di
assunzioni. A  tal  fine,  per  detti  Ministeri,  le  assunzioni  di
personale autorizzate per l'anno 2008 secondo  le  modalita'  di  cui
all'articolo 1, comma 527, della legge  27  dicembre  2006,  n.  296,
possono essere effettuate entro il 31 dicembre  2009.  In  ogni  caso
detti Ministeri sono tenuti a presentare, entro due mesi  dalla  data
di entrata  in  vigore  della  presente  legge,  i  provvedimenti  di
riorganizzazione ai sensi dell'articolo 17, comma 4-bis, lettera  b),
della legge 23 agosto 1988, n. 400, e dell'articolo 4, comma  1,  del
decreto  legislativo  30  luglio  1999,  n.  300,   anche   ai   fini
dell'attuazione delle suddette misure.
  9. Ai fini dell'attuazione delle misure previste dall'articolo  74,
comma 3, del decreto-legge 25 giugno 2008, n.  112,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133,  il  Ministero  del
lavoro e delle politiche sociali promuove con gli enti  previdenziali
e  assistenziali  pubblici  vigilati   l'integrazione   logistica   e
funzionale delle sedi territoriali. I risparmi aggiuntivi conseguiti,
rispetto a quelli gia' considerati ai fini del rispetto dei saldi  di
finanza pubblica, in  attuazione  della  disposizione  richiamata  al
presente comma, sono computati ai fini dell'attuazione  dell'articolo
1, comma 11, della legge 24 dicembre 2007, n. 247. A  tal  fine,  gli
enti previdenziali e assistenziali sono autorizzati a  stipulare  con
il  Ministero  del  lavoro  e  delle   politiche   sociali   apposite
convenzioni per la valorizzazione degli  immobili  strumentali  e  la
realizzazione di centri unici di servizio, riconoscendo  al  predetto
Ministero canoni e  oneri  agevolati,  anche  in  considerazione  dei
risparmi derivanti dalle integrazioni logistiche  e  funzionali.  Con
decreto del  Ministro  del  lavoro  e  delle  politiche  sociali,  di
concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze,  da  adottare
entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente  legge,
sono  individuati  gli  ambiti  e  i  modelli  organizzativi  di  cui
all'articolo 1, comma 7, della legge 24 dicembre 2007, n. 247,  volti
a realizzare sinergie e conseguire risparmi  nel  triennio  2010-2012
per un importo non inferiore a 100 milioni di euro, da  computare  ai
fini di quanto previsto al comma 8 del medesimo articolo 1.
  10. Alla copertura degli oneri di cui al comma 1,  pari  a  460.000
euro per l'anno 2009 e a 920.000 euro  annui  a  decorrere  dall'anno
2010, si provvede, quanto a 306.417 euro  per  l'anno  2009  mediante
corrispondente  riduzione  dell'autorizzazione  di   spesa   di   cui
all'articolo 1, comma 1, del decreto-legge  29  marzo  2004,  n.  81,
convertito, con modificazioni, dalla legge 26 maggio  2004,  n.  138,
quanto  a  612.834  euro  a  decorrere   dall'anno   2010,   mediante
corrispondente  riduzione  dell'autorizzazione  di   spesa   di   cui
all'articolo 4-bis  del  decreto-legge  29  dicembre  2000,  n.  393,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2001,  n.  27,
come quantificata dall'articolo 5, comma 2, del citato  decreto-legge
n. 393 del 2000, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 27 del
2001, e, quanto a 153.583 euro per l'anno 2009 e  a  307.166  euro  a
decorrere   dall'anno   2010,   mediante   corrispondente   riduzione
dell'autorizzazione di spesa di cui al decreto legislativo 30  luglio
1999, n. 303,  come  determinata  dalla  tabella  C  della  legge  22
dicembre 2008, n. 203.
  11. Il Ministro dell'economia e delle  finanze  e'  autorizzato  ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
  La presente legge, munita del sigillo dello Stato,  sara'  inserita
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.

    Data a Roma, addi' 13 novembre 2009

                             NAPOLITANO

                                Berlusconi, Presidente del  Consiglio
                                dei Ministri

                                Sacconi, Ministro del  lavoro,  della
                                salute e delle politiche sociali

Visto, il Guardasigilli: Alfano

                         LAVORI PREPARATORI

Senato della Repubblica (atto n. 1691):
    Presentato  dal  Presidente  del Consiglio  (Berlusconi)  e   dal
Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali (Sacconi)
il 15 luglio 2009.
    Assegnato alla 1ª commissione  (Affari  costituzionali)  in  sede
referente, il 21 luglio 2009 con pareri delle commissioni 5ª,  11ª  e
12ª.
    Esaminato dalla commissione il 28 luglio; 16 e 23 settembre 2009.
    Relazione scritta  annunciata  il  24  settembre  2009  (atto  n.
1691-A) relatore sen. Vizzini.
    Esaminato in  aula  il  22  settembre  2009  e  approvato  il  30
settembre 2009.
Camera dei deputati (atto n. 2766):
    Assegnato alla I  commissione  (Affari  costituzionali)  in  sede
referente il 5 ottobre 2009 con pareri delle commissioni V, XI, XII e
questioni regionali.
    Esaminato dalla commissione il 13, 14, 20, 21, 27  e  28  ottobre
2009.
    Esaminato in aula il 9 novembre 2009 e  approvato  1'11  novembre
2009.