SANITA': ASSESSORI REGIONI, IL SISTEMA E' DA RIPENSARE

martedì 14 febbraio 2012



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(AGI) - Napoli, 14 feb. - I problemi della sanita' uniscono l'Italia,
accomunando Nord e Sud. E' il dato che emerge da un appuntamento
napoletano su 'Patto della salute 2012 - Oltre al rigore l'equita'',
che ha messo a confronto gli assessori alla sanita' di diverse
amministrazioni regionali. "Siamo l'esempio di come una Regione del
Nord possa avere bisogno di un piano di rientro dal deficit - dice
l'assessore al ramo del Piemonte, Paolo Monferino - per dieci anni il
costo della nostra Sanita' e' cresciuto di 400 milioni di euro
all'anno. Solo nel 2011 l'abbiamo ridotto di 150 milioni". Monferino
ricorda la sua esperienza nel privato con Sergio Marchionne alla
Iveco, quando "contava solo portare i risultati e nessuno mi indicava
le nomine da fare. Il sistema Sanita' e' bacato alla radice, perche'
tutti scaricano le responsabilita' e manca la meritocrazia". Anche
l'assessore pugliese, Ettore Attolini, sottolinea che le
"problematiche sono comuni". Accogliendo l'invito del ministro Renato
Balduzzi a fare in fretta per approvare il Piano della salute, si
domanda "quando ci saranno i tempi necessari per discutere dei veri
problemi della Sanita' che e' diventata tecnocratica. Questi tempi ci
consentono solo di tagliare le spese e non di ripensare il settore in
maniera organica". Proprio i tagli, aggiunge, "minano alla radice il
sistema, privandoci di personale indispensabile e impedendoci di
garantire i Livelli essenziali di assistenza". (AGI)
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