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SANITA': BISSONI (AGENAS), ITALIANI PAGANO 4 MLD DI TICKET, SERVE EQUITA'

giovedì 17 maggio 2012

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           DISOCCUPATI OGGI NON SONO TUTELATI DAL SISTEMA

      Roma, 17 mag. - (Adnkronos Salute) - I ticket costano agli italiani 4 miliardi di euro l'anno. Ma l'attuale meccanismo di compartecipazione alla spesa non garantisce equita', non tutela sufficientemente alcune fasce deboli, come i disoccupati. E, in alcuni casi, il prezzo da pagare nel servizio pubblico e' maggiore rispetto al privato. Una situazione che necessita di "nuove proposte per ripensare le esenzioni e le modalita' di partecipazione alla spesa", spiega Giovanni Bissoni, presidente dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) che oggi, a Roma, ha aperto il seminario "Il ruolo del copayment nella sanita' italiana. Ticket si', ticket no", incontro che propone una riflessione e proposte concrete sul tema.

      "Oggi - precisa Bissoni all'Adnkronos Salute - le entrate complessive dei ticket ammontano a 4 miliardi di euro complessivi, tra specialistica, farmaceutica, eccetera. Un'entita' rilevante che pone all'attenzione dei decisori anche un problema: rendere equo il meccanismo della compartecipazione. Noi abbiamo ereditato un sistema vecchio, all'interno del quale, ad esempio, c'e' la questione delicatissima dei disoccupati, che non trovano tutela. Ma a prescindere da quale sara' domani il livello complessivo di compartecipazione, gia' oggi c'e' un problema di equita', per evitare sperequazioni in un momento di crisi difficile come questo".

      Servono, quindi, nuove proposte su come valutare le esenzioni, per patologie, per reddito. O come rimodulare la compartecipazione, ad esempio con la franchigia - meccanismo di cui ha parlato anche il ministro della Salute Renato Balduzzi - nato dalla proposta di un collaboratore Agenas, approfondito nel corso dell'incontro romano.

      (Ram/Zn/Adnkronos) 17-MAG-12 17:21

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      SANITA': BISSONI (AGENAS), ITALIANI PAGANO 4 MLD DI TICKET, SERVE EQUITA' (2) =       MOIRANO, FRANCHIGIA STRUMENTO UTILE, ESENZIONI PER PATOLOGIA DA ELIMINARE

      (Adnkronos Salute) - "Oggi - aggiunge Fulvio Moirano, direttore dell'Agenas - gia' con la manovra dello scorso anno, con l'aumento dei ticket , si stanno verificando due condizioni: da un lato la pressione dei ticket solo su meta' della popolazione; dall'altra, per alcune prestazioni, il pubblico non e' piu' conveniente, perche' risulta piu' caro del privato. Questo crea anche problemi di efficienza, perche' il pubblico ha dei costi fissi e perdere prestazioni puo' comportare elementi di inefficienza".

      Sul versante dell'equita', continua Moirano, "va ripensato l'attuale meccanismo di esenzioni e di pagamento dei ticket. Ci sono varie possibilita'". Tra queste proprio la "franchigia, che e' uno strumento di equita' perche' pone un tetto di pagamento rispetto al reddito percepito".

      Oggi, invece, "se un persona e' esente per patologia non paga nulla anche se ha un reddito elevato. Pensiamo che questo tipo di esenzione andrebbe eliminata. E andrebbe creata una franchigia in rapporto al reddito. Il meccanismo e' semplice. Se la franchigia fosse il 3 per mille su 40 mila euro di reddito al massimo, durante l'anno, si potrebbero spendere 120 euro di ticket. Anche quando si tratta di un paziente cronico. Attualmente, invece, un cittadino puo' pagare anche fino a mille euro".

      (Ram/Zn/Adnkronos) 17-MAG-12 17:21

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