ANSA/ Sanita': in 3 anni -20mila posti letto,in vista altri tagli

sabato 7 settembre 2013



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Elaborazione dati ministero;Fp-Cgil medici,peggiorera' assistenza
(ANSA) - ROMA, 7 SET - Sempre meno posti letto negli ospedali
italiani. Nell'arco di tre anni, dal 2009 al 2012, si e' infatti
registrata una ulteriore riduzione di 20.685 posti letto
ospedalieri pubblici e privati del nostro Sistema sanitario
nazionale. Ed il ridimensionamento e' destinato a proseguire, per
raggiungere gli standard numerici fissati dalla legge di
Spending Review. Sono i numeri elaborati da Quotidiano Sanita' e
riferiti agli ultimi dati del Ministero della Salute aggiornati
al 2012.
Secondo l'elaborazione, il trend di riduzione dei posti letto
ospedalieri non si e' dunque fermato: tra il 2009 e il 2012 ne
sono stati cancellati altri 20.685, considerando sia i posti per
pazienti acuti che quelli per non acuti. Si e' passati infatti
dai 251.023 del 2009 ai 230.338 del 2012, con una riduzione
dell'8,3%. Un taglio che si somma a quello gia' effettuato tra il
2000 e il 2009, pari ad un totale di 45.000 posti letto.
Ma non basta: la media nazionale per posti letto ospedalieri,
rileva Quotidiano Sanita', e' infatti al 3,9 per 1000 abitanti,
vicina cioe' al 3,7 previsto dalla spending review del governo
Monti. Tuttavia, per raggiungere lo standard fissato servira'
un'ulteriore riduzione di 7mila posti. Per rispettare i
parametri infatti, e considerando la popolazione Istat al 1
gennaio 2012 pari a 59.394.207 residenti, si sottolinea
nell'elaborazione, ''occorrera' tagliare, come annunciato dall'ex
ministro Balduzzi, circa 14 mila letti per acuti e incrementare
di circa 6.600 i letti dedicati ai non acuti, con un saldo in
ogni caso negativo di oltre 7mila posti letto da tagliare ''.
In percentuale, i maggiori decrementi di posti letto
ospedalieri si registrano in Molise (-21,7%), Valle d'Aosta
(-15,4%) e Lazio (-13,6%). Tagli ingenti anche in Puglia
(-13,5%), Sicilia (-13,3%) e Calabria (-13%). In Lombardia, i
posti letto sono diminuiti di 3.602 unita' (-8,4%). Dai dati
emerge inoltre che l'unica Regione a non aver tagliato posti
letto sia l'Emilia Romagna, con un +1,7%.
Mette in guardia dalle conseguenze che tale taglio
determinera' a carico dei cittadini il segretario nazionale
Fp-Cgil Medici, Massimo Cozza: ''Il taglio dei posti letto,
accompagnato dal taglio delle risorse per la sanita' pubblica,
che per la prima volta nel 2013 sono state ridotte anche in
valore assoluto per circa 1 mld, rappresenta - afferma - una
miscela esplosiva in assenza di un potenziamento dei servizi
territoriali e di una riqualificazione della rete ospedaliera
''. Infatti, ''senza strutture territoriali aperte 24 ore su 24,
in grado di dare risposte alternative a chi non avrebbe bisogno
di prestazioni ospedaliere - avverte il leader sindacale - la
drastica riduzione dei letti rischia di allungare le attese ai
pronto soccorso e di peggiorare l'assistenza per i cittadini e
le condizioni di lavoro dei medici e degli operatori sanitari''.
La questione, conclude Cozza, ''sara' tra quelle che verranno
affrontate nell'ambito dei prossimi incontri tra governo e
Regioni per la definizione del nuovo Patto per la salute ''.
(ANSA).

CR
07-SET-13 16:25 NNN