(ER) SANITÀ. COSTI STANDARD, EMILIA-R. IN TRIADE DI RIFERIMENTO

giovedì 5 dicembre 2013


 

INSIEME A UMBRIA E VENETO;

LUSENTI: PER NOI GRANDE RICONOSCIMENTO

(DIRE) Bologna, 5 dic. - L'Emilia-Romagna e' fra le tre

Regioni

di riferimento per la definizione dei costi standard in sanita',

su cui basare il riparto dei fondi. Lo ha deciso la Conferenza

delle

Regioni, riunita oggi a Roma. Erano cinque le Regioni

selezionate qualche mese fa, individuate quali eleggibili:

Umbria, Emilia-Romagna, Marche, Lombardia e Veneto. La Conferenza

oggi ha indicato le tre di riferimento per il riparto dei fondi

disponibili per il Servizio sanitario nazionale. E sono Umbria,

Emilia-Romagna e Veneto. "Sono state le

Regioni a proporre

l'introduzione dei costi standard per evitare i tagli lineari e

per lavorare nella direzione di una maggiore qualita' ed

efficienza del servizio sanitario nazionale- ricorda in una nota

il

governatore dell'Umbria, Catiuscia Marini- la Conferenza

valutera' gia' nella prossima seduta una proposta che individui

ulteriori criteri per i costi standard in sanita' per l'anno

2014".

A fine luglio il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin,

aveva inviato una lettera alla Conferenza delle

Regioni,

annunciando che il Governo aveva deciso le cinque istituzioni di

riferimento, tra cui selezionare le tre

Regioni 'benchmark'. La

scelta fu fatta sulla base di un indicatore (Iqe) della qualita'

e dell'efficienza del servizio, che prendeva in esame diverse

voci di costo relative al 2011. L'Emilia-Romagna entro' nel

novero delle prime cinque nonostante un disavanzo di oltre 100

milioni di euro marturato nell'anno di riferimento, risultando la

Regione

col minor disavanzo rispetto al finanziamento effettivo

del sistema sanitario. Oggi l'ulteriore promozione fra i primi

tre.(SEGUE)

(San/ Dire)

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(ER) SANITÀ. COSTI STANDARD, EMILIA-R. IN TRIADE DI RIFERIMENTO -2-

 

(DIRE) Bologna, 5 dic. - Soddisfatto l'assessore regionale alla

Sanita' dell'Emilia-Romagna, Carlo

Lusenti. "Non e' una gara per

raggiungere un posto in classifica- commenta in una nota- ma e'

il riconoscimento che il Sistema sanitario dell'Emilia-Romagna

rappresenta un punto di riferimento a livello nazionale. La

nostra soddisfazione e' anche offrire, con l'esperienza maturata

in Emilia-Romagna, un contributo concreto alla sostenibilita' del

Servizio sanitario pubblico nel suo insieme. E' questo lo spirito

con il quale vogliamo proseguire sul piano nazionale, assieme

alle altre

Regioni, un lavoro di razionalizzazione dei costi in

sanita' per superare le difficolta' che la crisi ci mette

davanti".

   Il riconoscimento avviene in realta' in un momento un po'

delicato per la sanita' emiliano-romagnola, nel pieno di una

riforma che rivoluziona la rete ospedaliera e dell'assistenza

primarie, ma che deve fare i conti anche con l'inchiesta della

Procura di Bologna sul caso Hesperia, per il quale risultano

indagati sia

Lusenti sia il direttore generale della sanita'

della

Regione, Tiziano Carradori. "Essere indicati dalle altre

Regioni

come un riferimento per la qualita'-economicita' dei

nostri servizi sanitari- insiste

Lusenti- rappresenta motivo di

orgoglio certamente per noi, ma anche per tutti i professionisti

che ogni giorno garantiscono in Emilia-Romagna una buona sanita'".

  (San/ Dire)

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