Sanità:mobilità; Abruzzo propone accordo con Marche e Molise Lettera del presidente D'Alfonso per intesa bilaterale

martedì 27 gennaio 2015


ZCZC6427/SXR OAQ77578_SXR_QBKM R REG S43 QBKM    (ANSA) - PESCARA, 27 GEN - Il presidente della Regione Abruzzo, commissario ad acta per la sanità, Luciano D'Alfonso, ha proposto, in due lettere mandate al presidente delle Marche, Gian Mario Spacca, e a quello del Molise, Paolo Di Laura Frattura, un accordo bilaterale per quanto riguarda la mobilità sanitaria interregionale.    "Ho già parlato sia con Spacca che con Di Laura Frattura - ha spiegato D'Alfonso - e sono entrambi d'accordo sulla necessità di un'intesa, che peraltro è resa obbligatoria dal patto per la Salute 2014/2016".    "È compito delle Regioni - si legge nelle due missive - individuare adeguati strumenti di governo della domanda tramite accordi che consentano di disciplinare la mobilità sanitaria, al fine di evitare fenomeni distorsivi, indotti da differenze tariffarie e da differenti gradi di applicazione delle indicazioni di appropriatezza definite a livello nazionale e individuare meccanismi di controllo di eventi sentinella suggestivi di comportamenti opportunistici attraverso la definizione di tetti di attività condivisi e funzionali al governo complessivo della domanda".    "Gli accordi bilaterali, inoltre - prosegue D'Alfonso nelle due lettere - rappresentano una preziosa ed innovativa occasione di integrazione e di reciproco vantaggio in quanto i contenuti dell'accordo non dovranno fissare soltanto 'tetti' e 'limiti', ma proporre soluzioni programmatorie e collaborazioni interregionali per attività la cui scala ottimale di organizzazione possa risultare superiore all'ambito territoriale regionale e facilitare percorsi di qualificazione ed appropriatezza nella erogazione delle prestazioni sanitarie".    "Nelle more della definizione dello schema di accordo condiviso tra le Regioni e le Province Autonome da parte del Gruppo tecnico interregionale della mobilità sanitaria - conclude D'Alfonso - propongo di avviare un confronto immediato per la predisposizione di una struttura di accordo per la programmazione e la gestione dei flussi di mobilità sanitaria che si generano tra i territori delle nostre Regioni". (ANSA).

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